lunedì 29 febbraio 2016

Un Incazzoso Lunedì 75 - Tot... Leonardo!






Io ci avevo pensato eh, mi ero pure preparato un bel discorso sulla situazione Totti e cavoli vari, una settimana in ritardo certo ma, pure se non seguo il calcio fa sempre piacere mettere il naso negli affari degli altri poi però è successo.
Nessuno ci credeva davvero.
Nessuno ci avrebbe scommesso.
Nessuno era davvero convinto.
Credo che tutti ci sperassero però nessuno avrebbe messo la mano sul fuoco.
Ma io lo sapevo!
Io ne ero convinto!
Io ci ho messo la mano sul fuoco!
Grande Leo!

Alla prossima!

#Oscar2016
#Oscar
#DiCaprio
#OscarDiCaprio
#CongrantsLeo

venerdì 26 febbraio 2016

Ti Consiglio 3 - 3 serie su Netflix Italia da non perdere per nessun motivo






Se siete ignoranti, pigri per cercare informazioni su determinate serie televisive e non avete neanche idea di come usare un telecomando o un sito di streaming ecco qua la rubrica che fa per voi maledetti animali!
Questa volta, andatevi a rivedere i due vecchi numeri, ci concentriamo su 3 serie originale Netflix presenti su Netflix Italia più una non originale

EDIT: mi è stato gentilmente ricordato, grazie Giorgio, che HOC non è ancora nel catalogo italiano quindi ho deciso di includerla come seconda serie Plus.

Daredevil
Sotto marchio Marvel e, allo stesso tempo, completamente diverso da qualsiasi altro prodotto sotto questo marchio Daredevil è il messia delle serie supereroistiche.
Guardate il primo episodio è poi non potrete più farne a meno.

Narcos
Storia vera ma romanzata con una forza e, alle volte, una crudezza senza pari: stiamo tutti aspettando la seconda stagione


Orange Is The New Black
Comedy, drama, dramedy e un sacco di sesso e parolacce.
Per alcuni basterebbe questo per fare di OITNB un bello show peccato che, questo, non sia tutto: una grande storia d'amore, più di un fortissimo personaggio e una caratterizzazione perfetta anche per il più piccolo personaggio secondario.
OITNB non ha nessun problema, se non una terza stagione forse un po' fuori rotta.

Plus Two

House Of Cards
Kevin Spacey.
Basta questo.

Sons Of Anarchy
Ho appena finito la terza stagione ed era da molto tempo che non mi sentivo così vicino ad un'intero cast di una serie televisiva, a dei personaggi che neanche esistono.
Applausi a scena aperta, sino all'ultimo.

Alla prossima!

#TiConsiglio
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Netflix
#SonsOfAnarchy
#HouseOfCards
#OITNB
#Daredevil

mercoledì 24 febbraio 2016

Inside WWE Network 5 - Edge And Christian Show






Il nuovo show sul WWE Network, condotto da Edge e Christian, è un brutto show.
Non un brutto show qualsiasi ma un brutto show coi contro coglioni, uno di quelli che si vanta di essere un brutto show.
Edge e Christian, stavolta, hanno fatto un vero e proprio schifo.

I due vecchi amici, ex fratelli, avevano già condotto uno speciale su SmackDown che, solo per via della sua breve durata e della sua unicità, mi era riuscito a piacere.
Questo nuovo show però durerà di più, avrà più puntate e, forse, avrà più di una stagione e, io, non so proprio cosa dire per difenderlo.
Gli show del duo canadese hanno uno stile unico che io trovo, soltanto, irritante: linguacce e boccace condite da una serie infinita di mosse e suoni acuti o mini assoli di chitarra.
Così, in una confusione continua, si passa da un filmato di repertorio ad un altro unendo il tutto con una serie di scene non solo per niente divertenti ma anche terribilmente datate.
È come se Edge e Christian, gli Edge e Christian bambini, avessero ottenuto la possibilità di condurre uno show facendo il cazzo comodo e mettendoci dentro un umorismo anni ottanta che più anni ottanta non si può, mancavano soltanto le risate finte.
Questo tipo di show purtroppo affossa soltanto la qualità degli show originali del WWE Network che, già, non è molto alta.

Alla prossima!

#InsideWWENetwork
#WWENetwork
#EdgeAndChristian

lunedì 22 febbraio 2016

Un Incazzoso Lunedì 74 - Un'altra sessione





Dopo un lungo periodo di pausa tornare a lavoro periodicamente è sempre difficile, sempre pesante.
Oggi, dopo la fine della sessione invernale, ho riniziato i corsi all'università e li ho iniziati nel peggiore dei modi: sveglia alle 6 e qualcosa e li alle 8, direi che non mi poteva andare peggio.
Per di più il corso e il professore non erano dei migliori ma vabbè non possono tutti essere bravi ed amare il proprio lavoro no?
E quindi niente, sono stato li zitto e buono ad aspettare che tutto finisse e che potessi tornare a fare ciò che volevo tanto poi te ne aspetta un altro e un altro ancora perchè non si finisce mai ah no, scusate ho sbagliato finisce quando arrivano gli esami.

Alla prossima!

#UnIncazzosoLunedì
#IlMioQuadernoDegliAppunti

venerdì 19 febbraio 2016

Special Animation 3 - Bojack Horseman








Difficile, davvero difficile scrivere e produrre una serie animata divertente e allo stesso tempo scorretta nel 2016: dopo i Simpson, i Griffin e American Dad è davvero difficile.
Netflix però, come di recente ci ha già dimostrato, è la risposta a molte delle nostre domande e soddisfa la maggior parte delle nostre richieste quindi che cosa può aver ideato per sfondare anche in questo settore?

La risposta è Bojack Horseman.
Bojack è un cavallo umano, ex attore famoso di una sit come anni 80 e ormai dipendente da droghe e alcol vista la forte depressione che lo distrugge.
Attorno a lui nessuno è sano e salvo: che sia la sua manager/fidanzata o il suo " migliore amico " Bojack ha un enorme buco nero dentro di sé che attira tutta la felicità di chi gli è intorno distruggendoli allo stesso tempo.
Questa spirale distruttiva continua senza fermarsi sino alla fine della prima stagione dove, per un motivo o per l'altro, Bojack smette di essere una serie animata comedy normale e diventa un qualcosa di più, una vera e propria emozione.
La seconda stagione, quindi, passato un determinato momento per Bojack cambia totalmente il prodotto, modificandolo completamente elevando lo status di tutta la serie e rendendola impareggiabile e imparagonabile rispetto a tutte le altre serie nello stesso settore.
È pur vero che questo cambiamento abbassa, notevolmente, a mio avviso, la carica comica della ma, è possibile, che sia stata proprio  questa l'idea dei produttori.
Bojack Horseman, poi, non è solo una serie con un comparto tecnico grandioso, difficile trovare attori reali che lavorano come doppiatori così bene, ma ha anche un lavoro grafico molto, molto particolare: i colori a pastello e alcune scene " sotto allucinogeni " che usano un effetto arcobaleno sono davvero, davvero unici.
In definitiva, l'intera serie e il numero ristretto di episodi riesce a dare un prodotto fatto e finito che non è solo una divertente serie animata ma anche un passo avanti per l'intero mondo dell'animazione: non parliamo più di una semplice  dark comedy ma di una serie vera e propria.

Alla prossima!

#SpecialAnimation
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#BojackHorseman
#Netflix

mercoledì 17 febbraio 2016

Netflix Pick 2 - Making A Murdered





Difficile trovare un qualcosa di così forte come Making A Murdered.
Difficile trovare qualcosa di più doloroso di Making A Murdered.
Difficile che qualcosa vi faccia venire il sangue più amaro di quanto farà mai Making A Murdered.

Prodotto originale Netflix, girato e trattato come un documentario, Making A Murdered è un piccolo capolavoro televisivo,  vale quanto oro e gioca, soprattutto, sul legame emozionale che, sin dalla prima puntata, si instaura tra il protagonista della vicenda e il pubblico a casa.
Questo, santo, legame " costringe " chi è sul divano a seguire l'intero prodotto episodio dopo episodio, frase dopo frase e dramma dopo dramma.
Ditemi quello che volete ma in tutta la mia vita non ho mai sofferto così tanto per una cosa sullo schermo soprattutto perchè l'intera storia è reale.
E nulla fa così male, ti colpisce così forte come la realtà stessa.
In questa recensione non troverete nulla riguardo alla trama della serie perchè credo proprio che se vi dicessi qualcosa vi comprometterei irreparabilmente la visione e non voglio farlo: Making A Murdered deve essere vista tutta d'un fiato, senza mai fermarsi.

Making A Murdered è perfetto tecnicamente, bello come l'inferno e duro come un mattone.
Passo dopo passo, sofferenza dopo sofferenza, processo dopo processo gli autori vi prendono per mano e vi trascinano nel tetro e, purtroppo, desolante mondo dei tribunali americani e della corruzione.
Making A Murdered è un piccolo capolavoro e come la maggior parte dei capolavori, purtroppo, è incompleto.
Chiariamo, guardare tutti e dieci gli episodi, fino alla fine, vi lascerà soddisfatti e contenti, non avrete bisogno di altro tuttavia la storia vera e propria è ancora ben lunghi dal concludersi quindi, per forza, la serie stessa non ha un vero e proprio finale.
Il finale aperto però non mette in discussione la bellezza di un'opera che, forse esagerando, è già passata alla storia.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#MakingAMurdered
#NetflixPick

lunedì 15 febbraio 2016

Un Incazzoso Lunedì 73 - Sanremo e patriottismo








E anche quest anno Sanremo è passato, qualcuno ha vinto, Gli Stadio, avrei preferito qualcun altro, la Michelin, ma infondo è una delle edizioni con più ascolti di sempre, mi sembra, quindi perchè lamentarsi?
Avevo pensato a questo pezzo durante la prima sera di Sanremo, immaginando pessimi ascolti, eppure sono stato piacevolmente sorpreso dal pubblico: chiariamo non penso che il festival e, soprattutto, questo festival li meritasse, infondo l'ho trovato abbastanza noioso, ma è sempre bello vedere gli italiani che sostengono altri italiani.
Ed il punto del mio articolo, il suo obiettivo, era parlare proprio di questo: di italiani che supportano altri italiani.
Si è vero, non siamo effettivamente in grado di fare un qualcosa di eccezionale, siamo sempre pronti a fare polemica ma alla fine, per le cose " classiche " è difficile che almeno, per curiosità, solo per dare un'occhiata e criticare non cambiamo canale.
Non avremo certamente mai il nostro Superbowl o la nostra Wrestlermania ma a  qualcosa del genere, alla lontana, molto alla lontana, riusciamo anche ad arrivare.
Per questo, non importa la qualità dello show, sono favorevole almeno alla visione di una serata solo per sapere, almeno, cosa criticherai domani.


Alla prossima!

#Sanremo
#RaiUno
#UnIncazzosoLunedì

giovedì 11 febbraio 2016

Banshee - Come se Tarantino dirigesse per la tv









Tutti i film di Tarantino, anche il peggiore, sono passati alla storia per via del loro stile particolare: che siano i colori, il gore, i dialoghi folli e fantastici o i personaggi in sè lo stile di Tarantino è unico ed incomparabile.
Proprio per questo stile, per questo motivo è davvero difficile trovare, in qualsiasi altro prodotto, una cifra stilistica simile a quella Tarantiniana: difficile trovare la stessa decisione in determinate scelte stilistiche o lo stesso amore, simile a quello di Tarantino per il cinema, per il media televisivo.

Banshee, arrivata ormai alla terza stagione e in attesa di una quarta finale, però riesce a riunire i tratti fondamentali del famoso regista unendoli alla forza creativa, già vista nelle prime stagione di True Blood o nella sceneggiatura di American Beauty, di Alan Ball uno degli autori, a mio parere, più sottovalutati di tutta Hollywood.
La città del male, sottotitolo della serie, così come accadeva in True Blood solo utilizzando esseri soprannaturali, trasforma una piccola cittadina di provincia in un vero e proprio inferno facendoci convergere dentro qualsiasi tipo di banda mafiosa, ariani convinti fermamente, amish convertiti e, addirittura, indiani appartenenti ad una riserva che cercano di riacquistare la propria libertà.
Mentre True Blood poneva l'accento sulla storia in sè, Banshee mette su un piedistallo non i protagonisti " positivi " ma, maggiormente, i villan della serie, tutti iconici e fisicamente riconoscibili anche da lontano: difficilmente vi scorderete dell'albino nella prima stagione o del purista indiano.
Elevare proprio i villan, oltre ad essere una caratteristica della serie, è una delle mosse più intelligenti da parte di Alan Ball e soci: più un personaggio è forte e temibile più chi lo sconfigge acquista prestigio agli occhi dello spettatore.
Quando parlo di sconfitta non uso questa parola in senso figurato: in ogni episodio di Banshee sangue e nocche ammaccate per via di scontri fisici sono all'ordine del giorno.
Davvero, se siete amanti dei match di MMA o se adorate un bello scontro da strada Banshee è, senza nessun dubbio, la serie perfetta per voi.
Questi stessi scontri o, per esempio, i flashback del passato dei protagonisti così come alcune scene di sparatorie sono tutte diritte non solo perfettamente ma anche con una voglia di sperimentare fuori dal comune: quando vedrete una determinata scena in un campo di grano verrete a dirmi che avevo ragione.
In definitiva non vi consiglio Banshee solo perchè è una serie dannatamente divertente che intrattiene da matti ma anche perchè difficilmente e posso metterci la mano sul fuoco troverete qualcos'altro in tv con uno stile così singolare e unico.
Datemi almeno un po' di fiducia: non ve ne pentirete.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Banshee
#Cinemax

martedì 9 febbraio 2016

Anteprima 3 - Deadpool





Deadpool è uno di quei personaggi e uno di quei fumetti che, secondo me, bisogna prendere a piccole dosi.
Non perchè sia un brutto prodotto, anzi, ma perchè trovare due o tre quatto storie mensili sempre sullo stesso personaggio, sempre con lo stesso stile, una più stupida dell'altra non solo mette a dura prova i tuoi nervi e rende più difficile mettere mano al portafoglio ma esaurisce , nel breve periodo, il fascino e il carisma di un personaggio che, se usato con intelligenza, è una vera e propria bomba.
La battuta sempre pronta, le continue prese in giro volgari, la rottura della quarta parete e un continuo, divertente e insensato riferirsi alla base più nerd del pubblico rendono Deadpool un personaggio atipico, particolarissimo e difficile da utilizzare se non si è bravi a scriverlo.
Tuttavia, questa sua unicità, l'ha reso uno dei personaggi, nel mondo degli X Men, più famosi insieme al suo più stimato collega Wolverine e i punti in comune non finisco qui: entrambi hanno un volto cinematografico riconoscibilissimo, Jackman e Reinolds, ed entrambi, tolti i film corali degli X Men e neanche tutti, al cinema non hanno avuto molto successo.
Difficile dimenticarsi la noia prodotta da l'ultimo film singolo di Logan o, ancora di più, la prima e fin'ora unica trasposizione di Deadpool nelle sale cinematografiche.
Alzatevi in piedi però fratelli, fate un bel respiro e il diciotto correte al cinema perchè è finalmente arrivato il momento di vedere un fumetto trasposto sullo schermo nei minimi particolari, perchè è finalmente arrivato il momento di dare giustizia ad un personaggio nel migliore dei modi e perchè questo film non solo non è un semplice cinefumetto ma è anche un film che spacca, nel vero senso della parola.


Deadpool, girato da Tim Miller alla sua prima volta dietro una macchina da presa per un film, è non solo il film più vicino ad un fumetto che abbiate mai visto, nel senso buono, ma è anche una delle cose più strane e folli che avrete mai l'occasione di vedere in sala.
Tutto ciò che rende Deadpool, su carta, ciò che è lo ritroverete sin dalle primissime scene e, addirittura, sin dagli spassosissimi titoli di testa che, così come il resto del film, non voglio minimamente spoilerarvi.
Il nuovo e, direi, unico film del mercenario chiacchierone è, anche, dopo il restart dell'universo degli X Men ad opera della Fox dopo Giorni di un futuro passato un film sulle sue origini che, però, verranno raccontate nella maniera più particolare possibile alternando, sorprendentemente vista la prima volta del regista, un registro drammatico ed uno comico perfettamente, senza la minima sbavatura.
Deadpool stesso, anche se nei fumetti il tutto viene dimenticato troppo spesso, è completamente pazzo per i motivi sbagliati, diciamo che un cancro terminale che ti mangia vivo ogni giorno non aiuta la tua sanità mentale e questa cosa viene presentata perfettamente sullo schermo.
L'unico piccolo problema del film però, se così lo si vuole chiamare anche se per me non lo è, è il pubblico a cui è rivolto: a differenza di tutti gli altri cinecomic Deadpool infatti è prevalentemente, sia per contenuti che per linguaggio usato, un film di nicchia, per quel pubblico strettamente nerd capace di apprezzare tutte le varie ester egg presenti e i molti riferimenti alla cultura pop attuale o, addirittura, agli " errori " di produzione presenti e passati della Fox stessa e di Reinolds.
Questo " coraggio " nella scrittura del prodotto, se così lo vogliamo chiamare, sembra essere la vera e propria anima del film e non un semplice contentino per il pubblico di nerd che affollerà i cinema.
Non avrei sinceramente scommesso molto su questo film, neanche mi sono interessato alla produzione, ma non avrei potuto sbagliarmi di più in vita mia, davvero e chi mi conosce sa che non faccio complimenti in maniera gratuita anzi.

Alla prossima!

#Deadpool
#Anteprima
#Fox
#Marvel
#XMen

domenica 7 febbraio 2016

Marvel A new universe - Prologo




Finalmente, finalmente ci siamo.
Scusate il ritardo ma domani ho gli esami e solo adesso sono riuscito a mettermi a scrivere il prologo di questa enorme fan fiction.

Questa storia è il primo capitolo di molti, si spera, e ne vado molto fiero.
Spero davvero che vi piaccia, incrocio le dita.

Marvel A new universe - Prologo

Questa storia si pone direttamente dopo la fine dell'ultimo crossover Marvel, Secret Wars, ma a differenza della storia originale, che non vi dirò come finisce, Reed e Destino si sono scontrati fisicamente e in qualche modo il loro combattimento a portato alla nascita di un nuovo, unico universo Marvel in cui sono presenti, non si sa ancora chi e quanti, protagonisti provenienti da tutti gli altri universi.

L'intero pezzo ha come unico obiettivo quello di risolvere i quesiti lasciati senza risposta dal crossover, aggiustare alcune cose, porre fine, in un certo modo, alle varie storie Marvel passate, cosa facile visto che stiamo parlando di un reboot, e introdurre tutte le varie " testate " che cercherò di portare avanti con questa storia.


Se avete dubbi non esitate a chiedere anche se piano piano cercherò di spiegare tutto.

Alla prossima!

#MarvelPrewiews
#SecretWars
#MarvelAnewuniverse

mercoledì 3 febbraio 2016

Undateable 3 - Risate Live!






Undateable è una di quelle comedy a cui, inizialmente, leggendo la sinossi, non avrei dato neanche uno spicciolo: troppo banale, troppo semplice e, decisamente, già vista.
Undateable è una comedy del tipo che piace a me: un gruppo di amici, un punto di ritrovo, tante storie d'amore e una serie di incroci irresistibili.
Friends è stato il padre di questo tipo di comedy, poi è arrivato HIMYM e ora, anche se gli ascolti non la stanno premiando, è il turno di Undateable che, quest anno, con la messa in onda live ha trovato una nuova ragione di esistere.
Ho scoperto Undateable, un' estate prima della scoperta di Galavant, quest'estate non ho scoperto nessuna nuova comedy e dovrei rimediare, e la prima stagione è riuscita a colmare quel vuoto che Friends e HIMYM avevano lasciato nel mio cuore riportando, su schermo, la base grezza e semplice delle comedy che tanto mi piace: pochi fronzoli o cose fantastiche ma molta sostanza.
La seconda stagione, seppur divertente, era stata una sorta di momento di passaggio: nessuna novità, una forte marcia indietro per alcuni personaggi e un senso di stanchezza abbastanza esteso.
Durante questa terza messa in onda però,
Undateable è riuscita a superarsi non solo muovendo i personaggi verso un'ulteriore maturazione, chiudendo vari sotto rapporti aperti negli anni, ma riuscendo a trovare una nuova giovinezza nella messa in onda live: la possibilità di improvvisare e di avvicinarsi alla quotidianità o di inventarsi alcuni siparietti come nell'ultima puntata sono stati un vero e proprio tocca sana per questo piccolo gioiello.
La forza di questo tipo di comedy è, chiaramente, l'amicizia e l'alchimia del cast che, come nei due esempi citati sopra, è molto forte: non importa di chi vogliate parlare perchè tutti tra di loro sono amici e anche la guest star " TV Scoot Foley " è riuscito a farsi qualche amica e chi vede la serie sa di che parlo.
Un cast che, proprio durante questa stagione, ha avuto un nuovo innesto: la ragazza di Danny, i due attori si conoscevano già da tempo, che è riuscita a portare sullo schermo non solo un personaggio ottimo ma è ha anche costruito una relazione credibilie con il casanova del gruppo.
Undateable quindi, approfittando dell'ottima gestione di una buona trovata come il live, è riuscito a tirarsi su dall'oblio in cui era precipitato cercando di tornare al successo e, almeno secondo me, riuscendoci.

Alla prossima! 

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Undateable
#UndateableLive

Galavant 2 - Epica medievale demenziale cantata





 
Mentre Venerdì pubblicherò la recensione della terza stagione di Undateable oggi vi tocca, approfittando della messa online sottotitolata, la recensione sulla seconda stagione di Galavant.

Quando un anno fa, in estate, recuperai  tutte le puntate di Galavant lo feci più per curiosità che per altro: certo le canzoni e alcune gang erano carine ma inizialmente, come tutte le comedy attuali, non mi diceva nulla e ho ricevuto delle conferme anche da altre persone.
Per di più, sin da quando ne lessi la sinossi, ero estremamente convinto che la serie fosse una vera e propria cazzata per ragazzini.
Insomma è come quel film pieno di potenzialità, divertente, che però si accontenta di essere carino e basta, magari continui a guardarlo e lo riguardi compiacere ma c'è sicuramente di meglio in tv.
Galavant però, sorprendentemente, più andava avanti e più migliorava diventando, per certi versi, anche avvincente e accattivante.
Così, visto il miglioramento, decisi di continuare a seguire il viaggio dei nostri eroi anche quest anno, durante la seconda stagione, e, Galavant stesso, è riuscito a non deludermi.
Credo che gli autori e gli attori stessi, che vorrei vedere amici fuori dal set, durante le riprese di questa stagione si siano divertiti davvero tanto: alcune trovate, alcune battute e molte canzoni non sono solo un vero occhiolino ai fan ma un vero e proprio urlo che rompe la quarta parete mai toccata durante la prima stagione ma sfondata durante ogni puntata di questa.
È come se si fossero tutti svegliati dal sonno della bella addormentata e si fossero resi conto di avere uno show in cui tutto è possibile tirando fuori idee geniali come La foresta delle coincidenze o la principessa guerriera che si rifà ai personaggi femminili di GOT.
Lasciata ormai la realtà e abbracciato, quasi completamente, il fantasy Galavant decide di non fermarsi qua: usando un tono si demenziale ma, allo stesso tempo, neanche troppo e mai continuo, la serie riesce ad unire un registro più bambinesco ad uno più adulto accontentando un po' tutti e riuscendo ad essere sottile anche parlando di argomenti un po' più hot.
Senza pause, senza momenti morti la serie continua il suo racconto riuscendo, però, anche a far evolvere tutti i personaggi rendendo interessanti anche quelli che, inizialmente, non erano nulla, Gareth ne è un esempio perfetto: che sia una battuta o una canzone l'obiettivo è far divertire e costruire i personaggi in scena.
Proprio le canzoni, poi, sono uno dei punti più forti della serie: da mera particolarità iniziale queste sono diventate un vero e proprio inside joke usate, alle volte, per mandare avanti la storia e, altre, solo per far ridere lo spettatore.
In poco tempo, Galavant, è riuscito a farsi spazio nel mio cuore grazie alle sue varie storie d'amore e ad alcuni personaggi davvero formidabili, Madalena su tutti, e, migliorando episodio dopo episodio, è, per me, una delle migliori comedy della stagione.

Dateci, per piacere, una terza stagione <3.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Galavant
#ABComedy

lunedì 1 febbraio 2016

Un Incazzoso Lunedì 71 - Progetto Marvel







Ho sempre amato scrivere e leggere fumetti, ora non credo che queste due passioni mi porteranno da qualche parte, infondo siamo in Italia e io sono la persona più pigra che conosco, ma chi mi conosce sa che piano piano questa passione, per le storie su carta, si è allargata avvicinandomi al mondo del cinema, delle serie televisive ma anche dei libri, magari un po' più adulti, che però avevo già toccato anni prima.
Chi mi conosce sa che tengo molto alla scrittura di un prodotto, sa che sono convinto che con una buona scrittura tutto possa essere venduto e reso credibili e sa che sono sempre convinto di poter fare meglio altrimenti non criticherei, quasi sempre, la metà delle robe che guardo o leggo.
Negli ultimi tempi ho comprato sempre meno fumetti Marvel, magari perchè sono diventato un po' più esperto o magari perchè avevo altro da fare ma credo di averlo fatto principalmente perchè non riuscivano più a divertirmi: ero sempre convinto di poter fare meglio.
Ho visto un po' di speranza con Secret Wars e con il suo successivo rilancio salvo essere smentito subito dalla fine della saga e dal nuovo universo Marvel che, oltre ad essere fuorviante, di nuovo, per me, ha poco e niente così, piano piano e anche per gioco, mi sono messo a scrivere il mio universo Marvel dopo Secret Wars, dividendolo in testate addirittura, divertendomi anche e, in men che non si dica avevo scritto quella che possiamo chiamare una prima stagione.
Ora voi vi chiederete: " Perchè ci sta raccontando tutto questo? ".
Io vi sto raccontando tutto questo perchè da questa settimana cercherò, come di vede dalle prewiews che ho pubblicato, piano piano e con i miei tempi cercando di non abbandonare il progetto, di mettere online tutta la storia su un sito di fanfiction, infondo quella che ho scritto è una fanfiction, e postare sul blog il link della storia così da darvi più possibilità di trovarla e dargli più possibilità di essere trovata.
Ripeto, non so quanto durerò, non so quanto durerà, infondo ho scritto appunti per quattro stagioni oltre ad una già fatta tutta, e non so se la leggerà mai qualcuno ma provarci non ha mai ucciso nessuno quindi incrocio le dita e spero che vi possa interessare.

Alla prossima!

#SecretWars
#Marvel
#MarvelItalia
#ProgettoMarvel
#MarvelPrewiews