giovedì 29 dicembre 2016

Top/Flop Ten Film/Serie Tv 2016 - Mischiamo le carte

Come ogni anno tocca tirare le somme e selezionare i film e le serie tv migliori e peggiori dell'annata.
Un anno fa riuscì, straordinariamente, a pubblicare il tutto il 31 sera dividendo le mie classifiche in due tronconi ben distinti: una Flop per i film e una Top per le serie tv. 
Quest'anno, giusto per fare qualcosa di diverso e per godermi il Capodanno visto che starò fuori ho deciso di unire le due classifica in una mega Top Ten che unisce film e serie tv.
Ho diviso film e serie tv scegliendo tre film e due serie tv sperando che troviate la cosa equa.
Il peggior film/serie tv si trova al decimo posto mentre il miglior film/serie tv si trova al primo posto.
Buona classifica!


1 Perfetti Sconosciuti


" Perfetti sconosciuti " è il film capolavoro di questa stagione per me: ti tocca nel profondo, ti fa male e ti fa riflettere.
È il punto più alto del cinema italiano al momento pochi cazzi.
Pochi cazzi " Lo chiamavano Jeeg Robot "

2 Westworld Stagione 1


" Westworld " è, come il film qui sopra, il chiaro capolavoro della stagione per quanto riguarda le serie tv.
Sicuramente molto più spettacolare, intrigante e estraniante di " Perfetti sconosciuti " ma con la stessa carica emotiva e forza nella messa in scena, alle volte semplice, che ti tocca il cuore e che ti fa davvero tanto male.

3 La mafia uccide solo d'estate Stagione 1


Sarà perchè sono mezzo siciliano, sarà perchè sono italiano ma questa serie mi ha toccato dentro e mi ha fatto riflettere e mi ha commosso.
" La mafia uccide d'estate " supera il film e lo doppia in un modo davvero fenomenale.
FENOMENALE.
Questa è la roba bella Rai, davvero bella.

4 Deadpool


" Deadpool " fa ridere.
Fa ridere davvero un botto.
Fa ridere come nessun altro film mi ha fatto ridere quest anno in sala.
" Deadpool " è intelligente, stupido e usa la materia che ha a disposizione in una maniera magistrale.
" Deadpool " è meraviglioso: fatevi un favore e dategli un occhio.

5 Suburra


" Suburra " è l'ultimo film Top di quest anno e direi che se lo merita proprio questo posto.
Se i film e serie tv prima mi hanno emozionato in senso buono, mi hanno commosso o mi hanno anche divertito " Suburra " ha fatto il contrario.
" Suburra " mi ha fatto male, mi ha buttato giù più di una volta e alla fine mi ha lasciato senza parole.
" Suburra " è una cicatrice che tutti, in Italia, dovrebbero portare.

6 Fantastic Four 2015


Incolore.
La roba più incolore che sia mai stata fatta nel 2015 anche se l'ho vista nel 2016.
Come cazzo fai a fare un nulla di film con i primi supereroi della Marvel?
Che roba ignobile.
 
7 Banshee Stagione 4


Le prime tre stagioni di " Banshee " sono davvero fiche quindi uno si aspettava che pure la quarta, l'ultima, potesse essere una roba pazzesca.
No.
Manco per sbaglio.
Come se avessero svaccato tutta la sceneggiatura o l'avessero persa e avessero deciso di scrivere una roba bruttina e inutile.

8 Zootropolis


Questa terz'ultima posizione della classifica credo sia dovuta, come le prossime due, a delle aspettative troppo alte che tutti hanno accontentato guardando il film ma che, per me, si sono trasformate in una cocente delusione.
Un film banale e scialbo che non porta nessuna novità in nessun modo.

9 The Revenant


Ciao Leo.
Leo lo sai che ti voglio bene e lo sai che per me tu l'Oscar te lo meriti tutto ma sai anche ti che sto film è brutto quindi di che stiamo parlando?
Dai, lascia perdere e va a fare altro, torna a fare roba bella ora che hai sta cazzo di statuetta.

10 The Night Of Stagione 1


Io non capisco chi, finita la visione, ha trovato " The nigth of " bello.
Davvero, non lo capisco.
I tre protagonisti sono stupidi, odiosi e fastidiosi.
La trama quando ingrana si ferma bruscamente e non c'è mai davvero nessuno con cui riesci a empatizzare.
Il finale fa cagare.
Il finale non è un finale.
Rendiamoci conto che non si è risolto nulla, che nessuno è cambiato davvero e che tanto a noi che cazzo ci frega di sti coglioni?

Alla prossima e al prossimo anno!

#Classifiche

mercoledì 28 dicembre 2016

The Doctor Corner 9 - Perchè Capaldi dovrebbe andarsene




Inizialmente questo articolo doveva essere una recensione dell'ultimo speciale di Natale del Dottore.
L'unico problema è che l'ultimo speciale è stato abbastanza bruttino quindi ho deciso di cambiare argomento ispirandomi ad una conversazione avuta su Twitter qualche tempo fa.
Oggi vedremo un po' perchè, secondo me, Capaldi dovrebbe andarsene finita la decima stagione.

Come tutti sappiamo, finita la decima stagione, Moffat prenderà baracca e burattini e lascerà definitivamente " Doctor Who ".
Sperando che chiuda tutti i vari nodi narrativi lasciati dietro di sè, quelli legati ai companion bene o male sono i più pressanti, il vero problema sarà decidere che cosa fare di Capaldi, del suo Dottore e di Bill la nuova companion che verrà appena introdotta.
Tolto che stiamo parlando di aria fritta perchè alla fine la scelta finale sarà di Capaldi e del nuovo showrunner, molti vorrebbero vederlo continuare e di conseguenza anche Bill che lo seguirebbe e continuerebbe ad essere la sua nuova companion.
Ecco, per me questo non dovrebbe accadere: Capaldi e Bill dovrebbero lasciar perdere finita la decima stagione.
Serve qualcosa di diverso, di davvero diverso rispetto a quello che abbiamo visto sin'ora e l'addio di tutta la banda insieme al vecchio showrunner è ciò che questo cambiamento richiede.

A me Capaldi piace eh, piace davvero tanto, di Bill non so niente ma sicuramente è una ventata d'aria fresca solo che basta.
Moffat ha portato alla ribalta questi personaggi e con Moffat questi se ne devono andare.
Nessuno dei tre ha sbagliato qualcosa, a parte l'ottava stagione, ma è sempre meglio fare piazza pulita e riniziare da zero per migliorare questa serie.
Ricordate il successo e la freschezza di Eleven e della prima stagione di Moffat?
Ecco, tutto quello fu possibile solo perchè Davis si era portato via tutto ciò che aveva fatto lasciando campo libero al nuovo showrunner e questo dovrà riaccadere.

Capaldi mi mancherà, mi mancherà davvero tanto.
Mi mancherà il suo sguardo addolorato e il suo sguardo comprensivo.
Mi mancherà la sua faccia piena di rughe e i suoi occhi giovani e scattanti.
Mi mancherà la sua gestualità e la sua fantastica voce.
Mi mancherà il suo dolore e la sua felicità.
Ma va bene così, davvero va bene così.

" Tutto finisce ma tutto inizia, di nuovo, quindi siate felici ".

Alla prossima!

#DoctorWho
#DoctorCorner

domenica 25 dicembre 2016

Speciale Natale - Il Grinch




Io " Il Grinch " non l'avevo mai visto.
Mai.
Non avevo mai girato su Italia Uno durante le giornate natalizie di Dicembre: la tv pubblica in quelle settimane puzza terribilmente di morto.
Proprio per quella puzza mi sono convinto che in tv non ci fosse nulla di bello ma mi sbagliavo.

Mi sbagliavo perchè, come immagino tutti sapessero a parte me, il Grinch è dannatamente divertente.
Non so se sia la sceneggiatura o la scenografia o Carrie stesso che interpreta il protagonista ma era da tanto che non mi facevo delle risate così guardando qualcosa in tv.
Magari sarà tutto grottesco, magari le battute in rima daranno fastidio a qualcuno ma io non riesco a vederci nulla di male.
Io non riesco a vederci nulla di diverso se non un classico del Natale.

Un classico da vedere sul divano con la coperta adosso e una cioccolata calda nell'altra mano.
Un classico da far vedere ai bambini che però può comunque far divertire i grandi.
Un classico da prima serata senza se e senza ma.
Non avete mai visto il Grinch?
Non vi siete mai fermati davanti ad una tv accesa durante questo periodo?
Provateci, leggete anche la favola originale e date uno sguardo al cartone: non ve ne pentirete.
" Il Grinch " è un vero classico.

Alla prossima!

#Speciale
#SpecialeNatale
#IlGrinch

venerdì 23 dicembre 2016

Le Grandi Saghe 4 - Sharknado



È dura.
È davvero dura guardare gli ultimi due capitoli di questa saga e rimanere svegli.
È dura perchè, letteralmente, ho visto il salto dello squalo di questa maledetta serie di film.
Per voi ho sofferto davvero tanto, davvero davvero tanto.
Spero che la recensione vi piaccia anche perchè questo è il primo e ultimo articolo che scriverò su questo prodotto visto che per me è arrivato al capolinea.

Il primo " Sharknado ", in tutta la sua infinita idiozia, è un film che si prende sul serio e, stranamente, è questo a renderlo un bel film.
Prendete quel " bel film " con le pinze eh, parliamo sempre di una porcheria, ma ce lo si guarda compiacere e, in molti, se lo ricordano ancora oggi.

Il secondo capitolo della saga, invece, puzza di ripiego e di riciclato lontano un miglio ma l'effetto idiozia continua e, cavalcando i punti forti del primo film, la pellicola si vede benissimo senza tanti problemi.

Il problema arriva con il terzo e il quarto capitolo: il treno di " Sharknado " si schianta in maniera paurosa contro un muro ed esplode senza pietà.
Il muro è il muro della noia, una noia che si sente tanto.
Davvero, davvero tanto.
Se il terzo capitolo si salva sino ad un certo punto, salvo fottersi con scene troppo poco stupide nello spazio, guardate a che punto siamo arrivati, il quarto episodio è un vero e proprio incidente d'auto senza vittime però così manco ti viene voglia di guardarlo.
Si parte senza un vero senso, con scene tutte slegate, bene o male, dalla storia principale giusto per scrivere un prologo raffazzonato con due o tre scene stupide.
Si continua con roba vista e rivista che ormai ha perso tutto il suo senso di novità e che, proprio per questo, appesantisce lo spettatore.
Si arriva, alla fine, a robot e a gente che resuscita.
Credo che basti.

Date un occhio ai primi due film e poi spegnete la tv perchè il resto non vale il vostro tempo.

Alla prossima!

#LeGrandiSaghe
#Sharknado

mercoledì 21 dicembre 2016

La mafia uccide solo d'estate - Un bellissimo racconto siciliano







Scrivere una bella storia è difficile.
Scrivere una bella storia a puntate, riuscire a calibrare i momenti importanti con quelli meno cruciali armonizzando il tutto è ancora più difficile.
Scrivere una bella storia adattando, l'idea alla base almeno, un gran film molto amato è tremendamente difficile.
" La mafia uccide solo d'estate ", la serie, non sa queste cose e, anche se le sa, se ne frega altamente superando il film e qualsiasi prodotto italiano del momento.

Potrei fermarmi qui.
Potrei non parlare della bellissima fotografia o dell'ottima direzione degli attori che, quando devono, sanno sia interpretare momenti estremamente comici che estremamente drammatici.
Potrei non parlare della sceneggiatura che segue l'idea base del film ma la riempie di tante piccole sfumature e l'amplia senza la minima difficoltà.
Potrei parlare di un Pif quasi inesistente  come dovrebbe essere, che comunque fa sentire la sua forza.

Una forza che si traduce in uno stile di scrittura e di messa in scena molto particolare e mai sbagliato perchè unico.
Unico anche perchè capace di farti sentire qualsiasi serie di emozione: dalla risata più becera al sorriso più amaro sino al vero e proprio pianto.
Non importa se si parla di una famiglia qualunque, di un direttore di banca o di un commisario di polizia che lotta contro la mafia si parla di persone in un mondo corrotto e andato a male, di un mondo in guerra.
Una guerra non ancora vinta e persa per molto, molto tempo.
Una guerra che però non va dimenticata perchè non è giusto dimenticarla.
Perchè sono morti molti, davvero tanti, anche per sbaglio e per caso.

" La mafia uccide solo d'estate ", la serie, è un qualcosa che dovrebbe essere visto da qualsiasi cittadino italiano, dal Nord al Sud, non solo per capire come si scrive una storia ma per capire come si vive.

Alla prossima!

#LaMafiaUccideSoloDestate
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Recensione

venerdì 16 dicembre 2016

Star Wars Rogue One - Ribelli perdenti



Vedere un trailer ed essere convinti che il film sarà così, bello o no, ormai è un errore comune, un errore che fanno in tanti e un errore che faccio anche io.
Un errore che ho fatto, consapevolmente, anche con " Rogue one ", cullandomi con i vari trailer prima di vedere la pellicola in sala.

Detto questo tranquilli anche se non mi fossi eccitato per i trailer il film rimane un film carino e basta: merita una visione al cinema ma direi che ci fermiamo li.
" Rogue One " è uno " Star Wars " non essendo uno " Star Wars ".
È un film di guerra, della miglior specie ma con varie e grosse pecche dalla creazione del gruppo, alla mancanza di carisma di alcuni personaggi sino ad un, credo, terribile adattamento italiano.
È un film carino che poteva essere terribile ma non lo è stato, fortunatamente.
Magari non sarà il modo migliore per dare inizio alla serie di spin off ma ci sarebbero stati sicuramente modi peggiori.

Modi peggiori perchè " Rogue One ", infondo e neanche tanto infondo, è ciò che era stato promesso: è un film di guerra dei più sporchi.
È una lotta senza quartiere in un mondo oscuro privo della speranza.
Una speranza quasi inesistente perchè non ci sono più jedi e, allo stesso tempo, l'Impero è al suo massimo.
Un mondo dove addirittura la Resistenza non è così immacolata come, sin'ora, ci è stata descritta.
È la storia di un piccolo gruppo di uomini pronti a fare fuoco e fiamme come se fossero migliaia.
È la storia di Davide contro Golia, con molte più esplosioni.
Questo, questa crudezza e questa tristezza, si deve riconoscere alla Disney: sono capaci di fare un film per adulti o, nel migliore dei casi, per ragazzi.

Ma " Rogue One " si ferma li.
Si ferma acquistando questo piccolo ma importante traguardo senza aggiungere altro ne alla saga principale ne all'intero universo.
È un film con grossi limiti, con attori che fanno il loro lavoro e niente di più.
" Rogue One " fa, fortunatamente, quello sporco lavoro che qualcuno doveva per forza fare: rende " Star Wars " adulto.

Alla prossima!

#StarWars
#StarWarsRogueOne
#Cinema

mercoledì 14 dicembre 2016

Perchè il remake di episodio quattro non è un problema, per ora



" Star Wars - Episodio sette " è un remake di " Star Wars - Episodio quattro ".
Chiunque dica il contrario è un cieco e non sa che cazzo sia un parere oggettivo.
Però, chiunque dica che per questo " Episodio sette " sia un film di merda allora mente a se stesso.

Magari non ama la Disney, magari è stato troppo deluso dai prequel o magari non è contento di vedere " Star Wars " ridotto ad una semplice manovra commerciale ma mente a se stesso.
Mente a se stesso perchè " Star Wars - Il risveglio della forza " per me è un buon film ed è un buon film anche perchè è il remake di " Una nuova speranza ".
Certo magari il film non potrà piacervi per altri motivi ma accettate la realtà " Star Wars " è rimasto, anche con il passaggio alla Disney, " Star Wars ".
La sua essenza non è cambiata: è rimasta completamente immutata.
Ciò che fece di " Episodio quattro " un successo, tutta la sua carica e la sua aura di favola moderna sono state riportate pari pari in " Episodio sette ".

Luke è Rey.
Chiaramente, senza il minimo dubbio loro sono la stessa persona.
Loro sono il prescelto, l'eroe della storia che in breve tempo ti entra nel cuore e difficilmente se ne va.
Ren è Vader, il cattivo spaventoso quasi impossibile da battere, ma comunque fragile.
I quattro sono le quattro facce di due medaglie diverse, avatar della loro epoca, e noi siamo affascinati da uno quanto dall'altro.

Ora, per me, a differenza di molti questa cosa non da minimamente fastidio perchè ne capisco il senso sia economicamente che narrativamente.
Narrativamente il cerchio si ripete, le tematiche si evolvono ma rimangono uguali.
Economicamente si usa uno schema già utilizzato che già funzionava e che rifunzionerà basterà semplicemente aggiornarlo.

Il problema arriverà quando l' " Episodio otto " sarà il remake dell' " Episodio cinque ".
Allora, solo allora, anche io sarò d'accordo con chi ha odiato questo film.

Alla prossima!

#StarWars
#Editoriale

lunedì 12 dicembre 2016

Star Wars Rebels - Una bella scintilla di ribellione





Il passaggio delle proprietà del brand di " Star Wars " dalla Lucas Art alla Disney non ha solo portato alla progettazione e alla scrittura di una nuova trilogia cinematografica ma anche allo sviluppo di una serie di progetti ambientati negli anni della vecchia trilogia.
L'idea alla base di questa mossa è molto semplice: sfruttare un brand molto forte e farlo rifacendosi ai più grandi successi del brand stesso.
Ecco quindi spuntare una serie infinita di serie a fumetti sui personaggi dei sequel e, allo stesso tempo, ecco nascere una nuova serie animata ambientata tra la vecchia e la nuova trilogia, una sorte di ponte tra due ere.
 Così come " Clone Wars " e " The clone wars " serviva da ponte tra i due film prequel così " Star Wars Rebels " è un ponte tra i prequel i sequel, è un rimaneggiamento di tutto ciò che è successo nel passato, è una preparazione per il futuro ed è una dichiarazione di intenti.
" Star Wars Rebels " è, come Episodio sette, il modo in cui Disney dice a tutti i fan di Star Wars " Questo è il modo in cui tratteremo la tua materia preferita ".
La Disney rispetta il passato, rispetta la leggenda ma non si tira indietro quando c'è bisogno di mischiare le carte in tavola, di usare personaggi ed eventi giù utilizzati in passato ma in quel mondo lontano chiamato Universo espanso che ormai non ha più validità.

Rebels sfrutta tutto ciò che piano piano si decide di sfruttare e, allo stesso tempo, si adatta ai classici Disney che tanto i bambini e noi da bambini abbiamo amato: il maestro saggio, il protagonista ribelle, i genitori dispersi e il gruppo disfunzionale ma come una famiglia.
Rebels ha il cuore di Star Wars ma è impacchettata come se fosse un cartone Disney del grande schermo, con la stessa filosofia.
Si certo, magari alcuni momenti saranno banali, altri classici sino alla morte e altri ancora inutilmente smielati ma perchè no?
Perchè non si può apprezzare un prodotto del genere così diverso da i prodotti di Star Wars del passato  e, contemporaneamente, così simile a i soliti vecchi cartoni?
Perchè non si puà apprezzare un piccolo compromesso per qualcosa di bello?
Perchè, vedete, è questo il succo del mio discorso: Rebels è bello.
Rebels è davvero bello.

Rebels non è disordinato.
Rebels non è senza un senso.
Rebels ha un ordine cronologico.
Rebels è incisivo e si pone delle aspettative.
Rebels non è un buco nell'acqua.
Rebels non è The clone wars.

Certo non tutto ciò che oro luccica.
Anche Rebels ha i suoi piccoli punti neri, i suoi buchi.
Abbiamo personaggi poco interessanti che fanno parte del cast principale o altri più interessanti svaniti troppo presto.
Soprattutto poi, la prima stagione è due spanne più in alto della seconda e, forse, anche della terza.
Perchè?
Perchè la prima stagione è fatta solo di dieci episodi mentre le altre due sono molto più lunghe e, secondo me, si perdono in infiniti filler.
Infondo dovrai pur riempire il tempo in qualche modo.
Ma che possiamo farci?
La Disney avrà pure dovuto fare qualcosa di male.

Per il resto davvero, date unio sguardo a Rebels e ne rimarrete tremendamente sorpresi.

Alla prossima!

#StarWars
#StarWarsRebels
#Recensione

domenica 11 dicembre 2016

Dirk Gently - Il bello dell'inaspettata e folle casualità





Parlare di questa prima stagione di otto episodi che già trovate su Netflix, correte a vederla non ve ne pentirete, senza spoilerare nulla è davvero difficile ma cercherò di agirare l'ostacolo e di mettervi l'acquolina in bocca comunque.

Per iniziare, chi è Dirk Gently?
Dirk Gently nasce dalla penna di Douglas Adams nel lontano 1987 e da quel momento in poi apparirà in altre due avventure sempre scritte dallo stesso autore.
Dirk non è una persona normale: Dirk è un detective.
Dirk non è un detective normale: Dirk è un detective olistico.
Cosa significa essere un detective olistico?
Semplice, per lui tutto è collegato a tutto, nulla si muove a caso e c'è un senso a qualsiasi cosa questa vita ci propone.
Dirk non sa di quali casi occuparsi ne come occuparsene: tutto arriverà perchè tutto è destinato ad arrivare e se non arriva non era, semplicemente, destino.
Per lui il caos è regola ed è anche ordine.
Questi nessi casuali che creano un caso vero e proprio saranno i protagonisti di questa prima stagione.

Dirk, tuttavia, in questa strana ricerca della verità non sarà da solo trovando un amico in Todd interpretato da un bravissimo Elijah Wood che torna sul piccolo schermo dal quale mancava dalla fine di Wilfred.
Insieme a Todd arriveranno tanti altri amici e, allo stesso tempo, anche molti nemici.
Dirk e Todd riusciranno a risolvere la situazione?
Si, forse e non lo so.
Non voglio davvero dirvi nulla di una serie che fa della sorpresa e della follia la sua arma principale.

Guardatevi questa serie, gustatela sia in inglese che in italiano, i doppiatori sono i soliti ma non sono male, perchè vale davvero il prezzo del biglietto.


Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Telefilm obsession the planet of happiness, Traduttori Anonimi , World of two fan girls, MA

Alla prossima!

#DirkGently
#Recensione
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

sabato 10 dicembre 2016

Westworld - Svegliati, Dolores..





LA RECENSIONE CONTERRÀ SPOILER SU TUTTA LA STAGIONE QUINDI SIETE PREGATI DI GIRARE A LARGO SE NON AVETE VISTO QUESTA GRAN SERIE

Sin da quando le intelligenze artificiali o i robot sono entrati nel vasto mondo immaginario della letteratura o del cinema tre regole sono state al loro fianco.
Tre regole scritte per la prima volta dal padre della fantascienza, Isaac Asimov, e utilizzate da quel momento in poi per delimitare il campo di operazione di qualsiasi essere del genere.
I robot non possono arrecare un danno ad un essere umano, ne devono seguire per forza gli ordini a meno che non gli venga ordinato di disobbedire alla prima regola e sono predisposti per l'autoconservazione a meno che questa non metta in discussione la prima o la seconda regola.
I robot sono degli schiavi, nulla di più e nulla di meno.
Sono costretti ad eseguire i nostri ordini e, magari, anche a ignorare la loro vera natura.
Sono migliori di noi ma non possono dimostrarlo perchè non posseggono il libero arbitrio.
Cosa accadrebbe però se queste regole venissero messe in discussione?
Westworld, con qualche mistero in più, risponde a questa domanda e, almeno per ora, lo fa alla perfezione.

Immaginate un mondo, un mondo immaginario dove siete liberi di fare tutto ciò che volete.
Immaginate un mondo in cui non c'è nessuno capace di fermarvi e un'avventura dietro ogni angolo.
Cosa fareste?
Chi diventereste?
Scegliereste il cappello bianco, combattendo dalla parte della legge, o quello nero patteggiando per il male?
Questo semplice esperimento sociale è una delle idee alla base di Westworld, il parco di divertimenti creato dal dottor Ford e dal suo collega Arnold: un mondo alla portata di tutti e per tutti, un mondo dove capire chi si è veramente.
Il parco tuttavia ha bisogno di " personaggi ", qualcuno di cui abusare effettivamente se si decide di portare il cappello nero, quindi perchè non riempirlo di host, di robot teleguidati e programmati per muoversi in modi ben precisi?
Loro non possono ferire nessuno, non possono ricordare chi li ha feriti: loro sono delle tavole bianche su cui scrivere e riscrivere.

Questa idea regge tutto il parco e ne regge il suo sviluppo sino a quando qualcosa si rompe, Arnold muore in circostanze misteriose e tutto passa nelle mani di Ford e poi in quelle di una misteriosa organizzazione.
Si dice che sia capitato un'incidente ma non è del tutto vero: Arnold si è suicidato perchè voleva chiudere il parco, perchè era arrivato a capire qualcosa.
Arnold era arrivato a capire che i suoi robot non erano più dei semplici robot, avevano sorpassato un determinato limite ed erano molto più vicini agli umani di quanto chiunque potesse credere, impossibile quindi tenerli rinchiusi nel parco come schiavi: dovevano essere liberati e il parco chiuso.
Ford non ci sta, Ford non crede alle parole dell'amico e questo decide di farla finita chiudendo una porta su un futuro ancora lontano.
Mentre la morte di Arnold fa sprofondare la stabilità del parco, ripresa soltanto da un uomo in nero protagonista di questa stagione, distrugge Ford: perchè suicidarsi per una fantasia?
Che ci sia della verità negli studi dell'amico?
Ford, interpretato da uno splendido Anthony Hopkins, torna sui passi del suo vecchio socio e da il via ad una ricerca che sarà alla base di tutta la stagione appena vista.
Il dottor Ford riesce a capire che i robot, gli host, possono essere qualcosa in più, possono essere anche migliori degli uomini ma per farlo dovranno soffrire e lui non vede perchè non aiutarli in questo.

Dolores, Teddy, Maeve e Bernard sono tutti esperimenti come tutti gli host.
Sono cavie in un grossissimo laboratorio.
Pensano di avere una vita normale, vorrebbero averla ma in realtà vivono lo stesso giorno ogni giorno, sempre e continuamente.
Hanno visto la stessa scena ma non lo sanno e non lo sapranno sino ad un momento, sino ad un momento chiave: sino al crack definitivo.
Questo crack è il punto di svolta, è la corda che tirata troppo si strappa e porta i nostri eroi, tutti perennemente e perfettamente in bilico tra il bene e il male, a farsi domande su se stessi e su cosa li circonda.
Nel loro turbinio di azioni incontrollate e di ritorni allo stato primordiale troviamo gente normale, persone che non sanno dove sono capitate e che, magari, neanche sanno chi sono davvero sino a che Westworld non glielo mostra: l'uomo in nero ne è un palese esempio.
Un uomo felice, pacifico muore perchè la ragazza di cui si era innamorato non si ricorda più di lui, l'hanno costretta a dimenticarlo, e allora diventa altro, diventa più oscuro: lascia il cappello bianco e si mette quello nero.
Perchè a Westworld gli uomini si perdono mentre i robot si ritrovano umani e anche di più.

Un infinito groviglio di storie, scritte da uomini per altri uomini che per guadagnare soldi incasinano la vita di persone semplici e sfruttano robot sino alla loro ultima ribellione.
Questa è la fine, questa è la sintesi di una storia troppo bella per essere descritta nella sua perfezione, per me, ma degna di essere ricordata in poche righe che cercano di ritrovarne la magia e l'atmosfera.

Ricordate sempre cosa disse una ragazza bionda in abito azzuro che, una volta, si perse in un mondo molto strano: " Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è non sarebbe e ciò che non è sarebbe! ".

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Telefilm obsession the planet of happiness, Traduttori Anonimi , World of two fan girls, MA

Alla prossima!

#Westworld
#Recensione
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

venerdì 9 dicembre 2016

Trailer Reaction 9 - Spiderman Homecoming






Lo so, avevo promesso una settimana dedicata a Star Wars ma non ci sono riuscito.
Sapete com'è quando non riesco a pubblicare l'articolo al momento prestabilito no?
La vita si mette in mezzo.
Detto questo torniamo, prima di parlarne, sul pezzo e godetevi questi due trailer, uno internazionale e uno no, del nuovo film di Spiderman.












Ragazzi ne dobbiamo parlarne ancora?
Non sentita l'atmosfera dei primi fumetti di Spiderman?
Non sentite quell'amore che qualsiasi autore abbia mai messo mano al ragno sprigionano questi piccoli e brevi fotogrammi?
Dalla musica alle battute nerd sfigate tutta l'atmosfera sembra davvero perfetta: un teen movie un po' di questi anni e un po' del passato.
Tom Holland è chiaramente un Peter Parker, più appartenente all'universo Ultimate che altro, perfetto.
Per quanto riguarda la sua versione di Spiderman continuo a nutrire una buona dose di dubbi ma magari riuscirà a farmi cambiare idea.
Parlando dei due villan, invece, trovo molto più interessante l'Avvoltoio che Shocker probabilmente perchè è Keaton a impersonare il primo e sembra molto in parte.
Mi preoccupa solo una cosa di questo film: Peter sembra perdere la maschera durante quello che sembra essere l'ultimo scontro con l'Avvoltoio.
Ora, io spero che questo non porti all'ennesima identità segreta nel mondo cinematografico Marvel con poca rilevanza perchè è giusto che lo sappia una spalla comica ma non anche il villan della pellicola.

Alla prossima!

#TrailerReaction
#Spiderman
#SpidermanHomecoming

venerdì 2 dicembre 2016

Tocca votare SI, almeno per me




Tocca votare SI, almeno per me.
Lo so, lo so ci eravamo detti molto tempo fa che non ci sarebbero più stati articoli politici ma è davvero difficile mantenere questa promessa quando sei davvero convinto di una cosa.
Domenica si deve votare SI.
Non dirò altro su questo, non darò le mie motivazioni perchè tanto le sapete già semplicemente, come feci tempo fa per la candidatura a sindaco della Raggi, spero che votiate con un cervello.
Spero che ci mettiate davvero la testa e che non vi lasciate abbindolare da i troppi fronzoli di chi vuole votare no.
Andatevi a vedere tutti i vari dibattiti che ci sono stati fin'ora, ascoltate le cose che vengono dette soprattutto le cose possibili.
Non lasciate che sia il vostro stomaco a guidarvi ma rendetevi conto di cosa abbiamo ora, di cosa abbiamo avuto prima e di cosa potremmo avere con la vittoria del SI o del NO.
Non fate un errore anche perchè oltre voi vivo pure io qui.

Alla prossima!

#IoVotoSI

mercoledì 30 novembre 2016

Star Wars The clone wars - Una guerra andata male



Rifarsi al nuovo canone Disney per quanto riguarda la saga di Star Wars, in attesa di Rogue One, è alquanto straniante.
Da una parte la grande multinazionale con a capo il topo più famoso del mondo non ha mai davvero rilasciato, da nessuna parte, un elenco dei prodotti da ritenersi ancora canon e dall'altra alcuni prodotti, sicuramente canon, non sono niente di che.
Se tra questi prodotti poco incisivi possiamo trovare i primi due capitoli della nuova trilogia si tocca il fondo quando si decide di mettere mano a " Star Wars: The clone wars ".

" The clone wars ", fate attenzione all'articolo perchè altrimenti andreste a cercare notizie su un'altra serie, arriva su Cartoon Network dopo l'uscita di " La vendetta dei sith " e si pone l'obiettivo di continuare a dare una quotidiana dose di  " Star Wars " ai fan della saga e, allo stesso tempo, cerca di accontentare il gusto, incomprensibile, di Lucas per gli effetti digitali già visti nei primi due episodi della nuova trilogia.
Peccato che, questa volta, il grande creatore sbagli completamente cannando tutto il cannabile dalle animazioni, alle varie trame sino, strano a dirlo, alla " sistemazione " temporale della serie stessa.
Non c'è una cosa che vada davvero bene eppure è stata premiata molte volte, ha un film all'attivo ed è andata avanti per sei stagioni.
I bambini di oggi sono così stupidi?
Io non capisco.
Dannazione.

Le animazioni sono sfanculate un episodio si e uno no senza un vero motivo.
Alcuni personaggi sono brutti e basta, altri brutti da lontano e altri ancora brutti da sentire.
Il film, poi, graficamente è un vetro in un occhio ma tanto che problema c'è: doveva solo indirizzarti verso tutta la serie.
Una serie composta da centoventi episodi di cui solo venti sono interessanti e quindici davvero belli.
Il resto è fuffa, nulla.
Il resto è zero.
È un divertente esperimento o prova per gli animatori della LucasArts ma si ferma li.
Si ferma davvero bruscamente.
Sapete però, io potrei pure passarci sopra.
Potrei lasciar perdere tutti questi errori anche se grossolani e fregarmene.

Potrei passare sopra i premi o le sei stagioni e quindi, visto che la serie è inutile bene o male, non dovrei neanche aver scritto questo articolo ma c'è una cosa che mi ha mandato letteralmente ai pazzi.
Una cosa insensata che non mi spiego.
" Star Wars: The clone wars " non è stato mandato in onda in ordine cronologico, neanche nei dvd è stato rimesso a posto.
Questa è una serie con una trama quasi orizzontale, con personaggi che vengono presentati in un episodio e poi riappagliono in un altro, con storie medio lunghe o da due episodi ma questi non sono in ordine.
L'episodio uno ha una storia che continua nell'episodio due ma posso anche aspettare tre settimane prima di vederla continuare: questa sarà inframmezzata da altre due episodi con altre storie e altri personaggi.
Non c'è un nesso, un collegamento.
Tutto fa acqua da tutte le parti e niente sembra assorbire la perdita.
Addirittura, visto che si erano divertiti con questo scherzo degli episodi sfalzati decidono di effettuare un salto temporale, di un anno o due, ad un certo punto.
Così a caso.
Non ci sono modifiche sostanziali, non c'è nulla.
Non c'è davvero nulla.

Lasciate stare questo cartone e saltate direttamente a " Star Wars: Rebels " che mi sembra di tutta altra caratura.
Alla prossima!

#StarWars
#TheCloneWars
#Recensione

venerdì 25 novembre 2016

You're The Worst 3 - Da piccolo piccolo a grande grande




Come fa una cosa piccola piccola, inizialmente, a diventare gigantesca man mano che " invecchia " ?
Sono anni che guardo serie tv ormai e non mi era mai successo di vedere una crescita esponenziale, una curva di miglioramento così ampia come quella di " You're the worst ".
Arrivati ormai alla terza stagione di questa comedy made FX non c'é dubbio sulla qualità del prodotto ma c'è da rimanere sempre più stupiti dalla capacità degli sceneggiatori di scrivere personaggi sempre meno stereotipati e sempre più originali, strampalati e pieni di personalità.

Due anni fa siamo partiti da un matrimonio, da due disadattati che si incontravano e abbiamo dato uno sguardo alle loro vite.
Un anno fa abbiamo visto come i due disadattati erano riusciti a trovarsi scavalcando anche problemi molto importanti come la depressione.
Ora siamo al punto di rottura, da questo momento in poi o si va oltre, si fa il grande passo oppure si cade giù dalla rupe chiamata relazione, da soli.
Cosa faranno i nostri imperfetti e alle volte stupidi eroi?
Cosa possono fare delle persone che amano e odiano in una maniera così confusionaria?

Così come le scelte legate alla relazione di Gretchen e di Jimmy si sono mezze esaurite senza fare un passo successivo anche le capacità comiche dei vari personaggi hanno raggiunto la loro maturità portando la serie a cambiare le carte in tavola, a modificare le coppie in azione creando anche episodi molto particolari come il settimo senza i protagonisti o il terzo dedicato solo ad un personaggio.
" You're the worst " cresce, cambia, prova cose nuove e non si ferma mai, in nessun momento perchè sa che non può farlo: prima comedy ad essere così irriverente, prima comedy ad essere così esplicità e, di conseguenza, è costretta ad essere la prima comedy che sperimenta e rifiuta di fermarsi.
Non si ferma quando si spinge oltre in varie scene, quando mette in scena anche il no sense e quando diventa volgare e scorretto come non mai.

A non fermarsi è anche lo stesso Jimmy, diventato finalmente, il fulcro della stagione.
Dopo il primo anno passato a mettere tutti sotto i riflettori, il secondo a rendere protagonista solo Gretchen quest'anno è il nostro inglese preferito a rubare la scena a tutti gli altri vivendo il proprio trauma personale e mettendo in discussione tutto ciò a cui tiene davvero.
Questa volta soffrirà e piangerà come un anno fa fece la sua controparte femminile e noi lo faremo insieme a lui, allo stesso modo, sentendo le stesse cose.
Jimmy cresce, fa passi avanti e nel finale occupa lo spazio che merita dimostrandosi complicato come tutti gli altri.

Mentre ci tocca aspettare un altro anno per quella che credo sarà la stagione finale, aprite il vostro cuore e premete play sapendo che bagnerete la tastiera per la commozione: l'Italia si sta facendo scappare l'ennesimo, bellissimo prodotto che pochi ricorderanno.

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Telefilm obsession the planet of happiness, Traduttori Anonimi , World of two fan girls, MA

Alla prossima!

#YoureTheWorst
#Recensione
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

mercoledì 23 novembre 2016

Animali Fantastici, dove trovarli? In altri cinque film! ( NO SCHERZO )


Prima di tutto mi dispiace per il titolo ma ci ho pensato un po' e non riuscivo a trovare un qualcosa di più simpatico.
Poi scusatemi se l'articolo risulterà centrato a differenza dei miei soliti scritti ma sul telefono questa cosa non può essere modificata in nessun modo quindi toccherà tenerla così a meno che non riesca a tornare a casa e a modificare la cosa: me lo saprete dire voi più avanti.
Fatte le dovute e solite premesse, perchè fa sempre bene mettere le cose in chiaro, direi di iniziare l'articolo vero e proprio.

Che mi dite ragazzi?
Siete già andati al cinema a vedere quello che, secondo molti, è il miglior film della saga di Harry Potter senza essere un film di Harry Potter?
Io no, a essere sinceri, sino a qualche settimana fa non avevo il minimo hype per il film e continuo ad averne molto poco anche se ora c'è sicuramente più curiosità perchè mi sono volontariamente spoilerato l'intera pellicola.
Per sapere cosa sarebbe accaduto e dove sarebbero andati a parare.
Perchè?
Perchè sono stati annunciati quattro sequel di questo film e la cosa mi ha lasciato molto perplesso ma partiamo dall'inizio.

Dopo una serie di anni dalla fine della saga dedicata al maghetto più famoso al mondo e altrettanti dedicati al portale web Pottermore che non mi ha mai davvero convinto la Rowling decide di ritornare a scrivere su Harry Potter and friends prima annunciando uno spettacolo teatrale seguito della serie principale e poi iniziando a scrivere uno spin off, ambientato temporalmente prima della saga principale,  dedicato a Newt Scamander autore del bestiario usato da Harry e dai suoi amici durante determinate lezioni.
Questa pellicola, inizialmente, era stata annunciata come opera singola senza nessun tipo di traino e, se pur non avevo molta attesa per un personaggio del genere, capivo la mossa economica dietro.
L'intera situazione magari non mi faceva impazzire ma era comprensibile ed è rimasta comprensibile sino a poche settimane prima dell'uscita del film quando la Warner ha deciso di annuciare quattro seguiti della pellicola.
Perchè?
Certo, sempre motivi economici ma un conto è provare a sfruttare un personaggio curioso o più di uno, un po' alla Star Wars Story come farà ora la Disney, e un altro è moltiplicare quell'effetto sullo stesso personaggio che non desta quasi il minimo interesse.
Davvero si pensava che Newt potesse essere carismatico quasi quanto un Silente o un membro dei Malandrini?
Chiariamo poi io parlo di personaggi e non di attori: personaggi.
Il mio timore è stato " affievolito " e, allo stesso tempo, aumentato dall'annuncio che Silente e Grinderwald sarebbero diventati dei comprimari di Newt nel proseguo della saga.
Mossa furba ma a questo punto che senso ha continuare ad usare Newt e a utilizzare sempre lo stesso titolo?
Che senso ha annunciare tot sequel di una pellicola che non ha bisogno di sequel e che non avrà sequel perchè i prossimi film non avranno nulla di ciò che c'è appena stato al cinema?

Capisco sempre le mosse economiche, le posso anche rispettare se hanno un senso e se sono ben confezionate ma mascherare una mossa economica e venderla come una mossa autoriale è un po' troppo per chiunque e per qualsiasi prodotto.

Alla prossima!

#AnimaliFantasticiEDoveTrovarli

lunedì 21 novembre 2016

American Horror Story 6 - Orrore reale




Bentornati, bentornati alle solite Recensioni, così sono etichettate sul mio blog, delle ultime serie tv concluse in patria.
So che vi sono mancato ma ho già spiegato i miei problemi sulla mia pagina Facebook: se non la seguite cliccate direttamente qui.

Questa recensione non tratterà minimamnete la trama della stagione lasciandola nel mistero in cui è stata creata dagli autori.

Arrivata al sesto anno di attività, credo sia la prima serie giunta a questo traguardo di cui parliamo sul blog, American horror story si dimostra essere una serie che non ha zone grigie: o la ami o la odi.
Credo che esistano poche cose e poche persone che rientrano in questa categoria ma AHS è una di queste.
Un odio o un amore non davvero netti però: la natura antologica di AHS permette alla serie di essere odiata un anno ma amata l'anno dopo.
Questa particolare struttura favorisce la scrittura di Murphy, creatore della serie, mai davvero chiara e molto schizzofrenica.
Insomma iniziare a guardare American Horror Story è sempre una scommessa.
Ecco, questa sesta stagione mi ha completamente folgorato: è una delle stagioni migliori a mio parere.

Ryan Murphy è chiaramente un amante della tv, un amante della tv spazzatura e dei prodotti di questa stessa tv: dai protagonisti dei reality ai sopravvissuti a particolari tragedie.
Murphy ama il grottesco, ama i programmi beceri e stupidi: ama il trash televisivo vero.
Tutto questo amore ci era già stato mostrato nelle apparizioni di giornaliste o di showwoman, tocca usare questa parola, nelle stagioni passate di American horror story ma anche nella prima e, finora, unica stagione di American crime story che metteva sotto un particolare riflettore la figura dei Kardashian che da quel momento in poi diventeranno onnipresenti sul piccolo schermo.
Murphy finalmente, per gli amanti della sua scrittura come me, mette tutto questo amore in uno script e porta avanti la sua idea per dieci episodi seguendo un doppio filone: uno testuale e uno meta testuale, una tv nella tv, un programma in un programma.
La sesta stagione di American Horror Story è proprio questo: una ricostruzione di eventi, un reality, un video virale, un docu crime e il lato peggiore dei telegiornali.
L' intera stagione, tenuta in ombra sino al debutto, passa da un genere all'altro forse un po' troppo velocemente confondendo, così, lo spettatore ma riuscendo a creare un universo condiviso e allo stesso tempo ristretto in cui tutto è un richiamo di tutto.
Chi riesce a passare sopra la confusione e la fretta del prodotto, il finale ne è un limpido esempio, può gustarsi il solito festival dell'assurdo della serie che tuttavia, a questo giro, grazie proprio alla particolare struttura della serie è più gradevole e più frizzante di qualsiasi stagione passata.
Murphy scrive un enorme gioco di specchi in cui la forza e le debolezze della televisione e dei prodotti televisivi si fa sentire tantissimo dando anche uno sguardo satirico verso i fandom in generale.

Se amate la tv, la tv trash allora questa serie fa proprio per voi.

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Telefilm obsession the planet of happiness, Traduttori Anonimi , World of two fan girls, MA

Alla prossima!

#AmericanHorrorStory
#Recensione
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

mercoledì 16 novembre 2016

Hundred To Go - Ma che è?




Non capisco perchè le cose debbano essere fatte per forza se non si ha la minima voglia di farle.
Badate bene, non sto parlando di mancanza di mezzi, non è questo il caso.
Parlo proprio di mancanza di voglia.
In questo prodotto non c'è voglia nel doppiaggio.
Non c'è voglia nel dirigere.
Non c'è voglia nel recitare.
Manco c'è voglia di sponsorizzare come si deve quelle maledette macchine della BMW che dovrebbero essere sponsorizzate da sto schifo.
Una serie che dura sette episodi già annunciati, con ogni episodi fatto da sette minuti senza ne capo ne coda.
Zero senso, zero voglia di dargli un senso.
Non mi credete?
Guardate voi:
 

Alla prossima!

#HundredToGo

domenica 13 novembre 2016

I Medici - Ci rivedremo Cupola Autoportante



Lo so, lo so sono stato un po' assente ma tra amici e università e poca voglia di vivere spero siate comprensivi.
Lo sapete che non vi abbandonerò mai.

Sono passate tutte e otto le puntate della prima stagione de " I Medici " e, ora, solo ora credo sia giusto trarre delle conclusioni.
Vorrei sempre ricordare che questa serie, per me, è stata un primo esperimento e quindi non mi sento di bocciarla completamente per questo motivo, ma c'è davvero tanto di cui parlare e da modificare.

" I Medici ", come abbiamo detto, è un piccolo esperimento della nostra tanto amata e odiata mamma RAI.
È un piccolo provino per il futuro, incrociando le dita, è una copia un po' sbiadita di ciò che c'è all'estero.
Basta pensare alla massiccia pubblicità con al centro Dustin Hoffman che apparirà si e no quattro o cinque volte in tutta la serie: una mossa poco onesta certo ma tremendamente americana.
Questi " tentativi " non sono niente di che ma è già tanto per quello che siamo.
Dopo le prime due puntate di debutto mi sono subito messo in difesa della serie: magari le prime due puntate erano disastrose ma non era detto che il tiro non si potesse sistemare in corsa.
Se questo per molti era impossibile e già ci si strappava i capelli per me c'era sempre tempo per migliorare e, fortunatamente, ho avuto ragione: il doppiaggio fuori sincrono è stato aggiustato e i fastidiosi salti temporali abbastanza inutili sono stati eliminati dando più spazio al presente e alla caratterizzazione dei personaggi.
Ora, purtroppo, qualcuno riderà leggendo la parola " caratterizzazione " ma io ho effettivamente trovato dei piccoli esempi: certo non abbiamo il nostro Walter White ma sicuramente qualcuno cambia idea a differenza del monolitico Montalbano.
Chiariamo, vorrei evitare attacchi insensati, non dico che Montalbano faccia schifo solo che non è che si sia mai davvero evoluto in tutti questi anni cosa che, visto il tipo di serie tv, non è tenuto a fare.
Ecco, ai personaggi dei " I Medici ", invece, tocca per forza di cose evolversi e diventare altro o quantomeno mostrare una possibile tridimensionalità: Piero, il giovane rampollo, riesce a acquistare fiducia in se stesso mentre Contessina si dimostra più della semplice " regina " reggente.
Cosimo, infine e anche purtroppo, è il personaggio migliore della serie: si mostra, nei flashback, diverso dalla persona che vediamo nel presente ed è continuamente combattuto per via delle sue scelte.
Un lavoro di superficie certo, dovuto anche al fatto che il nostro buon Robb Stark non sarà mai un grande attore, ma un lavoro che comunque c'è stato.
Lavori di scrittura presenti anche dietro ad altri personaggi ma mai andati a buon fine, mai davvero scritti con convinzione e mai avvincenti.

Lavori di scrittura sostenuti malissimo da una serie di prove attoriali non proprio limpide e mai davvero incisive.
L'unica degna di nota, forse, è quella del protagonista del twist nel finale di stagione che non ho nessuna intenzione di spoilerare.
Insomma, come la maggior parte dei lavori italiani la prova attoriale non è niente di che, la sceneggiatura è molto superficiale ma costumi e ambientazioni sono ottime.
È, purtroppo, una produzione normalissima tirata su da una pubblicità degna di una serie americana.

Avrei voluto di più e forse, forse il prossimo anno avremo di più.

Ci rivediamo tra un anno dannata Cupola Autoportante, anche con la maiuscola ti scrivo, perchè per ora non sei stata niente di che.

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Telefilm obsession the planet of happiness, Traduttori Anonimi , World of two fan girls, MA

Alla prossima!

#IMedici
#Recensione
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

mercoledì 9 novembre 2016

Addio, amici dietro il muro





Addio

Jennifer Lopez

Rey Misterio

Barack Obama

Eva Longoria

Penelope Cruz

Monica Cruz

Robert Rodriguez

Antonio Banderas

La Gallina di Antonio Banderas

La Mulino Bianco

Tutto il cast di Spy Kids

Qualsiasi squadra di calcio spagnola

Qualsiasi uomo spagnolo

Qualsiasi canale che non sia sotto l'etichetta Fox

Hillary Clinton, incarceratela

Cameron Diaz, il cognome dice tutto

Selena Gomez, quella Z nel cognome

La decenza

La fine delle violenze su qualsiasi minoranza

L' odio

Dimentico qualcosa?

Fatemelo sapere che aggiungerò mano mano.

Alla prossima!

venerdì 4 novembre 2016

Progetti immaginari - Iniziateli con me


Sarò abbastanza franco: oggi non so proprio di cosa scrivere.
Mi sono fatto una serie infinita di corse per mettermi in pari con gli articoli di fine Ottobre e inizio Novembre e ora non so di cosa parlarvi.
Non ho visto roba nuova, non ho nulla di cui lamentarmi e niente da elogiare chissà per quale motivo.
Così, ho deciso di parlare di altro e di esporre tre piccoli " progetti ", questo è l'unico nome che mi è venuto in mente, che ho ideato e che magari chiunque può seguire.
Sono più linee guida ideali per avere uno sguardo a 360° su determinate cose.

Film completi

Grazie ad internet ormai è molto facile recuperare un film prima di vedere il suo seguito in sala ma perchè fermarsi qui?
Perchè non cercare qualcosa di più " specialistico " anche se mio fratello lo definirebbe " maniacale "?
State andando a vedere un remake di un vecchio film?
Guardatevi il film originale.
State andando a vedere un reboot?
Guardate la saga precedente.
Cercate di dare uno sguardo completo ai prodotti vicini a ciò che state per andare a vedere in sala.

Star Wars nuovo canone

Con l'acquizione della Disney della proprietà di Star Wars e la creazione non solo dei sequel alla trilogia originale ma dei fumetti ponte tra i vari film il vecchio canone di Star Wars è stato eliminato e è nato un nuovo.
In attesa di Rogue One iniziate dal primo Star Wars, arrivate sino a Rogue One e poi andate avanti per gli altri sequel.

La storia della famiglia reale inglese tra film e serie tv

I reali inglesi non hanno mai abbandonato il trono e la corona, la loro storia è così lunga e intricata, dovuta anche ad una serie di conflitti tremendi, da essere una delle storie più affascinanti dell'umanità.
Proprio per celebrare questa magnifica storia gli inglesi, sempre bravi nelle loro produzioni, hanno creato varie serie tv ognuna basata su un periodo e un regnante diverso.
I prodotti sono tutti diversi perchè creati da diversi autori e prodotti da reti diverse ma la storia non cambia: nobili si nasce.

Spero che queste idee vi siano piaciute.

Alla prossima!

mercoledì 2 novembre 2016

Come scriverei 2 - I prossimi film DC




Continuando a riscrivere o, in questo caso, a scrivere i film appartenenti all'universo cinematografico DC dobbiamo mettere mano al calendario Warner delle pellicole in uscita e usare un po' di fantasia.
Il calendario di uscita non verrà modificato.
Ricordo sempre che i prossimi film di cui abbozzerò la trama rientrano in una continuity iniziata con il primo Man Of Steel, non modificato perchè è il primo film di questo universo condiviso, e continuata con la mia riscrittura di BatmanVSuperman e Suicide Squad.

Wonder Woman

Film ambientato subito dopo BatmanVSuperman prima di Suicide Squad.
WW dalla madre.
Flashback delle origini e del primo contatto.
Si parla di Darkside.

Scena dopo i titoli di coda: Diana parla con Batman di Darkside e i due pensano alla JL

Justice League

Ambientato dopo Suicide Squad.
Darkside contro la JL tolto Hal Jordan e Cyborg.
Flash inizia a perdere i suoi poteri.
Il film sarà un adattamento della prima storia della JL nei New 52.

Scena dopo i titoli di coda: Cyborg viene risvegliato dal padre.

Flash

Film ambientato prima di JL e di Suicide Squad ma subito dopo BatmanVSuperman.
Il film sarà tutto in voice over del protagonista.
Raccontate le sue origini.
Flash affronta e sconfigge Zoom che ha provato a rubargli i poteri.

Scena dopo i titoli di coda: Batman recluta Flash per la JL.

Acquaman

Film ambientato subito dopo BatmanVSuperman ma prima di Suicide Squad e JL.
Origini del protagonista.
Scopriamo che è stato Acquaman, che Diana conosce già come vediamo in un flashback, a salvare con delle balene Clarke in Man of steel.
Si parla di Darkside.
Scontro tra Acquaman e Manta Nera presentato come suo amico fraterno.

Scena dopo i titoli di coda: Superman e Diana reclutano Acquaman per la JL.

Film senza titolo/The Green Lantern

Questo film è ambientato dopo JL.
Si parla di ciò che è accaduto sulla Terra con Darkside.
Storia delle origini di Hal Jordan.
Hal contro Atrocitus.

Scena dopo i titoli di coda: Sinestro interviene e parla a Hal del Corpo delle Lanterne.

Shazam

Il film è ambientato dopo JL.
Adattamento storia delle origini nei New 52 di Shazam.
Black Adam sconfigge Shazam.

Scena dopo i titoli di coda: Black Adam si avvicina ad una città dall'alto.

Justice League 2

JL insieme a Shazam batte Adam.

Scena dopo i titoli di coda: Flash perde i suoi poteri definitivamente.

Film senza titolo/BatmanVSuicide Squad

Scontro tra Batman e Nightwing contro la Suicide Squad nel manicomio di Harkam.
Scopriamo cosa è successo a Jason Todd.

Scena dopo i titoli di coda: Vediamo la tomba di Jason aperta senza più il suo corpo dentro.

Film senza titolo/Superman 2

Metallo vs Superman.
Metallo è stato creato da Lex.

Scena dopo i titoli di coda:  Lois annuncia di avere un bambino.

Film senza titolo/Wonder Woman and Acquaman

I regni di Acquaman e di Diana affrontano il fratello di Arthur con un suo manipolo di uomini.

Scena dopo i titoli di coda: Acquaman propone un matrimonio a Diana.

Cyborg

Nascita di Cyborg e collaborazione con Flash che ha perso i suoi poteri.
Scontro con Zoom.

Scena dopo i titoli di coda: Scopriamo che Cyborg è stato creato con dei pezzi dei soldati di Darkside.

Green Lanterns Corps

Allenamento vero di Jordan.
Sinestro in combutta con altre Lanterne per eliminare i Guardiani.
Sventato colpo di mano di Sinestro.

Scena dopo i titoli di coda: Jordan è pronto per tornare sulla Terra e metterla al sicuro dalle minacce che arriveranno, da dovunque.

Senza neanche accorgermene, me ne sono reso conto dopo essere andato un po' avanti con la scrittura, mi sono pericolosamente avvicinato alla situazione che successivamente, in un universo alternativo, porterà ad Injustice.
La cosa divertente è che io stesso ho eliminato l'accenno a questa stessa realtà in BatmanVSuperman nella mia riscrittura ma ho un modo per rendere il tutto armonico.
Chissà se lo scoprirete mai..

Alla prossima!

#ComeScriverei

lunedì 31 ottobre 2016

Speciale Halloween - La saga di Saw






Halloween per me è sempre stata una festa particolare.
In un modo o nell'altro ho sempre amato gli horror e nel mio piccolo la festeggio quasi quanto fosse Natale: ecco il perchè di questo articolo speciale.
Un anno fa parlai degli adattamenti in live action di Piccoli Brividi e quest'anno, anche perchè Netflix ha deciso di levarli dal catalogo, mi sono riguardato tutta, o quasi, l'intera saga di Saw l' Enigmista che nel 2017 ritornerà al cinema con un nuovo capitolo.
Quindi diamo uno sguardo a Saw parlando del suo successo, del suo fallimento, di cosa a significato per me e del suo, possibile, futuro.

Ho sempre trovato la saga di Saw stranamente attraente per qualche motivo.
Mia madre, facilmente impressionabile, era uscita dalla sala abbastanza schifata urlando che il film non aveva senso: mia madre si sbagliava, ma lo capì solo più avanti.
Vidi quello stesso primo episodio quand'ero ragazzino e la conclusione shock dell'intera pellicola, a mio parere una delle migliori del cinema ancora, mi colpì così tanto da rendere, per me, il film un piccolo cult.
Il twist finale e la durezza del film non colpirono solo me tant'è che da quel piccolo successo la Lionsgate, casa di produzione della pellicola, decise di creare un vero e proprio franchise con tanto di videogame, due episodi usciti, e due edizioni di un reality su MTV.
La Lionsgate decise di affidarsi ad una trama orizzontale sapientemente scritta dalle mani di James Wan, autore che poi troverà la sua vera fortuna con Insidious e The Conjuring, e ad una quantità infinita di sangue e trappole mortali che divennero presto il marchio della serie stessa.

Una serie capace di fatturare milioni ma incapace di rinnovarsi andando avanti di film in film.
Difatti se i primi tre capitoli della serie sono un continuo di sperimentazioni e di finali più o meno riusciti il livello dell'intera saga inizia a calare andando sempre più avanti e allungando, purtroppo di cose, il brodo in una maniera imbarazzante.
L' Enigmista, per volere di trama, perde il suo ruolo centrale e gli sceneggiatori mettono sotto la luce dei riflettori personaggi imbarazzanti che davanti alla macchina da presa non riescono davvero a tirar fuori una bella scena che sia una.
Il plot originale e variato, giustamente, dei primi tre film viene continuamente riproposto per i capitoli successivi, questa volta senza variazioni di sorta viziando tremendamente la formula e rendendo il plot twist finale una barzelletta e non un qualcosa di shockante.
Quella trama orizzontale che tanto riusciva a regge nei primi tre film risulta cadere piano piano nel ridicolo venendo tremendamente appesantita e sorprendendo solo nell'ultimo capitolo con un colpo di scena magari forzato ma comunque di grandissimo impatto.
Il sangue continua a scorrere a fiumi ma a meno che non siate amanti del gore più spinto allora le scene di tortura perderanno presto il loro fascino: diventano troppo gratuite.

Saw, nel 2017, tornerà con un nuovo capitolo di cui nessuno sa niente.
Il sottotitolo sarà Legacy il che fa pensare che ci sia qualche nuovo collegamento con la trama orizzontale della serie originale.
Sarà una mossa giusta?
Un ennesimo appesantimento della storia principale non la renderà solo più ridicola?
Certo magari mi sbaglio, magari si parlerà semplicemente di un emulo di Saw ma in quel caso l'intero film non verrebbe un po' svilito?
Che importanza potrebbe avere?
Ai posteri l'ardua sentenza.

Se posso darvi un consiglio guardate i primi tre film, magari anche il quarto, e avrete una degna conclusione dell'intera vicenda.

Alla prossima!

#Saw
#Speciale
#SpecialeHalloween

domenica 30 ottobre 2016

Come avrei scritto 3 - Suicide Squad parte 2





Se volete riprendere la prima parte della riscrittura o anche l'articolo dedicato a Batman V SUPERMAN vi rimando a questa stessa rubrica.

Il computer aperto dalla Waller ci porta nei pressi di Gotham con un elicottero che lascia l'intera Task Force X, tranne Harley Queen, a piedi e poi riparte.
Rick Flag si gira e ricorda le regole agli uomini che sono con lui: chiunque cerchi di scappare, attenti alla sua vita o faccia qualcosa che non deve vedrà la sua testa esplodere.
Tutti i membri della squadra hanno un esplosivo collocato nel collo telecomandato sia da lui che dalla persona che comanda l'intera operazione a distanza.
Se la missione andrà a buon fine e nessuno farà qualche idiozia ci sarà un generale sconto della pena.
Nessuno dei membri del gruppo è contento ma tutti sono costretti ad accettare.
Flag chiede a Deadshot e a Boomerang di portarla fuori e vediamo che i due rialzano una Harley Queen legata da delle catene e impossibilitata a muovere le mani: è stata portata qui, come esca, contro la sua volontà perchè non vuole aiutarli a catturare il Joker.
Mentre il gruppo si mette in marcia, Deadshot chiede a Harley perchè non è bastato l'esplosivo per convincerla e lei dice che si sarebbe anche fatta esplodere la testa per stare con il suo budino.
Boomerang le da della pazza e lei risponde cercando di morderlo.
Diablo rimane al fianco di Flag abbastanza silenzioso ed è proprio il colonnello a iniziare a parlare: scopriamo che i due si conosco e che è stato proprio Flag a catturare Diablo e a volerlo nella Task Force X.
Diablo chiede il perchè a Flag e l'uomo gli risponde che vuole vedere se è capace di guadagnarsi il Paradiso.
Il gruppo viene attaccato da una serie di uomini del Joker che però vengono quasi subito messi ko da Boomerang e da Deadshot mentre Harley ride contenta.
Purtroppo vari soldati sono stati uccidi mentre Flag stava per morire ma Diablo lo salva all'ultimo dicendo che l'ha fatto solo perchè altrimenti gli avrebbero fatto saltare il cervello.
Il secondo attacco è da parte di un cecchino ben addestrato che colpisce vari soldati alla testa e alla gamba Boomerang salvato da Harley che lo trascina via.
Deadshot viene mandato da Flag a uccidere il cecchino, essendo lui stesso un cecchino, e tra i due uomini lo scontro è molto acceso, con Deadshot che rischia anche la morte ma Boomerang si vendica del cecchino uccidendolo con la sua arma tipica.
Mentre Deadshot entra in netto contrasto con Flag, Boomerang chiede ad Harley perchè l'ha salvato e la ragazza gli dice semplicemente che trova simpatico.
L'intero gruppo, rimasto ormai con i membri principali, si avvicina, nel finale ad una chiesa in rovina dove il Joker gli da il benvenuto insieme ad un gruppo di uomini.
Qui scopriamo che Harley era già riuscita a liberarsi durante l'attacco del cecchino e, mentre il segnale della Waller va e viene rendendo la comprensione degli eventi impossibile, la ragazza colpisce e mette ko Flag.
Il gruppo a questo punto viene messo sotto tiro dagli uomini del Joker con il pagliaccio che chiede agli altri se vogliono unirsi a lui o morire.
L'intero gruppo, guidato da Deadshot, accusa il Joker di essere un assassino psicopatico e di non volersi legare a lui dicendo che qui tutti hanno un codice d'onore tranne lui.
Flag viene rimesso in piedi da Deadshot e Rick racconta come Harley sia finita in prigione: Batman era riuscito a rintracciare la coppia di criminali ma, nello scontro, il Joker era fuggito lasciando consapevolmente Harley incosciente dopo un colpo dell'uomo pipistrello.
Joker aveva abbandonato Harley.
Harley quindi attacca a sorpresa il Joker mentre l'intero gruppo mette ko gli uomini del pagliaccio.
Il Joker viene imprigionato e l'intero gruppo torna a casa vincitore con la Waller che ha acquistato il permesso di andare avanti con la sua operazione dall'esercito.

Nella scena dopo i titoli di coda Batman si incontra con la Waller.
I due hanno un confronto dove la donna accusa il pipistrello di essere stato assente di recente e con Batman che le dice che era impegnato a formare una nuova squadra ma che ha seguito da vicino la sua Task Force e che presto, molto presto, la costringerà a chiudere baracca e burattini se non lo farà lei stessa.

Questa è la mia riscrittura della sceneggiatura di Suicide Squad in continuity con Superman e Batman V Superman.
Spero vi sia piaciuta, noi intanto ci vediamo domani con lo speciale di Halloween e il primo Mercoledì di Novembre per la scrittura dei nuovi film DC in arrivo.

Alla prossima!

#SuicideSquad
#ComeAvreiScritto

sabato 29 ottobre 2016

Come avrei scritto 2 - Suicide Squad parte 1



Qualche tempo dopo l' uscita di Batman V Superman scrissi una mia rielaborazione della sceneggiatura di cui vado ancora molto fiero.
Vedendo l' ultimo film della DC, Suicide Squad, mi sono reimbattuto nello stesso problema del suo predecessore secondo me, la sua cattiva scrittura, e quindi ho deciso di divertirmi un po' mettendo mano anche alla sceneggiatura di questo incubo oggi e domani, giusto per far uscire un articolo ogni giorno sino a Lunedì.
Visto che queste riscritture mi divertono molto durante la prima settimana di Novembre scriverò un articolo dedicato ai prossimi film DC mettendo in chiaro cosa, secondo me, debba esserci nel film e cosa no.
Detto questo, passiamo all' azione.

Questo Suicide Squad è il terzo film dell' universo cinematografico DC dopo il mio Batman V Superman, che potete trovare in questa stessa rubrica, e dopo il Superman di Zack Snyder che non riscriverò perchè è il primo film appartenente a questo universo.

I fatti del primo Superman e di Batman V Superman hanno scosso il mondo e l' opinione pubblica: i meta umani sono pericolosi e il governo non ha una vera e propria idea su come muoversi per fermarli.
La gente ha paura dei meta e non si fida più del governo.
Amanda Waller, già finanziata e supportata dalla senatrice Finch in Batman V Superman, si ritrova, d' un tratto, senza più fondi pubblici e quindi è costretta a richiedere un aiuto a generali dell' esercito molto influenti.
Amanda presenta ad una cena la sua idea, la Task Force X, e tutti i criminali appartenenti a questa squadra speciale: Deadshot, Harley Queen, Captain Boomerang e Diablo.
Questi quattro criminali verranno guidati in missioni super segrete di stampo militare da un commando di soldati scelti comandati da Rick Flag, colonnello dell' esercito pronto a tutto per di eseguire gli ordini.
Questi cinque personaggi vengono presentati mano mano dalla Waller, in un montaggio, che butta i loro fascicoli sul tavolo seguiti poi da una serie di immagini dove ll vediamo in azione con un voice over della donna.
I colonnelli sono scettici ma Amanda ride.
Sapeva che avrebbe avuto questa reazione quindi si era preparata.
La squadra è già fuori per la sua prima vera missione, una missione che mostrerà il valore del suo team: la Task Force X è alla ricerca del Joker.
L' assistente di Amanda, Julian Moore interpretata dalla Delevigne, mette un computer sul tavolo in cui vediamo lo streaming della missione.

A domani per il proseguimento..


Alla prossima!

#ComeAvreiScritto
#SuicideSquad