venerdì 29 gennaio 2016

Secret Wars 9 - Starcrossed






Difficilmente qualcuno riuscirà mai a convincermi del fatto che Secret Wars sia un bel crossover e, soprattutto, che sia un crossover degno di " concludere " l'attuale era Marvel e aprirne una nuova.
Era un evento iniziato nel migliore dei modi, con ottime premesse e usando un plot non banale e abbastanza curioso, magari non facilmente amabile ma comunque interessante e poi, come al solito, sono riusciti a rovinare tutto.
Normalmente la Marvel riesce a rovinare le sue storie andando a parare sul solito status quo, tornando al punto zero o perdendo la bussola finendo il tutto stupidamente e, questa volta, sono riusciti a fare tutte queste cose contemporaneamente.
Secret Wars aveva un punto base, un nemico vero e proprio con uno scopo e nelle poche pagine dell'ultimo numero, dopo una serie infinità di perdite di tempo, sono riusciti a risolvere l'intera situazione, difficile da risolvere eh, nella maniera più idiota possibile, con due semplici parole e senza un vero e proprio significato.
Alla Marvel sono contenti, soddisfatti ma credo che lo siano principalmente perchè a loro bastava solo arrivare, nuovamente, al punto di partenza, resettato a dovere, e poi riniziare senza preoccuparsi di come si fosse arrivati a quel punto.
Peccato, peccato davvero perchè mi sarebbe piaciuto leggere una storia migliore, meno stupida e a tirar via di quanto normalmente la Marvel fa ma direi che è quasi impossibile.

Alla prossima!

#SecretWars
#Marvel
#MarvelComics

mercoledì 27 gennaio 2016

AHS 5 Hotel - Buon soggiorno







È dalla fine della seconda stagione di AHS Asylum che avevo perso le speranze in AHS: Freak Show e Coven avevano davvero fatto del male a tutta la serie in generale rendendola non solo ridicola ma anche noiosa.
La noia, soprattutto, aveva tremendamente danneggiato il prodotto facendomi addirittura abbandonare la quarta stagione dopo pochi episodi.
Così, complice anche l'abbandono di Jessica Lang, non avevo neanche voglia di vedere il pilot di questa quinta stagione pur sapendo che, in una serie antologica, il miglioramento era dietro l'angolo tuttavia spinto da un'amica ho deciso di dare, nuovamente, una chance alla serie buttandomi nello strano mondo di AHS e, sorprendentemente, ne sono rimasto estremamente soddisfatto: certo una delle scene del pilot è parecchio fastidiosa e gratuita ma, per il resto, non c'era la minima sbavatura.
Chiaro che dopo due anni di delusioni stai attento, non sei troppo fiducioso ma piano piano Hotel è riuscito a tenermi incollato allo schermo, curioso e anche molto soddisfatto delle varie scene e dei personaggi presentati.
I personaggi sono, più della storia in sè, la vera benedizione di questa ultima stagione difatti se le ultime serie ci avevano lasciato con niente in mano, rendendo la Lange una semplice replica di se stessa, questi nuovi " mostri " mi hanno davvero sorpreso: da Lady Gaga a Katy Bates c'è davvero l'imbarazzo della scelta.
Lady Gaga probabilmente potrebbe essere usata come una metafora della serie intera: sembrava presa a caso, catalogata come una brutta sorpresa, come un'esperimento destinato a fallire salvo poi sorprendere tutti con un'interpretazione superiore alle attese e un'intensità, magari anche stramba, ma fantastica.
Che si parli di vampiri o di assassini o di account Instagram Murphy non manca davvero un colpo facendoci ridere ma anche riuscendo ad intrattenerci con una storia, per la prima volta, non particolarmente incasinata.
Una storia che, per la prima volta, riesce anche a riunire, in continuity, stagioni precedenti della serie cercando una coerenza narrativa magari non richiesta ma molto divertente per chi ama questo genere di cose.
Certo la solita scrittura di Murphy lascia spazio ad errori, magari alcune svolte narrative sono un po' abusate o scontate, ma perchè privarsi del ritorno allo splendore di una delle serie più strane degli ultimi anni?
Ben fatto Murphy sei tornato dove ti volevo, sei tornato a convincermi.

Alla prossima!

#AHSHotel
#AHS
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

martedì 26 gennaio 2016

Marvel A new universe - Previews 1




" Le Secret Wars sono finite ed è arrivato il momento che nasca qualcos'altro ".



#IlMioQuadernoDegliAppunti
#MarvelPrewiews
 

lunedì 25 gennaio 2016

Un Incazzoso Lunedì 70 - Vegani



Chiariamo io non ho nulla contro nessuno in nessun modo ma non so cosa scrivere oggi quindi perchè non parlarvi di una cosa divertente che mi è capitata? 

Facebook è pieno di pagine che riuniscono screen di conversazioni realmente avvenute e, in una di queste di cui leggerete il nome nella foto, ho ritrovato il mio pensiero principale su un tipo di persona, è giusto dire così?, che mi metterebbe in difficoltà a cena: il vegano.
 
Ripeto io non ho nulla contro i vegani ma come mi è capitato di dire ad un mio amico che voleva presentarmi una ragazza vegana: " Ok ma io poi come mangio a cena? ".
 
Questi screen sono un perfetto esempio del tipo di conversazione che potrei avere con uno di loro: 



Alla prossima!

#MentireDiFronteAlleSpunteBlu
#Vegani
#Sushi

sabato 23 gennaio 2016

The Doctor Corner 7 - Si aspetta un anno e più per un nuovo showrunner




Mentre cerco di scrivere un buon articolo per recensire la nona stagione e cercare di trasmettervi il mio amore per questa serie una, anzi più di una, nuova notizia mi cade in testa come un enorme masso: iniziate a pregare ragazzi perchè Doctor Who non sarà più lo stesso.

Questo è uno stralcio dell'articolo con allegate le notizie e le motivazioni della rete:
" Moffatt will hand over the keys to the TARDIS at the end of the next series in 2017 to Broadchurch writer and Doctor Who fan Chris Chibnall.
BBC1 has decided to air Moffat’s final 12-part series - the 10th of the modern era - in spring 2017. Chibnall’s debut series as head writer and executive producer will launch in 2018.
A Christmas special WILL air this year overseen by Moffat, though it is unclear whether Peter Capaldi’s new companion will feature. The companion, who will replace Jenna Coleman's Clara Oswald, will definitely be in place for the spring 2017 series, say BBC sources.
Explaining the decision to hold Moffat’s last series until next year, BBC1 controller Charlotte Moore said: “I have decided to schedule Steven’s big finale series in Spring 2017 to bring the nation together for what will be a huge event on the channel.   2016 is spoilt with national moments including the Euros and Olympics and I want to hold something big back for 2017 - I promise it will be worth the wait!”

Per chi non conosce l'inglese cercherò di fare un breve riassunto dando, poi, le mie opinioni sui cambiamenti: prima di tutto Moffat lascerà lo show dopo la decima stagione, forse insieme a Capaldi e alla nuova companion, che arriverà sui nostri schermi nella primavera del 2017 e questa pausa verrà intervallizzata, sicuramente, da uno speciale di Natale, dove forse debutterà la nuova companion, e magari da qualche altro episodio speciale.
Si è deciso di muoversi in questo modo, ufficialmente, per far durare di più l'ultima stagione scritta da Moffat e evitare un 2016 pieno di eventi europei che, secondo la BBC, avrebbero potuto oscurare lo show.
Passata la decima stagione toccherà al creatore di Broadchurch, Chris Chibnall, prendere il timone di Doctor Who.

In primis e lo dico col cuore Moffat mi mancherà: 11 e 12 sono i miei Dottori preferiti e difficilmente potrò cambiare idea.
Allo stesso modo mi mancherà Doctor Who visto che dovremmo aspettare un  anno e qualcosa di più prima di rivederlo davvero sullo schermo in modo regolare ma capisco la BBC quando mi dice che lo show potrebbe essere oscurato: dargli più risalto non è una cattiva idea.
Quindi si, capisco le loro motivazioni ma non sono del tutto convinto che la mancanza del Dottore in tutto il 2016 sia da imputare solo ad un anno pieno di grandi eventi televisivi: vi ricordate la pausa di quasi un anno, inframmezzata con speciali, che ci portò al cambiamento di showrunner tra Davis e Moffat?
Ecco io credo che questo lungo intervallo tra uno showrunner e l'altro serva proprio a creare un piano a lungo termine per il nuovo showrunner com è stato nel passato, per rendere meno doloroso il cambiamento: certo Capaldi avrà un'altra stagione insieme a Moffat prima di dirgli addio ma la cosa non sarà diversa dalla situazione tra Davis e Tennant di anni fa.
Proprio confrontando le due situazioni però, e ricordando le voci che volevano Capaldi fuori dalla serie dopo la decima stagione, sono abbastanza convinto che, oltre al grosso intervallo che ci aspetta prima del ritorno dello show, insieme a Moffat diremo addio anche a Capaldi e probabilmente, alla sua nuova companion così che Chibnall possa avere campo libero per riniziare da zero con Doctor Who come fece Moffat.
E ora, dopo aver sviscerato l'intera situazione Moffat, tocca parlare del nuovo showrunner, Chibnall creatore di Broadchurch e scrittore di alcuni episodi di Doctor Who e di Torchwood: chiariamo io contro di lui non ho nulla ma non ho mai amato alla follia Broadchurch e gli episodi di Doctor Who che ha scritto non mi hanno fatto impazzire quindi non sono molto fiducioso anche se spero di sbagliarmi.

PS: Crish ha scritto " The power of three " uno degli episodi dell'era Moffat che non aveva una fine definitiva che il nuovo showrunner voglia riniziare da li?

Alla prossima!

#Doctor Who
#DoctorCroner
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

venerdì 22 gennaio 2016

Heroes Reborn - Una rinascita fallita





Noia.
Noia, noia e noia.
Questo è l'unico commento che si può usare per definire la, sesta?, ma chiaramente ultima stagione di Heroes.
NBC, tocca dargliene atto, è stata la prima a voler sfruttare l'idea del revival portando tutti gli altri network, visto il riscontro del pubblico, a cercare di ripercorrere i fasti del passato con delle mini serie evento peccato che il suo prodotto finito, Heroes Reborn, sia un tremendo fallimento e si, sii può anche usare questa parola per descrivere questa nuova serie.
La prima stagione di Heroes e forse anche la seconda erano dei piccoli capolavori e sono stati, oltre a Lost, Alias e X Files, le prime serie a segnare davvero l'inizio dell'era televisiva per come la ricordiamo ora così l'idea base della NBC non era male, anzi peccato che sia stata davvero eseguita in modo sbrigativo e poco divertente: le idee alla base sono state davvero povere.
L'idea di un revival/sequel/reboot, troppi slashe per definire una serie fanno evidentemente male, porta con sé vari problemi, torneranno gli attori principali o la trama sarà abbastanza ricca di vecchi rimandi?, problemi che i soldi e la creatività possono risolvere peccato che questi due ingredienti manchino sin dal primo episodio.
Infondo perchè non è presente, manco per un frame, Claire?
Sylar?
Peter?
Perchè Hiro non fa un cazzo se non qualche scena inutile?
Perchè dovrei ritrovarmi a seguire un revival di una vecchia serie quando mancano tutti i personaggi principali a parte qualcuno?
Certo l'idea di ripartire da zero poteva funzionare peccato che si sarebbe dovuto creare una sorta di passaggio del testimone con o vecchi eroi che lasciano il posto a quelli nuovi cosa totalmente assente in questa mini serie che cerca solo di ricreare il vecchio schema della prima stagione inserendo, oltre alla banale minaccia della fine del mondo, nel solito insieme di storie indipendenti che poi si incrociano varie storie di poco spessore tutte molto noiose e banali.
Heroes Reborn doveva essere una rinascita peccato che sia solo un enorme buco nell'acqua, peccato che non riesca a riportare il passato nel nostro tempo e peccato che, con mio sommo dispiacere, sia un'enorme paraculata per fare ascolti e soldi.

Alla prossima!

#NBC
#HeroesReborn
#NBCHeroes
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

mercoledì 20 gennaio 2016

Trailer Reaction 7 - Suicide Squad




Ho sempre ammesso il mio errore quando un mio giudizio era sbagliato.
Il mio giudizio sulla Suicide Squad era, visto il trailer, davvero sbagliato.
Un anno fa, proprio su questo blog, scrissi che il film della Suicide Squad sarebbe stato un vero e proprio suicidio principalmente per via degli onerosi contratti di alcuni attori e per la volontà di portare sullo schermo una stuola di personaggi secondari senza introdurli.
Chiariamo non ho completamente cambiato idea, i problemi e i miei dubbi rimangono, ma l'ultimo trailer è stato un piccolo capolavoro di musica e di montaggio.
Non ci credete?
Dategli uno sguardo



Visto?
Visto?!
Musica perfetta.
Personaggi perfetti.
Battute perfette.
Interpretazioni perfette.
Certo magari ci hanno fatto vedere solo le parti migliori ma le premesse sono davvero ottime.
Spero che non sia soltanto così divertente/comico come il trailer lo vende anche se credo sia solo per 
 quest'occasione.

Ciao Joker <3

Alla prossima!

#TrailerReaction
#SuicideSquad

lunedì 18 gennaio 2016

Un Incazzoso Lunedì 69 - Numeri alla mano





Il 2015 è finito e, come avete letto nel titolo, è arrivato il momento di fare due conti.

Numeri alla mano siamo al sessantanovenismo Incazzoso Lunedì, ne mancano 41 prima del finale quindi direi che non siamo messi male.

Gli ultimi articoli del 2016 sono stati letti da tantissime persone, cosa che non accadeva da tanto e spero che il trend positivo continui visto che, dal 2014, ho scritto sempre di più su questo blog e non ho la minima intenzione di smettere proprio adesso.

Oltre ad Un Incazzoso Lunedì, come avete visto, ho deciso di far resuscitare, iniziando da Plus One, tutte le varie rubriche che ho iniziato in questi ultimi due anni e, spero, di riuscire a scriverne un numero, per ognuna, prima della fine di Gennaio altrimenti l'avrò fatto prima della fine di Febbraio.

Mentre continuo le rubriche, che saranno più regolari, come al solito scriverò le recensioni delle serie che finisco di vedere in contemporanea con gli USA o di quelle più vecchie che mi hanno comunque 
 fatto una buona impressione.

Se non rinuncio al mio passato guardo anche al futuro pensando e finendo di lavorare ad una serie di progetti che spero di portare sul blog molto presto.

Alla prossima!

#UnIncazzosoLunedì
#IlMioQuadernoDegliAppunti

mercoledì 13 gennaio 2016

Plus One 10 - Shannara vs Shadowhunters




Aria di pilot quella del dopo Natale quindi perchè non riesumare, visto che voglio riusarle tutte, la rubrica Plus One in cui parlo degli ultimi pilot che ho visto?

In questo numero ho deciso di mettere a confronto The Shannara Chronicles e Shadowhunters.

Entrambi i pilot raccontano una trama simile, molto vicina per alcuni punti, un po' banalotta se la si vuole vedere in un certo modo ma riescono, senza molti problemi, ad intrattenere chi guarda.
L'unica vera differenza tra i due prodotti è il tempo dedicatogli dalla rete per la messa in onda: mentre Shadowhunters ha un timing base, Shannara ha una trentina di minuti in più che incidono in modo tremendo sulla visione.
Il racconto di Terry Brooks sullo schermo sembra non passare davvero mai e quei minuti in più pesano come un macigno su un episodio già troppo lungo.
Shadowhunters invece, rispettando le normali tempistiche, riesce dove il film aveva fallito creando un qualcosa di un po' più concreto e visivamente più forte di quanto, tempo fa, avevamo visto al cinema.
Sempre parlando dal punto di vista visivo Shannara riesce a ricreare un ambiente molto reale ed impressionante cosa che, per una produzione " povera " come quella di MTV, è stupefacente mettendo i due serial sullo stesso piano almeno da questo lato.
Il cast invece, almeno in questo pilot, sembra essere migliore in Shannara, Manu Benett su tutti, principalmente perchè i nomi altisonanti in Shadowhunters mancano e, alla lunga, questo potrebbe essere un fattore determinante sia in positivo che in negativo: uno show svincolato da grandi nomi potrebbe essere indipendente e autonomo diversamente da uno che dipende da un piccolo gruppo di persone famose.
In definitiva i due show, se non si cerca molto, intrattengono senza problemi ed entrambi hanno una grande possibilità di migliorarsi in corsa anche perchè i libri da cui sono trasposti hanno una mitologia già ampissima.

Shadowhunter voto Plus One: 7
Shannara voto Plus One: 5

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Shadowhunters
#TheShannaraChronicles

lunedì 11 gennaio 2016

Un Incazzoso Lunedì 68 - Avevo un piano





Avevo un piano.
Giuro.
Giuro è tutto scritto da qualche parte.
Su un qualche foglio.
In qualche parte di casa mia.
Probabilmente c'era vicino pure un piccolo schema per ricordarmi di cosa avrei dovuto parlare ma niente.
È andato.
Perso.
Disperso.

In realtà è sul telefono, potrei scrivere un bel pezzo, conciso e interessante, pieno di premesse per il futuro ma sono troppo stanco e oggi ho avuto anche il mio primo esame all'università che, sicuramente, in uno di questi appuntamenti vi racconterò: non è che sia andato male, non è detta l'ultima parola, ma poteva andare meglio.
 
Così, potrei chiudere e lasciarvi così, senza niente di davvero divertente ma, giusto perchè mi sono avvicinato al loro mondo da poco, e perchè hanno un film in uscita ho deciso di lasciarvi con uno dei miei video preferiti dei The Pills:Una mamma perfetta.


Alla prossima!

#ThePills
#UnIncazzosoLunedì
#SempreMeglioCheLavorare

domenica 10 gennaio 2016

Satisfaction 2 - Mai sdraiarsi sugli allori





A me la prima stagione di Satisfaction, anche se è stata molto criticata, è piaciuta: piccola, intima, alle volte stupida ma anche particolare.
La prima stagione di Satisfaction non era un capolavoro, questo no, ma almeno era un qualcosa da tenere d'occhio e non tanto per i quesiti morali che poneva, si vedeva lontano un miglio che era solo superficie, ma per la storia che raccontava: particolare e, oltre che stupida per via di una folle premessa, originale in alcuni punti proprio per questi motivi.
Così, per me, Satisfaction poteva finire un anno fa, con un finale mezzo aperto ma che poteva andare bene peccato che i network ormai dove trovano il petrolio continuano a scavare fino a far crollare tutto: ecco quindi la seconda stagione.
Satisfaction 2, chiamiamola così, è tremenda ed è tutto il contrario di ciò che era la prima stagione: non è intima, non è originale e non è particolare.
Tutti i personaggi che, nella prima stagione, si erano mostrati " tridimensionali " nella seconda stagione vengono appiattiti, resi grigi e il conflitto e la distanza che c'era tra i due protagonisti principali viene eliminato completamente ma non in modo chiaro e definitivo ma con un fare e disfare continuo senza mai una vera e propria fine.
Così ciò che prima era un telefilm strano si è ridotto ad essere una brutta copia di una soap con alleanze che si fanno e si disfano in poche puntate, con coppie accennate che scoppiano dopo poco e una serie di intrighi inutili degni di Beautiful.
Lo stesso rapporto con il sesso, in qualche modo centrale nella prima stagione, viene minimizzato in questa occasione e reso più squallido perchè usato solo e soltanto per suscitare un po' di scalpore: passiamo da rapporti normali a sesso sadomaso gratuito in poco tempo.
È come se volessero avvilire un qualcosa che aveva e che viveva in un suo microcosmo rendendolo uguale a tutto il resto.
E cazzo a me dispiace, mi dispiace perché, ripeto, secondo me la prima stagione era un buon prodotto peccato che questa sia un passo indietro su tutti i fronti ma forse è meglio così, forse tocca accontentarci di quella piccola sorpresa che era la prima stagione senza voler chiedere altro.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Satisfaction

sabato 9 gennaio 2016

You'reTheWorst 2 - The best worst romantic comedy




You're the worst è la commedia romantica migliore che abbia visto in tv da molto tempo e non cito HIMYM perchè è più di quello.
You're the worst racconta, però, della peggior storia d'amore dei nostri tempi e lo fa con una classe invidiabile.
Jimmy e Gretchen sono due ragazzi grandi, vaccinati e completamente inadatti a qualsiasi relazione sociale normale: sono irritanti e supponenti, soffrono di sbalzi di umore e non hanno la minima idea di cosa sia la normalità.
Entrambi vivono due vite separate, indipendenti, neanche si conoscono e sono ugualmente felici/infelici è solo dopo un matrimonio, evento per celebrare l'amore per eccellezza, che i due si incontrano e dopo una serata " particolare " e varie peripezie e stranezze i due decidono di andare a vivere insieme da amici/amanti.
Con l'inizio della loro convivenza " forzata ", si chiude la prima stagione della serie che si riaprirà, con la seconda stagione, proprio durante questa stessa convivenza e ci farà dare uno sguardo al momento peggiore della loro vita insieme: la crisi esistenziale.
Infatti, entrambi, mai stati insieme a qualcuno in questo modo entrano in crisi uno in un modo, meno grave, e uno in un altro: Jimmy riesce a venire a patti con i suoi problemi di " spazio " quasi subito mentre Gretchen entra, anche per il suo passato, in depressione.
Il problema della ragazza sarà, prima in modo poco chiaro poi sempre di più alla luce del sole, la " trama orizzontale " di questa stagione tant è che addirittura Gretchen non farà molto in vari episodi.
A prendere il suo posto però, oltre ad un approfondimento del ruolo di Jimmy, sarà tutto il cast dei comprimari che, senza problemi, riuscirà a staccarsi dal resto del cast trovando una propria individualità.
Così You're the worst non solo è riuscita a creare una serie di personaggi interessanti lontani dal gruppo dei protagonisti principali ma ha anche superato il suo scoglio più grandw: mostrare una vera storia d'amore disfunzionale ma convincente tra due persone tremende.
Jimmy e Gretchen non senza problemi sono cresciuti insieme e da soli, si sono migliorati e credetemi, croce sul cuore, gli ultimi due episodi vi faranno star male e bene allo stesso tempo come se, anche voi, foste innamorati.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#You'reTheWorst

venerdì 8 gennaio 2016

Scream Queens - Sangue e brillantini





Mentre aspetto Domenica, quando verrà mandata in onda l'ultima puntata della prima stagione, per pubblicare la recensione sulla seconda stagione di Satisfaction ho deciso di scrivere, durante questi due giorni, di due serie inedite qui in Italia, concluse da poco, Scream Queens, per oggi, e, domani, You're the worst.
Scream Queens, serie comedy con una durata normale che si attesta tra i quaranta e cinquanta minuti, viene prodotta dalla Fox, sulla fiducia, ad opera di Ryan Murphy dopo aver inanellato una serie di successi, più di ascolti che di qualità, con AHS.
Murphy, così come riuniva in AHS tutti i cliché dell'horror, in Scream Queens riunisce qualsiasi piccola caratteristica degli slasher movie unendola ad un ritardo mentale presente in ogni personaggio del serial che non manca di dimostrarlo in ogni singolo istante in cui è in scena.
Dagli adulti ai ragazzi più piccoli nessuno è chiaramente capace di intendere e di volere a pieno ma poco importa visto che questa è una parte fondamentale e necessaria del mondo creato da Murphy: un mondo demenziale e completamente folle.
Immaginate, poi, questo gruppo di idioti alle prese con un gruppo di assassini sempre ritardati eh ma comunque un po' più intelligenti di loro pronti a tutto per portare a termine il loro piano.
Murphy però non si ferma qui citando anche una stagione di AHS Asylum e, eliminando, edulcurandola una parte fondamentale dei suoi telefilm: il sesso che durante la serie viene solo accennato più volte.
Così tra monologhi deliranti, prese in giro di reality, accuse al limite del possibile e una serie di coppie assurde Murphy esegue vari di colpi di scena, uno più strano dell'altro, senza una singola pausa facendoli accompagnare dagli urli delle nostre protagoniste: tutte giovani e belle o belli.
Tolta Emma Roberts che, proprio per la sua parte, si staglia sopra a tutti gli altri il resto del cast, magari non brilla particolarmente, ma regala grandi momenti quando l'atmosfera e la battuta giusta si uniscono.
Probabilmente ad essere un gradino sotto ad Emma ma superiori agli altri sono Chad, il ragazzo di lei, e tutte le Chanell tolta la Numero 2 per motivi che lascerò a voi.
Inizialmente avevo una serie di dubbi sull'avvicinarmi a questa serie principalmente perchè una serie troppo demenziale e stupida non mi avrebbe divertito eppure, tolto qualche momento di stanca, è un ottimo modo per farsi quattro risate e, fortuna vuole, che Murphy a sto giro si prenda anche una o due puntate per dare un senso a tutte le sue follie.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#ScreamQueens

mercoledì 6 gennaio 2016

The Knick 2 - Encefalogramma Piatto





Cercando di riprendere il filo di tutte le recensioni, Lunedì cercherò di fare un bel resoconto del 2015 e darò uno sguardo al 2016, e approfittando della continua maratona di The Knick 2 presente su Sky Atlantic, grazie di darmi occasioni per scrivere questi articoli, ho proprio deciso di parlare della seconda stagione di questa meravigliosa serie.
A quanto sembra, e lo dico a malincuore, questa seconda stagione di The Knick sarà l'ultima stagione con questo cast di personaggi: le prossime stagioni renderanno The Knick, probabilmente, una serie antologica simile a AHS.
Inizio con questa piccola premessa per un semplice motivo: perchè questa stagione, se dovesse essere l'ultima con questo cast, è stata la fine di un lungo viaggio, tremendo e fantastico, iniziato un anno fa.
Un viaggio pazzesco che però si può definire con un'unica parola: perfezione.
Solo in questo modo si può descrivere un'opera che non sbaglia un colpo: dagli attori alla sceneggiatura tutto è stato curato nei minimi dettagli.
Se tutti i dettagli che compongono la scenografia sono un qualcosa che meriterebbe una serie di premi infiniti probabilmente bisogna porre l'accento ed evidenziare i due punti chiavi dell'intera opera: gli attori e la regia di ogni episodio.
Soderbergh, produttore della serie, gira ogni episodio non risparmiandosi minimamente, usando un'estetica particolare e impegnandosi particolarmente durante gli interventi dell'epoca mostrati in tutta la loro cruda realizzazione.
Insieme alla regia, le musiche di sottofondo accompagnano ogni scena diversificando il prodotto da qualsiasi altro.
Gli attori invece, tra musica e scene ad effetto, si muovono in un mondo lontano dal nostro, vicino, comunque, per alcuni piccoli aspetti e mai esagerato nel mostrare momenti tremendi dovuto all'epoca in cui il serial è ambientato.
Clive Owen, tra tutti i partecipanti agli episodi, è quello che spicca di più sia per la sua interpretazione ma anche per la centralità del suo personaggio su cui ruota, a conti fatti, tutta la prima stagione.
Tuttavia è proprio in questo secondo anno che la maggior parte dei comprimari, aggiunti precedentemente, prende coscienza della propria individualità, si stacca da tutto il resto del cast e porta avanti una storia propria che inizia e finisce nell'arco di questi dodici episodi.
Il cambiamento di questa seconda stagione dal punto di vista della sceneggiatura è dovuta sicuramente alla decisione di non incentrarla tutta sul personaggio di Owen tuttavia mostra come The Knick non sia una semplice serie ma un vero e proprio capolavoro con un cast di comprimari in grado di reggere un'ora di spettacolo settimanale.
Proprio lo staccarsi da un singolo personaggio e concentrarsi su tutti gli altri ha migliorato l'intera serie che era già ad un livello molto alto e difficilmente potrà diventare migliore: oltre la perfezione non si può andare.

Alla prossima!

#TheKnick
#TheKnick2
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

martedì 5 gennaio 2016

The Jinx - Una strana verità

                                             
                                                         


Oggi uscirà, sul canale che ospita Sky TG 24, la puntata finale del documentario The Jinx che quindi ho deciso di recensire.
Uscito sulla HBO in patria The Jinx racconta, in modo oggettivo sino ad un certo punto, la vera storia di Robert Durst: miliardario di New York accusato di pluriomicidio ma sempre riuscito a scampare ad una vera e propria condanna.
Parlo di " modo oggettivo sino ad un certo punto " perchè durante gli ultimi due episodi, così come la pubblicità della serie evento ci ricorda, gli autori del documentario mettono le mani, in modo completamente fortuito, sulla prova chiave che dimostra, almeno, un forte coinvolgimento di Durst in uno dei tanti omicidi per cui è stato indagato.
Da quel momento in poi, aumentando sempre di più il ritmo, i documentaristi iniziano a ricostruire tutta la vicenda da un diverso punto di vista e evidenziando i tratti negativi del protagonista della vicenda che fino a quel momento era stato dipinto in un modo molto benevolo.
Robert Durst, messo sotto evidente pressione, in poco tempo perde il suo " solito " sangue freddo e, dopo essere quasi " scappato " dall"intervista, si dirige in bagno dove in un, sospetto direi, fuori onda si fa scappare alcune dichiarazioni altamente pericolose che poi l'hanno condotto ad un successivo processo e ad una veloce condanna.
Se dal punto di vista televisivo l'intera serie regge abbastanza, anche perchè è un grande documentario, è difficile discutere della morale dei due autori che, come ho già detto, arrivati ad un certo punto cambiano completamente direzione all'intero documentario e usano, in un certo senso, alcune tecniche " immorali " per arrivare ad una possibile verità.
Parlo di possibile verità perchè non ho la minima intenzione di accettare come " giusta verità " una dichiarazione a caso, presa a tradimento da un uomo che, alle volte, non sembra neanche essere presente a sè stesso.
Proprio questo piccolo dubbio, questo " minuscolo " problema morale è ciò che rende questo documentario falso ma allo stesso tempo drammaticamente affascinante.
Cambiate strada se cercare una vera e propria inchiesta senza macchie ma se l'intrattenimento, il dubbio è i brividi sono ciò che cercate allora The Jinx è proprio ciò che fa a caso vostro.

Alla prossima!

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Ash vs Evil Dead - Groovy

                                                                          




Finite le feste, gli speciali e le vacanze torniamo ai soliti articoli e alle recensioni.

Io non ho mai visto un film della trilogia della Casa, ho visto il remake ma vale soltanto il secondo capitolo, quindi, probabilmente, non sono la persona giusta per questo tipo di recensione ma conosco il lavoro di Raimi e pur amando più la sua regia che le sue sceneggiature so di cosa sto parlando.
Se lo sto facendo bene, finita la recensione, sarete voi a dirmelo.

Groovy.
Fico, in inglese.
Questa è l'ultima parola uscita dalla bocca di Ash sul finale del primo episodio di questa prima stagione.
Fico è, a tutti gli effetti, l'unica parola con cui, credo, si possa recensire questa nuova serie ad opera di Starz: dai personaggi alla fotografia, dalla sceneggiatura alla regia Evil Dead non si allontana minimamente dal lungometraggio originale prendendone le basi ma allargandolo anche.
Ash, protagonista di tutti e tre i vecchi film, ritorna in questa serie, seguito regolare del secondo episodio, con il suo storico e leggendario sarcasmo e la sua fortissima presenza scenica.
Ad accompagnarlo non solo due nuovi acquisti, Kelly e Pablo, che da figure di contorno piano piano riusciranno a ritagliarsi un grande spazio come semi protagonisti ma anche la, leggendaria, Lucy Lawless che Raimi chiama di nuovo a sè dopo l'esperienza di Xena facendole impersonare una donna misteriosa.
Come ho già detto, Raimi, regista delle prime due puntate, riporta con sé non solo la vecchia Xena ma anche la sua regia cinetica e i suoi schizzi di sangue ormai immancabili in ogni sua pellicola e frequenti in ogni singolo episodio.
Quindi se volete sesso, sarcasmo, sangue, buoni personaggi e mostri in ogni dove Ash vs Evil Dead fa per voi ma statale alla larga se non amate le semi comedy: trenta minuti e una serie di battutine a raffica potrebbero far spazientire un po' chiunque.
L'unico vero problema dell'intera produzione è, a conti fatti, un finale che si è in bilico, la serie era già stata rinnovata per una seconda stagione addirittura prima dell'uscita del pilot, ma è troppo pigro e quasi approssimativo: la scelta di Ash non coincide con il comportamento che ha tenuto negli ultimi episodi e i suoi compagni non provano minimamente a protestare.
Ash vs Evil Dead, tolto un brutto finale, in sostanza funziona perfettamente ed è una delle serie più piacevoli del 2015.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#IlMioQuadernoDegliAppunti
#AshvsEvilDead
#LaCasa

lunedì 4 gennaio 2016

Un Incazzoso Lunedì 67 - Effetto Zalone





Buon anno e buoni venti anni a me.
Li ho compiuti il tre Gennaio e se non mi avete fatto gli auguri non preoccupatevi tanto già non siamo più amici.
Insomma sono cazzi vostri.
Detto questo credo sia giusto tornare a parlare di un qualcosa di attualità, solo per avere qualche visualizzazione in più e cavalcare l'ennesima onda di odio proveniente da quella immensa macchina di stranezze che è internet: l'odio per Checco Zalone.
Ora, tempo fa sono andato contro la comunity italiana di internet per ciò che stava succedendo con Adele ma questa volta mi schiero dalla parte della massa, che in realtà è una nicchia, e lo chiedo in ginocchio: " Basta andare a vedere i film di Zalone ".
Cazzo, il ministro Franceschini su Facebook ha festeggiato per questo " piccolo " ma io francamente manco capisco il perchè.
È un bel film?
Ha senso?
È divertente?
È diverso dalla solita merda che ci viene propinata ormai ogni santo Natale?
Maledizione ci eravamo appena " liberati " dai cinepanettoni e ora ci tocca litigare con i film di Zalone che sono solo altri cinepanettoni un po' più aggiornati e meno volgari.
Io ho pure provato a vederne uno ma mi sono ritrovato a non ridere per quasi tutto il film anche perchè Zalone può funzionare, secondo me, per dieci minuti non per un'ora e mezza.
Però niente, al pubblico piace e quindi ecco qua, soldi a palate su un film che non merita un cazzo, che manco è paragonabile a roba come Star Wars.
Il problema poi non è il cinema italiano, anche perchè noi riusciamo a fare ancora grandi cose, un piccolo esempio è " Il capitale umano ", il vero problema è il pubblico che preferisce il film di Zalone al " Ponte delle spie " o a duemila altri cazzo di film che stanno in sala.
Quindi, pubblico del cazzo, la colpa è vostra visto che non sapete dove cazzo mettere i vostri soldi per andare al cinema.
Credetemi non siete alternativi perchè scegliete Zalone e non il cinepanettone. Almeno De Sica non mente a se stesso e cerca di fare un film senza parolacce o doppi sensi: sa chi è, cosa è e perchè lo fa.
Non cerca di darsi un tono, si mette davanti alla telecamera e dice minchiate.

Alla prossima!

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#UnIncazzosoLunedì