mercoledì 27 aprile 2016

The Doctor Corner 8 - Doctor Who 9






Ho pensato molto al motivo per cui ho aspettato così tanto a recensire questa stagione.
Ci ho pensato molto non perchè, e lo dico senza molti problemi, questa è stata una delle migliori stagioni del New Who ma per il suo significato, per il suo finale.
Questa nona stagione è iniziata e finita durante un periodo un po' strano della mia vita: sul finire del liceo quando sei davanti ad una scelta e non sai bene ne dove andrai a finire ne se avrai qualcuno che verrà insieme a te.
Questo non sapere dove andare e non sapere se accanto a te avrai qualcuno, il perdere il proprio migliore amico sono tutti elementi che in qualche modo ho vissuto e che ho ritrovato in questa stagione: quanto mi sono rivisto in Capaldi nessuno davvero lo sa.
Il perdere qualcuno di così vicino, qualcuno che ormai fa parte di te ti segna davvero profondamente, ti lascia una cicatrice e la sofferenza è così tanta da spingerti a fare cose tremende: perchè, semplicemente, senza quella persona ti senti perso, vuoto.
Quella sensazione, quel dolore, quel sentire di non avere più qualcuno a cui stringere la mano ti porterebbe, magari, a scegliere una via d'uscita più facile come, non so, perdere la memoria: vi ricorda qualcuno?
 
Ecco perchè ho aspettato così tanto a recensire questa stagione: perchè faceva male, un male cane.
Ho già scritto dell'addio di Clara, del dolore che ho provato quando l'ho vista andare via e rivederla nel finale di stagione è si stata una grande sorpresa ma, allo stesso tempo, forse sarebbe stato meglio concentrarsi solo sul Dottore, sui Signori del tempo e sulla profezia senza dare ulteriore spazio a loro due: non perchè non volessi vedere una vera e propria chiusura del cerchio ma per evitare di stare male.
Qualcuno riesce a ricordarsi le parole di Twelve quando ricorda alla ragazza che potrebbe perderla prima o poi?
Il suo sguardo addolorato?
O non so, pensate un secondo alla sua rabbia nel momento esatto in cui si rende conto che la giovane morirà e che lui non può fare niente per salvarla.
Ne con Rose, ne con Amy ho mai visto il Dottore soffrire e dare così importanza ad una propria companion.
Il rapporto tra i due, parlo solo di Twelve e Clara, è iniziato male, davvero molto male, l'ottava stagione probabilmente è una delle peggiori stagioni del New Who, ma, dopo lo speciale di Natale, è stata una lenta ma fortissima strada in salita che ha visto acquistare importanza rendendo Twelve sempre più dipendente dalla ragazza unico ricordo del suo passato e, in qualche modo, sede della propria anima e della propria personalità: senza la ragazza il Dottore confuso del primo episodio dell'ottava stagione forse ci sarebbe ancora e questo ci priverebbe di un Dottore meraviglioso come quello di Capaldi.

Si Capaldi, come tutti i membri del cast di questa stagione, è meraviglioso potrei, quindi, parlare di tutti tuttavia vorrei solo dare spazio a questo fantastico uomo che è riuscito, in parte, a superare un' altro splendido Dottore interpretato da un grandissimo Matt Smith.
Una stagione fa, al di là di ciò che dicono in molti, Capaldi secondo me era stato abbastanza pessimo.
Non per colpa sua ma perchè la scrittura non lo aiutava minimamente: interpretare un personaggio confuso, eccentrico e geniale allo stesso tempo è quasi impossibile, a mio avviso, perchè ti costringe ad essere troppo tutto insieme rendendo quindi la tua interpretazione come una camminata su un terreno minato.
Quest'anno però, aiutato da un Moffat in stato di grazia e da una scrittura molto più chiara del personaggio, Capaldi ha tirato fuori il meglio di se regalandoci momenti epici come il discorso davanti al Fishking o attimi toccanti come il monologo sulla guerra sempre vicino, purtroppo, ad un evento tragico nella nostra realtà.
Certo la stessa Jenna Coleman è stata perfetta come alcuni comprimari di questa stagione, difficile dimenticare una come O'Donnell, ma nulla sarebbe stato lo stesso se non ci fosse stato un Dottore ad un livello così alto aiutato, come vuole la tradizione e la serie classica, da una trama non propriamente orizzontale ma che accoppia più di un episodio, creando poi, un disegno molto più grande.

La trama, infatti, questa volta è stata davvero il punto forte della stagione: concisa, pochissime sbavature e mai davvero esagerata.
Un lavoro perfetto e quasi semplice che, però, non rinuncia ai classici topos del Doctor Who come il paradosso temporale o il continuo discorso sulla maledizione dell'immortalità del Dottore: temi visti già molte volte che però non stancano mai proprio perchè sono caratteristici di questo mondo.
Certo difficilmente nel passato abbiamo visto un episodio incentrato solo e soltanto sul Dottore senza un companion o uno ambiguo come quello dedicato agli Zygon ma è proprio questo che ha reso questa stagione fantastica: episodi normali ma con una forza intrinseca che è introvabile al giorno d'oggi.

A te Dottore: a tanti anni di questa meraviglia.

PS: so che Capaldi non ci sarà durante il nuovo corso ma dategli lo spazio che si merita dannazione perchè è un fottuto capolavoro di uomo e di attore.

Alla prossima!

#DoctorWho
#DoctorCorner
#DoctorWho9

lunedì 25 aprile 2016

Un Incazzoso Lunedì 83 - Il mio problema con i live action Disney






La mia non è un antipatia automatica o casuale, anzi la mia non è neanche un antipatia: non ho nulla in contrario ai film in live action Disney.
Quando ne programmano uno sono anche contento e curioso ma la mia curiosità dura sino a che il film non arriva in sala o si ferma prima: mi basta il trailer.
Per farvi un esempio io ho seguito la realizzazione del Libro della giungla e sono andato in sala a vedere anche Alice nel paese delle meraviglie che mi è pure piaciuto, neanche mi spiego tutto l'odio che si è portato dietro, ma mi sono fermato li: non li prenderò mai in dvd ne ci scriverò mai sopra.
Come dico molte volte, per altre cose, capisco l'idea, l'apprezzo anche ma, molto semplicemente, non mi interessa.
Poi possono essere fatti e scritti bene, possono essere prodotti con il cuore ma non entreranno mai nel mio perchè, mi duole dirlo ma è la verità, li trovo un semplice plus one.
Non un plus one casuale eh ma un plus one voluto dalla stessa filosofia di marketing dietro a questi live action: rifacciamo in altro modo ciò che la gente a già visto.
Ecco, il mio problema è proprio questo: io l'ho già visto.
Ho gia visto Alice e Il Libro della giungla.
Ho già visto La bella e la bestia e qualsiasi altra cosa possa essere riadattata con attori reali.
Voglio qualcosa di nuovo, voglio qualcosa come Malefica: magari non proprio originale ma che comunque possa incuriosirmi.
Tutto il resto, tutto il già visto, non è per me ma è per chi non ha mai tenuto in mano una cassetta animata Disney.

Alla prossima!
 
#UnIncazzosoLunedì
#LiveActionDisney

sabato 23 aprile 2016

venerdì 22 aprile 2016

Netflix Pick 3 - Daredevil 2








La prima stagione di Daredevil è, a conti fatti, una delle cose migliori uscite da mamma Netflix: nessuna sbavatura, regia e sceneggiatura perfette e un cast bello forte.
La prima stagione di Daredevil è una delle migliori serie a stampo supereroistico uscite in questi anni.
Il secondo capitolo della vita del diavolo rosso, quindi, doveva o rimanere sullo stesso livello del suo predecessore o superarlo.
Ecco, state tutti tranquilli: la seconda stagione è, molto tranquillamente, al livello della prima.
Ma riesce a superarla?
Domanda difficile a cui cercheremo di dare una risposta.

Questa seconda stagione inizia qualche mese dopo la prima stagione: Fisk è in cella, Matt continua la sua carriera da avvocato e da vigilante e, piano piano, il suo rapporto con Karen è sempre più stretto.
È tutto perfetto ma nubi nere stanno apparendo sul cielo di Hell's Kitchen: la Yakuza, insieme a potenti alleati, è tornata e Devil, come se non bastasse, oltre a dover affrontare un fantasma del suo passato, Elektra, se la dovrà vedere anche contro un suo " imitatore ", il Punitore.
Oltre al cast principale precedente, quindi, assistiamo al debutto di nuovi personaggi e al ritorno di facce del passato tutte, straordinariamente, caratterizzate.

Il nuovo showrunner decide di mostrarci il presente e il passato di Matt arrichendo, in questo modo, non solo il cast di comprimari ma anche Matt stesso riuscendo a spiegare, per di più, alcuni passaggi poco chiari della prima stagione che, chiaramente, sarebbero tornati in questa.
Così, mentre scopriamo perchè Matt è diventando questo Matt, Karen cresce esponenzialmente e anche Foggy fa lo stesso portando la stagione ad una chiusura inaspettata.
Inaspettata è anche la regressione del nostro protagonista: mentre infatti scopriamo qualcosa del suo passato e i suoi amici vanno avanti con la loro vita lui, parallelamente, cade in disgrazia, perde ciò che ha e non riesce più a unire le sue due vite mettendo a rischio tutto ciò che gli è caro.

Chiaramente vedremo il fallout di questa stagione quando il diavolo rosso ritornerà sui nostri schermi, non si sa ancora se prima o dopo il crossover The Defenders, ma, è possibile, che alcuni personaggi possano non tornare: uno su tutti il Punitore di Jon Bernthal.
Ecco, il Punitore di Berntahl probabilmente è la rappresentazione fatta persona di questa stagione di Daredevil: esecuzione perfetta di un personaggio che nel passato ha avuto più ombre che luci, un attore che ci mette il cuore e l'anima, una storia scritta e disegnata con cura ma con una fine magari un po' troppo frettolosa, poco interessante e con troppi risolvi per il futuro.
Certo nessuno vuole che gli sceneggiatori non lascino delle porte aperte per il futuro tuttavia un po' piu di chiusura della stagione sarebbe servita per rendere questo secondo capitolo più forte e meno, come si sul dire, un riempitivo.

Proprio questo suo essere " Ok, questo lo lasciamo per dopo ", proprio questo suo essere un riempitivo rendono questa stagione solo, ed è un grandissimo solo, al pari del suo predecessore impedendole di superarla.
Questo e Elektra.
Perchè Elektra dite?
Beh perchè Elektra è un personaggio antipatico, scritto e interpretato molto bene, ma fastidioso come un calcio nelle palle.
Che aiuti o ostacoli il nostro protagonista lo spettatore non riesce, del tutto, a creare un legame empatico con la ragazza facendo soffrire, di conseguenza, tutta la stagione che, nel finale, si basa proprio sulla ragazza.

La storia di Daredevil quindi si arricchisce di significato, di parecchi sfumature e di vari personaggi ma non riesce a lasciare il segno che vorrebbe perchè troppo legata ad un disegno più grande: un disegno meraviglioso ma comunque ancora troppo lontano.

Alla prossima!

#Daredevil
#Netflix
#NetflixPick
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

giovedì 21 aprile 2016

Marvel A new universe Hammer 1 - Caccia al tesoro






Tutti pronti per il secondo capitolo?
Ecco a voi il nostro eroe:  Jerk!

Alla prossima!

#MarvelANewUniverse
#Hammer
#Marvel

mercoledì 20 aprile 2016

Le grandi saghe 1 - Paranormal Activity





Aspettando la recensione della seconda stagione di Daredevil per Venerdì, so che è passato del tempo ma ho avuto alcuni finali di stagione più pressanti, iniziamo una nuova rubrica: Le grandi saghe.
Questo spazio nel blog sarà dedicato alle saghe cinematografiche, canoniche e non, più famose della storia del cinema per un motivo o per l'altro.
 Oggi iniziamo da una delle saghe peggiori della storia per un punto di vista: Paranormal Activity.
Paranormal Activity conta sei episodi canonici, uno spin off mezzo prequel ufficiale e uno spin off non ufficiale ambientato a Tokyo.

È una delle serie horror più famose sulla terra purtroppo ed è tutta girata in stile mockumentary quindi come se fosse un finto documentario con attori sconosciuti o mezzi sconosciuti e racconta, in un certo modo, la storia di un demone millenario e di alcune famiglie che vengono toccate dalla sua influenza.
Il primo capitolo della serie è arrivato nelle sale sette anni fa e da quel momento in poi nulla ha più fermato questo franchise che, film dopo film, dimostra una fortissima trama orizzontale in sottofondo che fa capo ad una mitologia altrettanto forte spiegata, solamente alla fine, nel terzo capitolo che fa da prequel a tutte le altre pellicole.

Chiariamolo subito Paranormal Activity è una saga del cazzo: inutile, poco spaventosa, con una storia forte alla base ma mai davvero incisiva come dovrebbe e pochissimi momenti spaventosi che in una serie horror dovrebbero abbondare ma a me piace.
Si, si lo so è chiaramente folle dire che questa storia mi piace tuttavia l'idea di un horror con la telecamera a mano e una forte trama orizzontale basata sull'occulto mi faceva davvero impazzire all'epoca e, dopo aver visto il deludentissimo ultimo capitolo, ci riesce ancora.
Certo magari non viene spiegato tutto, molte scelte, anche tecniche, lasciano a desiderare ma in certi horror l'atmosfera è tutto e, se ti lasci trasportare com'é successo a me, anche una serie farlocca e poco spaventosa come Paranormal Activity potrebbe prenderti.
Quindi provateci, aprite un secondo la vostra mente e apritevi alla noia in certi punti.
Buona fortuna e guardatevi alle spalle.

Alla prossima!

#LeGrandiSaghe
#ParanormalActivity

martedì 19 aprile 2016

Marvel A new universe Hammer 1 - Reclutamento

In attesa del continuo delle storie principali, scusate ma mi serve più tempo per modellare il tutto ecco qui una sotto storia che aggiunge un tassello in più alla storia.
 
Hail Hammer! 
 
Feauturing varia gente Marvel.


Clicca Qui! 




venerdì 15 aprile 2016

Billions - Ricchi quasi incapaci






Billions è una di quelle serie tv che se avesse, come attori principali, gente sconosciuta nessuno guarderebbe.
Perchè?
Perchè è una serie che parla di finanza, relativamente interessante e molto tecnica.
Billions è una piccola parabola dei nostri giorni, che parla di un tema dei nostri giorni con personaggi che, però, non sono persone normali ma sono un procuratore generale e un agente finanziario: troppo lontani dalla persona comune per toccarci davvero.
La serie quindi ha come unico, si unico, punto di forza i due attori protagonisti, il buono e il cattivo della storia, due giganti della recitazione: Damian Lewis e Paul Giamatti.

Giamatti è l'uomo della legge, il punto in più di un uffico sempre sul pezzo.
Un uomo d'onore, difficile da battere e sempre impeccabile.

Lewis, invece, è il cattivo: l'agente di borsa avido ma abilissimo a coprire le sue tracce.
Vicino alla gente ma molto più vicino a se stesso.
Damian è sicuramente un grande uomo, una persona fantastica ma con un lato oscuro davvero terribile: non dal punto di vista penale ma morale.

Se questi due banali, perchè sono banali tolto qualche tratto, personaggi fossero interpretati da altri attori l'intero show affonderebbe ma, fortunatamente, per Showtime non ci sono due attori qualunque a vestirne i ruoli.
Se quindi il problema non sono gli attori ad esserlo è la pigra sceneggiatura che, purtroppo, non riesce a sorreggere il buon cast di protagonisti: Billions parte in discesa, parte con una bella spinta e poi e costretto a tirare il freno per evitare di scontrarsi contro il muro di un finale annunciato sin dal principio che però deve essere evitato per via del rinnovo ad una seconda stagione.
Insomma non ci avviciniamo ad un coito interrotto ma ci siamo quasi: l'indagine si ferma dove non si deve fermare e abbiamo una brusca frenata.
Una brusca frenata voluta dagli sceneggiatori che hanno addirittura costretto tutto il pubblico a girare con una serie di cinture di sicurezza che sono state sganciate solo durante l'ultimo episodio, solo per prometterci di più domani, tra un anno.
Lo stesso buonissimo segmento finale è un enorme anticipazione di ciò che vedremo nella prossima stagione, di ciò che sarà e purtroppo, allo stesso tempo, di ciò che doveva essere questa annata.
Peccato che questa sia solo preparazione sperando in qualcosa di meglio.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#Billions

mercoledì 13 aprile 2016

Ci stiamo rialzando grazie a robot e motori - Panoramica sul nuovo cinema italiano






Per lungo tempo, al cinema, noi italiani ci siamo limitati ai drammoni, ai film d' autore e ai film comici.
Col tempo, qualche anno fa, abbiamo iniziato ad evolverci: i drammoni e i film d'autore si sono uniti mentre i nostri semplicissimi film comici sono diventati sempre più brillanti e sempre meno " natalizi ", passatemi il termine.
Oggi, questa evoluzione, ci ha portato a qualcosa in più, ci ha fatto salire un gradino e ci siamo, ancora una volta, evoluti: stiamo toccando, grazie a gente nuova e fresca, terreni inesplorati.
Come dite?
Quali terreni inesplorati?
Chi sono i registi nuovi e freschi?
Andiamo, bastava andare al cinema in questi mesi, anche ora, ma se volete ve lo dico io quindi, aprite bene gli occhi.

Febbraio, se non mi sbaglio, e Aprile sono stati, a occhio e croce, due mesi molto importanti per il cinema italiano.
Perchè?
Beh perchè Febbraio, prima di tutto, grazie alla penna di Genovese ci ha regalato Perfetti Sconosciuti, film di cui ho già parlato, ma questa non è una voce nuova, è una voce si ottima ma non nuova, io voglio parlare, in primis, di: Lo chiamavano Jeeg Robot con la regia di Gabriele Mainetti.
Mainetti prende Roma, la mia e la sua città, e unisce il solito panorama italiano ai superpoteri degli americani grazie alla storia di un uomo semplice, di un uomo buono e cattivo, che però si rialza e, uscendo dalla sua zona d'ombra, migliora il mondo che ha davanti.
Lo fa bene, lo fa con una grandissima maestria, creando un cattivo di primissimo livello che potrebbe rivaleggiare, senza problemi, con altri grandi villan del cinema.
Mainetti svicola, si lascia il passato alle spalle e prova a toccare qualcosa di nuovo che da noi non si era mai visto centrando, senza problemi, il bersaglio.

Ma il regista romano non è l'unico a centrare il bersaglio con un film di genere: ci riesce anche Matteo Rovere con Veloce come il vento.
Veloce come il vento di Rovere è un buon film, fatto bene, con criterio e cuore.
È un film forte, per certi versi, e dolce per altri ma non lascia mai, per rimanere in tema, la strada giusta: che sia mostrare il riscatto di un uomo perso o la rincorsa, per la gloria, di una ragazza non c'è nulla che stoni.
Forse se non amate i film sulle corse automobilistiche questo film non vi prenderà moltissimo, potrebbe prendervi comunque anche se non ne sono convinto, tuttavia credo sia impossibile non emozionarsi in certi punti o non affezionarsi a tutto il cast una volta arrivati i titoli di coda.
Veloce come il vento parlerà si di macchine ma lo fa con il cuore.

Detto questo, questi due film mi sono piaciuti?
Sni.
Insomma.
Ho apprezzato il gesto, ho apprezzato il cuore che c'è, perchè si vede ma manca qualcosa che mi faccia gridare il miracolo.
Alcuni mi hanno detto " contestualizzalo ".
Ok, l'ho fatto: questi sono film atipici per noi, quasi primigeniti, sicuro quello di Mainetti, ma non sono dei bellissimi film si fermano al carino o, al massimo, al bei.
Poi vabbè, questo è chiaramente un mio parere, magari a qualcuno possono essere sembrati dei capolavori, ma a me no.
Io li contestualizzo, li trovo buoni ma non ottimi.
Li trovo di grande fattura, fatti col cuore, meritano sicuramente ma, per ora, siamo fermi ad un punto, punto prezioso a cui senza questi film non saremmo mai arrivati, e dobbiamo andare avanti.

Alla prossima!

#LoChiamavanoJeegRobot
#VeloceComeIlVento

lunedì 11 aprile 2016

Un Incazzoso Lunedì 81 - Non lamentatevi del finale di TWD dai!







A me The Walking Dead non piace.
No davvero, non mi piace e chi mi conosce bene lo sa quindi, pensateci, se tocca proprio a me difenderlo siamo davvero messi male.
Io ho smesso di vedere The Walking Dead a meta della quarta stagione, troppo casino col Governatore, ho provato a vedere qualche episodio della quinta ma la noia era davvero troppo forte per provare solo a stare più di un minuto davanti ad uno schermo con Rick sopra.
Perchè?
Beh perchè The walking dead, purtroppo, è sempre la stessa cosa: zombi, camminano, posto bello, cattivo nel posto bello, lotta, posto bello alle fiamme e  torniamo a camminare.
The walking dead è questo, questo e solo questo: che sia fumetto o serie tv non ci sarà altro.
Peccato che tra le due io preferisca il fumetto, abbandonato anche quello, perchè almeno i caratteri dei personaggi sono fatti decentemente.
Ma non è questo di cui voglio parlare, non mi interessa dire perchè il fumetto di TWD è meglio della serie.
No, vorrei parlare del finale dell'ultima stagione: il finale della sesta stagione.
Ecco..
MI È PIACIUTO.
Si, non ho visto tutta la stagione, si ho visto solo il finale ma è un bel finale.
Funziona, è d'impatto e cazzo duemila volte siamo stati lasciati con una domanda in sospeso quindi perchè lamentarsi ora?
Perchè iniziare a lamentarsi ora che la serie ha fatto qualcosa in modo decente?
Davvero?
Davvero vi sentite di avere il diritto di lamentarvi di un normalissimo cliffhanger presente in tutte le altre serie tv?
Ma andate a uccidere zombi con le frecce che qua c'è gente che può davvero lamentarsi di un finale: parlo di noi fan di GOT.
Mica voi avete una strega che forse può resuscitare uno ma non sai se lo farà.
Quello è un finale sospeso, quello.
Musoni.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#TheWalkingDead
#Negan

venerdì 8 aprile 2016

American crime story: The people vs O.J Simpson - Nuova serie, nuovo centro







Il caso di O.J Simpson, la sua scarcerazione e, probabilmente, tutto l'intero processo dedicatogli sono uno dei punti più vergognosi della storia giudiziaria americana: difficile trovare un caso così netto che però non ha portato davvero a nulla.
Che sia stata la cattiva condotta della difesa, la bravura dell'accusa o un pregiudizio inverso della giuria, chi ha visto la serie sa di che parlo, chiunque sarebbe riuscito a vincere un processo del genere se l'imputato non fosse stato uno come O.J Simpson.

Inizialmente, quando questa serie era stata annunciata, non ho fatto i salti di gioia viste anche le ultime cadute di American horror story tuttavia, anche grazie a Scream queens, sono stato costretto a ricredermi: Murphy non sbaglia mai al primo colpo regalandoci sempre una buonissima prima serie.
Tant è che, l'intera stagione, non è un semplice riassunto e rappresentazione del processo andato in scena anni fa, probabilmente questa variante sarebbe stata molto riduttiva, ma è uno sguardo completo e continuo su come ciò che è successo in aula è stato sentito dalla gente e sulle conseguenze che hanno colpito, dopo e durante, gli avvocati, sia della difesa che dell'accusa, che hanno fatto parte dell'intera storia.
Murphy, quindi, decide di non rimanere sulla superficie ma di raccontarci ciò che, probabilmente, ama guardare ancora oggi: il pubblico e il cambiamento stesso dell'opinione pubblica.
Proprio il pubblico, qui rappresentato dalla giuria visto che non si lascia molto all'immaginazione dello spettatore, cambia idea continuamente, rimane sulla sua posizione o si lascia influenzare.

Alla prossima!

#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
#AmericanCrimeStory

giovedì 7 aprile 2016

11.22.63 - Meglio il libro







Lo so, lo so questa recensione doveva arrivare ieri ma non ci sono riuscito.
Problemi personali a parte, che chi mi conosce sa, sono riuscito a recuperare oggi e domani, se riesco a vederlo, arriverà anche la recensione di American Crime Story.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito a parlare di 11.22.63.

Lessi 11.22.63, il libro originale di King, il giorno dell'uscita e ne rimasi completamente estasiato: personaggi perfetti, nessun problema di sceneggiatura e un piano chiaro e ben orchestrato sino alla fine.
Hulu quindi, per me, decide di buttarsi su un terreno libero, perfetto per una trasposizioni e quasi impossibile da sbagliare.
Peccato che, come è successo per Under the dome, sembra che gli studi produttivi ci si mettano d'impegno a distruggere storie perfette e a prova di bomba.
Hulu infatti riesce si a superare quella merda di Under the dome, tuttavia cade in alcuni errori grossolani come la creazione di un personaggio secondario inutile o il dedicare tutto il penultimo episodio ad una corsa sfrenata per avvicinarsi al finale.
Capisco il non poter seguire per forza l'opera originale per problemi si budget o temporali ma lo sbagliare completamente la coppia finale di episodi e il cercare di dare una spiegazione a ciò che King non spiega della storia erano cose che potevano essere facilmente evitate rendendo lo show più godibile e magari molto meno noioso da vedere.
11.22.63 si concentra, molto, sul rapporto tra il protagonista e la donna che incontra nel passato cosa ripresa e adattata dalla serie peccato che poi, come la main story, il tutto si appiattisca durante gli ultimi due episodi lasciando lo spettatore e l'amante del libro di King con l'amaro, un forte amaro, in bocca.

Alla prossima!

#Hulu
#11.22.63
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted

lunedì 4 aprile 2016

Un Incazzoso Lunedì 80 - Un folle allarme Dottore per Netflix




31 MARZO, ORE 8:00
Il sole splende nel cielo, inizia anche a fare un certo caldino e, dopo esserti alzato, accendi il pc, o la tv se hai l'applicazione appropriata, e vai sul tuo profilo di Netflix.
Ah Netflix, caro, vecchio Netflix come va?
Come stai?
Vediamo..
cosa stavamo facendo ieri?
Ah si, Doctor Who!
Perfetto eravamo da qualche parte alla terz...è sparito, è sparito!
Dottore!
Dottore dove sei?!
Aiuto! Aiuto!

31 MARZO, ORE 8:10
GRUPPO UTENTI NETFLIX
POST 1
" Avete visto hanno eliminato il Dottore! "
POST 2
" Oh mio dio io non pago più l'abbonamento "

E da quel momento in poi, sul gruppo di Facebook e dovunque, è un continuo attaccare Netflix, minacciare la chiusura di una serie infinita di profili più messaggi e attacchi rivolti contro tutta l'azienda.
Così, insieme a un numero non meglio specificato di lamentele, iniziano anche a circolare i soliti post da troll dove si straparla di contratti firmati e non aiutati da commenti di profili falsi, mi spiace ma se non hai nessuna foto e non condividi post sei un profilo falso, che millantano una serie di movimenti poco chiari di Netflix.
Ora, prima che qualcuno si offenda vorrei solo dire una cosa: CALMATEVI.

Capisco che vedere una serie sparire così da un momento all'altro da Netflix non è bello, capisco che sentirsi mentire, perchè hanno mentito, dall'assistenza non è una cosa tollerabile ma prendere e partire a scrivere cose a caso, e le ho lette tutte, non è una grande idea: si alimenta solo un clima di ansia quando bastava semplicemente aspettare delle risposte più complete.
Certo, le risposte non sono propriamente arrivate visto che si parla o di un mancato rinnovo o di problemi tecnici, io direi più la prima, ma almeno si sarebbe evitato anche di iniziare a tirare fuori teorie su altre serie o nessuno sarebbe impazzito per la momentanea scomparsa di Sherlock.
Dai alcuni sono andati a presso ad uno, con un profilo senza un minimo di credibilità, che diceva di avere contatti nel giornalismo e tirava furoi voci che, almeno in parte per ora, si sono rivelate false e sapete perchè?
Perchè internet è come la notte in GOT: oscuro e pieno di terrore.
Esistono troll, esistono persone che si divertono a sparare idiozie e altre che fanno confusione solo per mettere ansia agli altri.
Non vorrei sembrare un po' retorico ma aspettare, almeno un po',è sempre meglio che impazzire e fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.

Alla prossima!

#Netflix
#UnIncazzosoLunedì

venerdì 1 aprile 2016

BatmanVSuperman: Dawn of justice - Un clamoroso fallimento




Ed eccoci qui, come promesso: è arrivato il momento della recensione.

PREMESSA NUMERO 0: SPOILER, SPOILER!

PREMESSA NUMERO 1: Non criticherò questo film perchè sono un fan della Marvel ma perchè è un disastro.

PREMESSA NUMERO 2: Questa recensione sarà una recensione puramente di pancia e di cuore, non ci sarà nulla di tecnico.

PREMESSA NUMERO 3: SPOILER, SPOILER!


Batman V Superma non è un bel film.
Possiamo parlarne quanto volete, possiamo scrivere una serie infinita di articoli e di recensioni, possiamo anche scannarci nei commenti di Facebook ma Batman V Superman non diventerà un bel film.
Chiunque sostenga che lo è, chiunque dica che non abbia problemi di sceneggiatura o che cerca di minimizzarli è arbitrariamente attaccato all'universo cinematografico DC o odia quello Marvel e la loro visione dei supereroi anche perchè bisogna essere cechi per non vedere tutti i difetti della pellicola.
Coloro che lodano questo film, che ne minimizzano i difetti sono, probabilmente, gli stessi che dopo aver visto il trailer finale, quello che spoilerava Doomsday, difendevano ancora la Warner e che, dopo la visione al cinema, continuano a non credere che in quel trailer ci fosse troppo.
A quelle persone non è piaciuto il film, a quelle persone piace andare contro corrente, difendere l'immagine oscura di un supereroe che alle volte funziona ma Snyder, evidentemente, non riesce ad usarla.
L'intero film, per di più, è pretenzioso e arrogante come il suo stesso regista, anche perchè se dopo l'uscita ti tocca spiegare ogni scena del film c'è qualche problema, ed è una continua metafora del cristianesimo che però rimane in superficie insieme agli scontri e alle enormi esplosioni dei nostri supereroi preferiti resi irriconoscibili, per certi versi, dall'autore.
Chiariamo il problema non è la regia di Snyder, puttana eva probabilmente è l'unica cosa che funziona nel film se vi piace il suo stile, anche perchè se sei in sala sai che il film è suo quindi è inutile lamentarti se non ti piace come dirige, è semplicemente tutto il resto: dalla sceneggiatura ai personaggi, dall'universo appena creatosi e dal mondo in cui si cerca di introdurre le future pellicole.
Questo film vi può essere piaciuto solo se siete entrati, se avete spento il cervello e se non amate i fumetti o se non li conoscete perche anche un bambino di due anni si sarebbe accorto e avrebbe ammesso i buchi logici dell'ultima pellicola DC.
Però alla gente non va, molti vogliono semplicemente andare contro corrente e non si rendono conto di quanto sono ridicoli tirando fuori frasi come " Non ci sono così tanti buchi logici ".
Davvero?
Davvero?
Davvero volete dirmi che in una sceneggiatura toccata da tre persone più rivista, corretta e supervisionata da Snyder non ci sono buchi logici?
Davvero, voi cosiddetti fan del fumetto, pensavate che Gotham e Metropolis sono due città buie, tristi, identiche e divise solo da un fiumiciattolo?
Davvero non credete che introdurre i cazzo di MEMBRI DELLA JUSTICE LEAGUE via email sia un'idea idiota e pigra?
Pigra esatto, idea pigra.
Questo film è pigro.
Perche dite?
Beh, perchè lo scontro tra Superman e Batman, il motivo principale del film, non inizia per un qualche motivo ideologico o perchè i due non si stanno simpatici ma perchè Superman viene costretto ad affrontare Batman.
Perchè Superman non riesce a dire a Batman " Guarda mia madre è stata rapita mi serve il tuo aiuto " ma invece, avvicinandosi minacciosamente, gli dice " Non c'è tempo ".
Già, così a cazzo.
Senza un senso, infondo non sapendo come iniziare uno scontro perchè non levarci subito il problema senza dargli un motivo sensato?
Infondo Superman, che sente Lois da mille miglia di distanza, non riesce a sentire sua madre che STA VICINO A LUI quindi perchè dovrebbe riuscire a utilizzare le parole per risolvere un problema?
Deve farsi pestare e poi deve intervenire Lois per fermare lo scontro, per far diventare Batman e Superman amici bastava fargli ricordare che i due hanno le madri con lo stesso nome, infondo Clarke chiama sua madre Martha, mica serve un qualche tipo di motivo vero eh.
Cazzo ci frega tanto voi il film lo vedete e noi sulla pagina di Facebook lo spacciamo per un successo a tutto tondo anche se, come gli ho scritto, c'è differenza tra il conquistare il pubblico per la curiosità e il farlo grazie ad una scrittura ben fatta e questo film non ce l'ha.
Che poi sia perchè la Warner voleva introdurre tutto il suo universo in un unico film o perchè Snyder è rincoglionito io non lo so ma, e mi spiace dirlo, non c'è una via d'uscita.
Come non c'è una via d'uscita alle duemila, fastidiosissime e confuse scene sogno che imperversano in questo film, che potevano essere tagliate e che, magari magari, hanno anche levato minutaggio per altro.
Qualsiasi altra cosa, qualsiasi altra cosa sarebbe stata più interessante che vedere un pipistrello mangiare Batman o un futuro che non arriverà mai.
Non so magari avrebbero potuto introdurre per bene la JL, evitando la fottuta email con il sottofondo musicale, o avrebbero potuto spiegare meglio alcuni personaggi come Superman, tanto è solo il seguito del suo film, o Lex Luthor.
Certo, potrei anche sbagliarmi visto che Luthor è proprio scritto a cazzo, è un'idiota continuamente fatto di eroina che si muove come se avesse una serie di attacchi epilettici e dice idiozie ogni tre per due ma dai, almeno Superman, visto che questo era il seguito del suo film, potevi scriverlo bene.
Capito?
SCRIVERLO BENE!
Sapete perchè lo dico?
Perchè come tutto il resto del film, è scritto male.
Perchè Superman non è Superman, non riesce a salvare le persone senza fare danni o ammazzare qualcuno ne è davvero in grado di comportarsi da eroe riuscendo solo a lamentarsi.
Questo Superman preferisce vedere un flashback di suo padre morto che gli racconta una storia che tecnicamente lui non dovrebbe mai aver sentito che, alla fin fine, non ha senso piuttosto che fare qualcosa di utile, piuttosto che parlare alla gente.
Questo Superman è quello che decide di sacrificarsi per uccidere Doomsday, l'unico cattivo che potrebbe scontrarsi effettivamente con Superman, anche se Wonder Woman potrebbe fare la stessa identica cosa.
Cosi, a cazzo.
Ancora.
Tanto nessuno è convinto che tornerà nel film della Justice League vero?
No?
Già, grazie Warner.
Continua a mettere sotto contratto attori importanti per farggli dire tre battute che così sicuramente saranno soldi ben spesi.
Tempo perso, troppa roba in un film troppo lungo che, per ciò che portava, poteva e doveva essere diviso in due ma si sa: quando si va di fretta si fanno solo un sacco di pasticci.
 
Alla prossima!

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