domenica 25 giugno 2017

Punto Zero - Riepilogo contatti e progetti

Benvenuti signori e signore al primo post veramente domenicale di questo blog.
Come va?
Fa caldo vero?
Vabbè, bando alle ciance e iniziamo a fare i seri.
 
Come potete vedere dal titolo questo post non serve solo a presentare il nuovo logo che accompagnerà tutti i miei progetti prossimi e inizierà a farsi vedere in giro da oggi ma serve anche come ringraziamento generale e punto zero per chiunque voglia seguirmi, in ogni luogo e in ogni lago, da questo momento in poi.
 
In primis ringraziamo chiunque abbia deciso di leggere questo post, grazie caro lettore, e chiunque legga questo blog anche solo per criticarlo tra amici: mi piace sempre ricevere qualche visualizzazione in più.
Ringraziamo chi mi è vicino e chi mi sopporta.
Ringraziamo mio fratello e Marco Petrarulo, ottimo attore, che mi hanno aiutato nella produzione e nella realizzazione del #ProgettoSTALKER.
Ringraziamo Miriam Anconelli meravigliosa autrice di tutte le grafiche presenti sul blog, sulla mia pagina e sul canale Youtube sempre pronta per qualche nuovo lavoro: non potreste trovare un'autrice migliore.
Ringraziamo, infine, chiunque mi dia corda nei miei insulsi progetti, alcune volte, irrealizzabili.

Detto questo, facciamo un piccolo riepilogo dei miei " lavori e progetti " esistenti al momento e dei posti dove potete " trovarmi " e seguirmi.

  •  Questo blog nato da poco dove con articoli più lunghi e in maniera molto più tecnica mi occupo soltanto di sceneggiatura: qui rinizierò a postare da Luglio e ogni due settimane farò uscire un articolo.
  • Il mio canale Youtube che, ora come ora, presenta solo il #ProgettoSTALKER ma dove, a breve, inizierò a postare anche li alcuni piccoli lavoretti alcuni seriali e altri meno.
  • Su  EFP dove pubblico un nuovo capitolo intero di questa fanfiction ogni volta che lo finisco e di cui a breve arriverà una completa revisione.
  • Su Instagram giusto perché prima o poi inizierò ad imparare a fare foto e infondo sono anche divertente nelle Storie. 
Per il resto, appena finirà la sessione d'esami e avrò più tempo per me tornerò a scrivere alcuni progetti su cui mi ero messo al lavoro tempo fa.

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate che, dalla prossima Domenica, cercherò di ricordare con un post sulla pagina: Doctor Who "ita ", Telefilm Obsession, Traduttori Anonimi, MAh 

Alla prossima!

venerdì 23 giugno 2017

American Gods - Nuovi e vecchi dei in e per la tv



Adattare, modificare e, secondo me, migliorare un libro/saga amato da tantissimi non è solo difficile ma è anche un enorme azzardo.
I fan del prodotto possono essere tantissimi, milioni e scontentarli non solo eliminerebbe in partenza la fanbase di riferimento ma ti potrebbe attirare addosso dell'odio.
Prendere un qualcosa di amato e farlo, in qualche modo, tuo è la cosa più bella del mondo ma, allo stesso tempo, è tremendamente pericoloso.

" American gods " prima di essere una serie tv è un libro scritto da Neil Gaiman e amato da una generazione intera di lettori persi nelle sue pagine.
Nel libro, Gaiman, racconta di come dei vecchi e nuovi abbiano deciso di andare in guerra l'uno contro l'altro per contendersi il potere.
Passando da Odino sino a Gesù stesso l'autore non risparmia nessuna divinità terrestre mostrandola al suo massimo e al suo minimo con una grandissima eleganza.
Il vero protagonista della storia è Shadow: ex galeotto appena uscito di prigione diventato il tuttofare di Mr Wednesday, uno strano personaggio, dopo aver fatto scoperte sconcertanti riguardo il suo futuro.
Shadow e il suo datore di lavoro iniziano un viaggio on the road per tutta l'America sino alla conclusione del romanzo.

Adattare un prodotto del genere, quindi, non solo è difficile per via della nutrita fanbase ma anche per via delle scottanti e delicate tematiche messe in discussione dall'autore.
Parlare di divinità, ancora adorate o meno, e metterle allo stesso livello degli uomini da molti, moltissimi, potrebbe non essere apprezzato.
Fortunatamente però, a prendere le redini del progetto è Bryan Fuller autore originalissimo che abbiamo già visto adattare " Hannibal ", altro prodotto amatissimo dal pubblico e dalla critica.
Fuller, con il suo gusto particolare e originale e il suo amore per la materia, decide di prendere tutto ciò che è stato scritto, anche un semplice racconto, e creare una storia lineare pianificando più di una stagione e, puntando, sul network di partenza e sull'originalità del prodotto.
La serie tv di " American gods " non è, quindi, un semplice adattamento dell'opera di Gaiman ma è una rinarrazione originale di un prodotto letterario riscritto e modificato da Fuller e da Gaiman stesso.
" American gods " non è un semplice adattamento: è molto di più.

Queste modifiche e riscritture però, al di là che la serie possa non piacere per niente, secondo me hanno enormemente migliorato il prodotto iniziale e lo stesso pubblico sembra aver accettato tranquillamente la maggior parte dei cambiamenti premiando la serie con ottimi ascolti.
Esatto, secondo me, la serie tv è meglio del libro.
So che normalmente è il contrario tuttavia la bravura dello showrunner nella scrittura e, probabilmente, la possibilità di diluire l'intero libro e di allargarlo in più stagioni aiutano l'intera trama a scorrere meglio e l'approfondimento dei personaggi.
Bryan Fuller è riuscito dove Neil Gaiman, per me, ha fallito: ha dato un corpo soddisfacente ad un libro fatto solo di anima.

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Doctor Who "ita ", Telefilm Obsession, Traduttori Anonimi, MAh

Alla prossima!

#AmericanGods
#Recensione
#Amazon
#AmazonPrime

mercoledì 21 giugno 2017

Lo " Spiderverse " esiste o non esiste? Funzionerà o non funzionerà?



Inizialmente avrei dovuto recensire una serie tv oggi tuttavia il comportamento schizofrenico della Sony, capace di annunciare spin off su spin off a caso, mi ha costretto a dedicare un articolo a questa situazione assurda.
Ah Sony, Sony perchè ci fai questo?

Sin da quando Marvel e Sony si sono accordati per utilizzare insieme Spiderman e tutti i personaggi appartenenti al suo universo, dopo l'annuncio di Tom Holland come nuovo interprete del ragno e del film dedicatogli, la casa proprietaria dell'eroe ha iniziato ad annunciare una serie di film spin off su personaggi secondari dell'universo ragnesco tutti di base stand alone ma appartenenti ad un insieme molto più grande: il cosiddetto Spiderverse.
Che si parli di Venom o di Black Cat o di Silver Sable la Sony si è messa all'opera per sfruttare il traino di " Spiderman: Homecoming " portando sullo schermo una nuova serie di personaggi mai visti prima o mai del tutto esplorati.
L'idea però, di base buona ma migliorabile, si basava o si basa, non è molto chiara la cosa, sul fatto che lo Spidervese Sony fosse separato completamente dall'universo Marvel creando quindi una sorta di imbarazzo creativo per vari motivi.
La Marvel avrebbe potuto utilizzare i personaggi già usati dalla Sony?
Come si può far funzionare un universo di comprimari senza il protagonista principale della storia?
Queste e tante altre domande, per un bel po', sono vorticate nell'internet e nelle menti dei fan impazziti completamente all'uscita delle sinossi dello spin off dedicato a Silver Sable e Black Cat.

Colpiti da un'ondata d'odio enorme, forse a sorpresa forse no, qualche settimana fa Amy Pascal, responsabile della vita cinematografica di Spiderman, durante un'intervista con il capoccia creativo Marvel Kevin Feige ha annunciato che, in realtà, a differenza di quanto fosse stato detto in precedenza tutti gli spin off Sony sarebbero stati ambientati nell'universo cinematografico Marvel principale.
L'annuncio ha si fatto felici molti ma ha fatto sprofondare la maggior parte del pubblico e dei fan nella confusione più totale e, insieme a loro, lo stesso Feige che, almeno apparentemente, non sembra aver preso bene la notizia, andate a vedere il video dell'intervista per sapere di cosa sto parlando.
Il problema principale è che la conduzione generale dei due universi narrativi non sembra essere minimamente conciliabile o avvicinabile: la Marvel ha un piano ben strutturato mentre la Sony spara nomi di personaggi a caso.

Ultimo annuncio infatti, proprio di oggi, è quello di uno spin off dedicato a Kraven e Mysterio due personaggi si amatissimi ma con un background e una fanbase non ben definita, attraenti ma non poli di interesse.
Insomma così come lo spin off dedicato a Black Cat e Silver Sable sembrava e sembra un'idiozia anche questa pellicola non sembra avere il favore dei fan.

Secondo me, l'intero castello di carte costruito dalla Sony, al momento regge soltanto perchè la Mavel non si è ancora espressa.
Quando e se mai la grande M aprirà la bocca e metterà mano alle carte e alla scrittura di tutto l'universo qualcosa di davvero concreto potremmo vederlo: per il resto abbiamo solo vuoti annunci.


Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Doctor Who "ita ", Telefilm Obsession, Traduttori Anonimi, MAh

Alla prossima!

#Spiderman
#Sony
#UniversoCinematografico

lunedì 19 giugno 2017

The amazing Spiderman 3 - Lo scontro




L'esplosione colpì tutti nella stanza.
Poliziotti, carcerati, Harry e Peter.
I due ragazzi si ritrovarono per terra tra mattoni e briciole entrambi un po' storditi e confusi.
Harry è il primo ad alzarsi, lo fa con eleganza ma anche con tranquillità, non si gira neanche a guardare Peter, si muove piano piano verso le braccia aperte del suo maggiordomo che, finalmente, aveva risolto il suo problema.
Harry però non è abbastanza veloce e ancora prima di mettersi la tuta Peter esce allo scoperto e saluta il gruppo: " Hey ragazzi, vi sono mancato?
Non ve l'hanno detto che non si deve mai far esplodere le pareti di una prigione? ".
Harry rise, schioccò le dita, e Scorpione partì alla carica senza battere ciglio: lo scontro era iniziato.
Peter però non si fa prendere alla sprovvista, spicca un salto e cade alle spalle dell'uomo, è pronto a colpirlo ma una scossa lo supera in velocità e lo manda al tappeto violentemente.
Le gambe tremano ma Spiderman non può far vincere i cattivi, così Peter si rimette in piedi solo per pochi secondi, solo per evitare una carica di Rhyno e per farsi prendere alle spalle e sbattere al muro da Kafka.
Peter non era mai stato così in pericolo prima d'ora.

Nascosto tra le macerie Connor è preoccupato per Spiderman ma sa che non può salvarlo nel suo stato attuale, sa che non può fare nulla a meno che non usi ciò che Harry gli ha dato nella vana speranza di averlo dalla sua.
Connor chiude gli occhi e decide di fare la cosa giusta: basta un secondo per trasformarsi in Lizard.
L'enorme lucertola urla, attacca Rhyno e da il tempo per respirare a Peter che, in pochissimo tempo, è costretto a vedersela con Kafka e lo Scorpione.

" Dobbiamo andarcene ora Harry, adesso ". 
" Perchè dovrei? 
Finalmente il ragno sta ricevendo ciò che si merita ".
Mysterio scosse la testa, prese il ragazzo per il braccio e lo portò via con se facendosi scortare da un riluttante Electro: non importava cosa si dovesse fare per portare a termine il lavoro.
Il trio però venne fermato subito da una voce femminile: " Mi spiace Harry ma non posso lasciarti andare: devi farti curare ".
Tutti si girarono e la Gatta Nera si fece avanti, sorridente ma comunque minacciosa.
" Mi dispiace Felicia ma devo andarmene, lasciami passare ".
" Non credo sia possibile " rispose la ragazza.
Fu Electro a muoversi questa volta, iniziando a sparare dei fulmini dalle dita che, però, la giovane riuscì a schivare con estrema agilità.
Harry sorride, assapora la libertà, prima di essere fermato da una ragnatela e una battuta familiare: " Non andare così di fretta folletto ".

I buoni sono alle strette.
I cattivi sono di più.
Peter è stato colpito alle spalle dallo Scorpione e frontalmente da Harry.
Lizard non riesce a sopportare i colpi di Rhyno.
Felicia non può evitare tutti i colpi di Electro.
I tre eroi si avvicinano, spalla contro spalla, fanno quadrato e finalmente Peter prendere le redini del comando e diventa ciò che è destinato ad essere: un eroe.
" Dottor Connor con me, Felicia cerca di portare Electro dove vuoi tu.
Forza ragazzi, possiamo farcela ".
I tre eroi si guardano e si muovono all'unisono: come una vera squadra.

Connors corre verso Rhyno, Peter si mette alle spalle del mostro e con la sua ragnatela, aiutato dalla spinta della lucertola gigante, butta giù l'animale.
Felicia torna a schivare i colpi del pazzo colpito dal fulmine, è più veloce di prima, ora ci crede davvero, e riesce a mettere in mezzo Kafka che viene fulminato dal mostro.
Il prestigiatore del gruppo, Mysterio, fa alzare una nebbia per nascondersi che però, in breve, diventa la sua condanna venendo colpito da uno Scorpione confuso e poi messo, quasi subito, ko dalla Gatta e dal Ragno.
Electro è il peggiore e così Connors decide di sacrificarsi buttandoglisi contro e facendo svenire entrambi: uno per l'impatto e uno per lo shock.
Harry è finito e così anche questo scontro.

" Grazie Dottor Connors io, mi dispiace di non essere venuto prima ".
Peter guarda Connors, ormai tornato normale, negli occhi e l'uomo gli sorride in risposta.
" Non preoccuparti Peter: mi merito di stare qui, vieni quando puoi ".
Peter sorrise e si avvicinò alla ragazza: " Quindi non rubi solo negli appartamenti? ".
Felicia sorrise e dopo aver dato un'occhiata al ragazza disse: " Non l'ho fatto per te ma lavoriamo bene in squadra quindi se mai avrai bisogno fammi un fischio ".
" Riuscirai a sentire il mio fischio dovunque tu sia? "
" Solo se tu sentirai il mio ". Felicia sorrise e scappò via.

venerdì 16 giugno 2017

Oats Studios per un nuovo modo di fare fantascienza




Di Neill Blomkamp, uno dei migliori autori dei tempi recenti, ormai si sono perse le tracce.
Un po' ha sbagliato lui, un po' il pubblico l'ha rigettato e un po' è stata la Fox che ha silurato il suo progetto su " Alien " in piena lavorazione.
Insomma, al di là di chi sia la colpa, Blomkamp è da molto che non si vede sul grande schermo e questo mi dispiace.
Mi dispiace perchè secondo me lui è un ottimo autore, ha un'idea dietro tutti i suoi lavori e una voglia di osare fuori dal comune: ricordatevi sempre che è uno dei pochi che voleva portare " Halo " al cinema.

Neil però, spero non si offenda se lo chiamo così, non si è fermato quando la Fox gli ha chiuso le porte in faccia e si è messo subito all'opera su due piattaforme mai combinate prima per un lavoro tutto gratis e alla portata di tutt.
Benvenuti signori e signori su Steam e su Youtube per il primo volume composto da quattro corti del nuovo studio di Blomkamp: " Rakka " degli Oats Studios.
Non l'avete ancora visto?
Non preoccupatevi perchè anche se l'ho messo sulla mia pagina di FB lo lascio anche qui:


 Il ragazzo ha effettivamente talento: impossibile negarlo.
Quindi, mentre gli studios cercano ancora di capire quanto sono stupidi per averlo messo sotto contratto voi iscrivetevi al canale e supportiamo chi se lo merita.

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Alla prossima!

#Editoriale
#Youtube
#OatsStudios

mercoledì 14 giugno 2017

Orange is the new black 5 - Tutti umani, prigionieri e carcerieri


Riuscire a sostenere un finale scopiettante e pieno di forza come quello della quarta stagione era una delle varie sfide che doveva affrontare questa quinta stagione di OITNB arrivata sui nostri schermi fuori tempo massimo e con un carico di attese enorme.
Le varie sfide sono state vinte?
Ci interessa ancora sapere che cosa succede a Piper e compagnie?
Tutte le nostre attese sono state ampiamente ripagate?

Spinte in un angolo, nell'ultimo episodio che abbiamo visto nella quarta stagione, le detenute preferite d'America si sono unite, hanno fatto fronte comune e hanno sovvertito l'ordine prestabilito prendendo il controllo della prigione e iniziando una rivolta come nelle migliori serie del genere senza però abbandonare lo stile e unico della serie che ci ha accompagnato sino ad ora.
Tenuta in piedi per tutte e tredici le puntate la rivolta ci ha regalato un mondo completamente nuovo, risvolti e alleanze inaspettate e ha ridato linfa ad una serie che forse, tolta un'altra stagione, difficilmente potrà andare avanti con lo stesso cast.
Abbiamo rivisto la stessa prigione, le stesse prigioniere e gli stessi carcerieri in una veste completamente nuova e inedita: ruoli invertiti ma tutti sullo stesso piano per la prima volta.

Questa volta come non mai OITNB mette sotto l'occhio della telecamera e dello spettatore secondini e criminali rendendoli tutti povere anime rinchiuse, questa volta letteralmente, in un mondo troppo piccolo per chiunque.
In una situazione di tale pressione entrambi i gruppi si scontrano e si incontrano più volte, nel bene e nel male, regalandoci scorci inauditi ma anche momenti tremendi o comici.
Per la prima volta però sono le carcerate a trattare le persone libere come bestie mostrando tutta la loro cattiveria e la loro frustrazione che, piano piano, andrà scemando.
Il cambio di ruoli non solo serve per ampliare personaggi visti precedentemente e mai approfonditi ma anche a cambiare il nostro giudizio su persone che ritenevamo perse che però, piano piano in maniera silenziosa, gli sceneggiatori hanno mandato avanti e hanno fatto crescere.

Dalla prima messa in onda OITNB è cresciuta esponenzialmente perdendo la sua protagonista principale e  passando ad un cast di coprimari, di conseguenza, sempre più presente sullo schermo.
Le scene di nudo, prima vera attrazione dello show, non esistono quasi più e con la loro assenza è la qualità generale ad essersi alzata.

OITNB non è più quello di quattro anni fa ma è sicuramente uno show migliore.


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Alla prossima!

#OITNB
#Netflix
#Recensione

venerdì 9 giugno 2017

Abbiamo troppi universi cinematografici?





So che è tardi, so che dovevo farmi sentire prima ma oggi è stato il mio primo vero giorno di vacanza tra un'esame e l'altro, non ho ancora finito, quindi abbiate pietà e fate finta che siano le sei del pomeriggio: fate finta che sia in orario.
Sarà un caso, sarà che l'uscita del film " La mummia " ha fatto rizzare le orecchie di tutti, ma di recente si fa un grande parlare degli universi cinematografici che ormai sono sempre presenti al cinema.
Su Youtube, su Facebook e su Twitter c'è chi si lamenta e chi li loda, chi li odia e chi non ne può fare a meno quindi perchè non approfittare di questo clima e dire la mia?
Ah, ve lo dico subito: nel week end uscirà un articolo dedicato anche sull'altro blog quindi state attenti e non perdetevelo.

Quindi, dicevamo, universi condivisi: che ne pensiamo?
Sono il bene o il male?
Ci piacciono?
Non ci piacciono?
Perchè ci stanno provando tutti?

Sin da quando la Marvel ha dimostrato di poter gestire un universo cinematografico enorme e di aumentare così i propri profitti l'idea di unire più film insieme ha interessato tante altre case di produzione con in mano i diritti per lo sfruttamento cinematografico di più di un personaggio.
A farsi valere, o quantomeno a cercare di farlo, abbiamo avuto prima la Warner con i personaggi DC che, sin' ora, però non è riuscita ad avere lo stesso successo della rivale.
La Legendary, subito dopo, si è messa all'opera per unire Godzilla e Kong in un crossover nel 2020 se ricordo bene.
La Hasbro sta cercando di accodarsi al trend anche se difficilmente qualcuno se li filerà quindi manco dovrei metterla in questo insieme.
Ed infine, proprio infine, l'Universal ha deciso di mettere mano ai suoi mostri classici per rimaneggiarli.

Quindi, contando quello Marvel, abbiamo cinque universi condivisi all'inizio della loro genesi o ormai avviati.
Sono troppi?
Sono troppo pochi?
Probabilmente sono troppi.
A me piacciono, adoro entrare in questi immensi mondi fantastici ma è chiaro che questi universi siano troppi e sono troppi perchè sono fatti male altrimenti meno persone se ne lamenterebbero.
Si, sono fatti male.
Non tutti ma la maggior parte si e vi dirò anche perchè:

Marvel
Il miglior universo condiviso che potete trovare sul mercato.
Non esente da difetti ma fatto con i fiocchi.
Punto di arrivo per tutti gli altri universi.

Warner
Alla ricerca del successo Marvel la Warner prova a portare al cinema gli eroi e i cattivi DC non essendo ancora riuscita a centrare davvero l'obiettivo.
Anche WW, che sembra essere il miglior film dei quattro usciti, non è un film che ha superato chissà quali traguardi o di cui si sta parlando tanto.

Universal
Universo condiviso stra pasticciato, con un fallimento al suo attivo, " Dracula Untold ", e un cast di attoroni che non si sa bene quanto dureranno per via dell'alto stipendio.
Rimaneggiare i vecchi mostri della casa non è una brutta idea ma non c'è una vera guida del progetto.

Legendary
L'unico universo condiviso già avviato che potrebbe avere un senso e che sembra sia scritto e ideato con un bel disegno in testa: l'unico universo su cui ho una grande speranza.
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#Editoriale
#UniversoCinematografico

mercoledì 7 giugno 2017

#KeepYoutubeCreepy

Ciao a tutti, come va?
Io non è che stia passando queste grandi giornate ma via, cerchiamo di riprenderci con qualcosa che mi piace tantissimo.

Date uno sguardo qui:


Questo video contenitore mostra 71 canali horror su Youtube pronti per ogni fan del genere come me.
Spero possa interessarvi come ha interessato me.

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#Youtube
#KeepYoutubeCreepy

venerdì 2 giugno 2017

Daccelo sto film Netflix, dacci " Sense 8 " il film



A me " Sense 8 " non piace.

Non posso farci niente, mi sono pure messo davanti alla tv con tanta forza di volontà ma proprio non riesco a trovarci nulla di interessante.
Non so se è la storia alla base, i personaggi o tutta quell'idea secondo me un po' troppo esagerata della completa condivisione di tutto.
" Sense 8 " non mi piace in generale, tutto li ne più ne meno.

Alla notizia della sua cancellazione quindi non mi sono chiaramente messo a strapparmi i capelli e a piangere a differenza dei miei contatti di Twitter e della quasi totalità della rete che grida allo scandalo.
Allo scandalo perchè non è giusto, perchè hanno lasciato aperta la storia, perchè hanno rinnovato " 13 reason why "  e non questo.
Allo scandalo perchè manco ci fanno un film sopra, per chiudere baracca e burattini e sapete che c'è?
Io sono d'accordo.

Io voglio un film di Sense 8.

Netflix ci ha sempre abituato bene, ha rinnovato e salvato serie morte e sepolte ma amate dai fan quindi perchè non accontentarci anche questa volta?
Perchè non pagare due puntate in più, si parla davvero di due puntate, per chiudere la storia?
Dai Netflix, dai.

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#Editoriale
#Sense8
#Netflix

giovedì 1 giugno 2017

Trailer Reaction 11 - Assassinio sull'Oriente Express





In ritardo di un giorno e anche in ritardo rispetto all'orario pubblico il primo articolo di Giugno, non l'ho neanche fatto a posta, riaprendo una vecchia rubrica e parlando di un trailer uscito in giornata che mi interessa abbastanza.
Date uno sguardo al video e poi ne parliamo.


Parlare di un classico come " Assassinio sull'Oriente Express "è abbastanza semplice: leggetelo.
Che vi piacciano o no i gialli non leggere un libro così leggendario, come " 10 piccoli indiani ", è un delitto.
Allo stesso modo non vederne mai una trasposizione televisiva/cinematografica è un peccato: ogni versione della stessa storia ha piccole sfumature e interpretazioni magnifiche che, purtroppo, potrebbero perdersi.
Magari non tutte le versioni vi piaceranno, l'ultima trasposizione della BBC di " 10 piccoli indiani " l'ho abbastanza odiata, ma sicuramente sapranno sempre stupirvi.
Proprio per questo il riportare sul grande schermo " Assasinio sull'Oriente Express ", con questo clima nostalgico che di recente ha colpito l'industria, è un'idea che non mi stupisce minimamente.
Purtroppo però, anche se non mi stupisce, non sto saltando di gioia: ho paura faccia un botto clamoroso al botteghino.
Immagino che i vecchi fan e i nostalgici vadano in sala ma dubito fortemente che i grossi nomi possano portare tutta la gente che la casa di produzione si aspetta e che servono proprio per pagare gli stipendi degli attori.
Ah, potevate evitare i baffi di Poirot perchè siamo nel cazzo di 2017 e ora faranno meme a palate: idioti.


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#TrailerReaction
#AssassinioSullOrienteExpress

venerdì 26 maggio 2017

Perchè qualcuno vorrebbe ancora andare a vedere un altro " Pirati dei Caraibi " ?




Sul mio Twitter e sul mio Facebook ieri ho fatto una domanda: " Qualcuno è ancora interessato a Pirati dei Caraibi? ".
Non l'avrei mai detto, probabilmente per il mio parere personale ma ci arriveremo, ma la risposta è stata, quasi completamente, affermativa.
Infatti, tolto qualcuno, la maggioranza di chi ha risposto è ancora interessato al franchise, ai personaggi o quantomeno è curioso di sapere dove la storia andrà, nuovamente, a parare.
A questo punto mi chiedo: perchè?

Il primo film della saga, pensato e arrivato in sala come one - shot non solo è un bel film in generale ma è anche un inaspettato successo che porta, quindi, la Disney a ordinare altri due film della saga andando a comporre una trilogia.
Gli altri due film sono più strettamente collegati tra loro, uno complementare all'altro tant'è che molti affermano che il secondo sia un film completamente sacrificato per portare a compimento la trilogia iniziata anni prima.
Personalmente non ho particolarmente amato il primo ma ho adorato, nel vero senso della parola, gli altri due seguiti che sono grandissimi film e meravigliosi blockbuster: se volete un film sui pirati questo è quello che fa per voi, soprattutto il terzo che, pur con i suoi difetti, io ho adorato tremendamente.

La trilogia quindi, come Dio vuole, si chiude e lo fa anche bene: difficile poter fare meglio.
Negli anni successivi i tre protagonisti si cullano nel successo delle tre pellicole enormemente, Bloom e la Knightley spariscono completamente e Deep diventa una pallida ombra di se stesso, ma nulla può toccare il successo di una trilogia perfetta.
Nulla tranne un seguito non richiesto, non pianificato e mal eseguito.
 " Oltre i confini del mare " quarto capitolo della saga affoga, questa è l'espressione giusta, qualsiasi possibile revival del franchise regalando al pubblico non solo un film brutto e dimenticabile ma tremendamente lontano dalla qualità dei suoi tre predecessori.
Senza Will e la sua dolce metà tutto il film si regge sulle spalle di Barbossa e di Jack che non reggono la pressione e cadono miseramente insieme a tutti i nuovi innesti del cast.
Nessun personaggio nuovo riesce a catturare il pubblico e Deep risulta più bollito che mai.
" Oltre i confini del mare " arriva al limite del tempo massimo di rilascio di un sequel e fa naufragare l'intera saga.

Il flop critico è così alto che tocca aspettare sino al 2017, sino a qualche giorno fa, per il nuovo episodio della saga: " Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar ".
Quest'ultima pellicola sfrutta il filone nostalgia degli ultimi anni, strano a dirsi per un franchise relativamente nuovo, richiamando i vecchi protagonisti e unendoli a un nuovo cast, solo due personaggi però, cercando di utilizzare il cambio della guardia riuscito nell'ultimo Star Wars ma non nell'ultimo Indiana Jones.
"  La vendetta di Salazar " richiama i vecchi fan e ne cerca dei nuovi allontanandosi fortunatamente, almeno da quanto ho sentito, dal mal riuscito quarto capitolo.

Ora, mettendo in conto che il quinto film sia migliore del quarto, perchè la gente è interessata alla pellicola?
Non so, forse rivedere i vecchi protagonisti sullo schermo ha sempre un suo fascino.
Forse ci si illude che Deep e i Pirati dei caraibi possano ancora stupire e tornare ai fasti di un tempo.
Io, purtroppo, tutta questa curiosità non me la spiego.
Qualcuno mi risponda, qualcuno mi spieghi.



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#Editoriale
#PiratiDeiCaraibi

mercoledì 24 maggio 2017

The Keepers - Più di un semplice crimine





ATTENZIONE LA RECENSIONE CONTIENE UN MINIMO SPOILER SU UNA TEMATICA DEL DOCUMENTARIO

 Netflix ci porta quasi ogni giorni cartoni, serie tv, film e spettacoli comici nuovi alzando continuamente la barra della qualità generale e guadagnandosi, senza problemi, il rinnovo dell'abbonamento mensile.
Uno dei generi prodotti meglio dall'azienda tuttavia è il documentario e, sotto questa stessa etichetta, le docuserie basate su fatti di cronaca nera.

" Making a murdered " qualche tempo fa aveva fatto impazzire il web e l'opinione pubblica e Netflix cerca, ora, di replicarne il successo con " The keepers " serie con la stessa idea alla base, la risoluzione di un crimine del passato, ma con un altro impatto emozionale e visivo.

Sorella Cesnik, insegnante dell’Archbishop Kenough High School di Baltimora, scompare il 7 novembre 1969 e verrà ritrovata qualche mese dopo senza vita.
La polizia inizierà subito le indagini, dopo aver iniziato le ricerche andate fallite, salvo non riuscire ad arrivare a nulla.
Dopo anni però due studentesse della sorella decisono di aprire un gruppo su Facebook e di iniziare a fare le loro indagini.
La serie inizia proprio qui portandoci a conoscere più di una persona coinvolta, più di un sospetto e, soprattutto, più di un " semplice " crimine.
La Cesnik infatti non sembra essere morta senza una vera e propria ragione: qualcuno le ha tappato la bocca.

" The Keepers " infatti non si ferma all'omicidio di sorella Cesnik ma ci porta nell'unico terreno avvelenato seppur molto banale e conosciuto quando si parla di chiese e vescovi specialmente in America: la pedofilia e la molestia sessuale.
Stretta in un intrigo più grande di lei forse la giovane è stata uccisa per aver cercato di fare la cosa giusta oppure, come ci dice il documentario, tutto è stato un caso.

Non so chi l'ha ucciso ma posso dirvi sicuramente una cosa: il documentario vi farà più male del previsto.
Iniziatelo solo se siete duri di cuore.

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#TheKeepers
#Netflix
#Recensione

lunedì 22 maggio 2017

The Amazing Spiderman 3 - I Sinistri sei 3




Harry Osborn e Peter Parker per la prima volta dopo tanto, per la prima volta dalla morte di Gwen, si ritrovavano seduti allo stesso tavolo.
Harry era sorpreso, terribilmente sorpreso.
Peter era furioso, davvero furioso.
Prima erano amici, fratelli e ora non erano nulla.
Ora erano solo un ragazzo e un altro ragazzo.
Un supereroe e un supercattivo.
Il Green Goblin e Spiderman.

" Non ti aspettavo " disse Harry a Peter.
" No, certo che non mi aspettavi.
Credevi che non me ne sarei accorto vero?
Credevi che non sarei riuscito a tracciare una linea che portasse sino a te? " chiese Peter, stringendo i pugni.
" Non so di cosa tu stia parlando " Harry sorrise " Guardia?! Guardia questo ragazzo mi sta dando fastidio. ".
" No, non è vero e lo sai anche tu.
Sai che mi hai totlo tutto e anche di più quindi fammi un piacere Harry chiudi quella dannata bocca da idiota e dimmi la verità ".

Harry alzò la mano, fermò la guardia che dopo pochissimo si allontano e dopo si rivolse con un sorriso velenoso e ferito a Peter.
" è già finita Peter.
è finita ancora prima di iniziare.
Ho vinto io e tu hai perso. ".
" Di che cosa stai parlando Harry?
Dimmelo! ".

Harry sorrise ancora e un fulmine colpì il muro della stanza interrogatorio dando finalmente il via allo scontro tra i Sinistri Sei e Spiderman.

sabato 20 maggio 2017

Perchè il Progetto STALKER è stato importante

Quando inizi a fare qualcosa, qualsiasi cosa, ti chiedi se sei bravo.
Ti chiedi se ciò che stai provando a fare, se ciò che stai imparando ti servirà e se avrai la forza per fare ciò che vuoi davvero.
Hai dei dubbi.
È un lavoro difficile, strano e particolare.
È una cosa impossibile, pochi ci riescono.
Devi avere coraggio.
Devi essere.
Tutti questi dubbi sono li, nella tua testa e non se ne vogliono andare, mai.
Perchè magari ciò che stai studiando, ciò che vuoi fare non accadrà mai.

Ecco, il Progetto per quanto sia stato eseguito in maniera pasticciata e, alle volte, stupida è riuscito.
Non è un prodigio della tecnica o di scrittura.
Non ha una performance meravigliosa, sono storicamente timido, o un risvolto social e di pubblico enorme ma c'è.
Quantomeno c'è.
Il Progetto dimostra che posso fare qualcosa, anche se piccola o inutile io posso farla.
Anche se stupida e imbarazzata io ci sono.
Io so fare.

Io mi sono messo alla prova e ci sono riuscito.

Partendo da questo presupposto, avendo una prova tangibile della mia " bravura " so che posso andare avanti.
So che posso fare.
So che mi piace farlo.
Il Progetto serviva per iniziare, per darmi il via.
Il Progetto era solo una chiave o il coraggio per aprire la porta.

#Editoriale
#ProgettoSTALKER

mercoledì 17 maggio 2017

Progetto STALKER - Un ARG di mia idea

Chiunque mi segua su qualcuno dei miei profili social, che sia Facebook o Twitter o Instagram, ha assistito, negli ultimi due mesi, al mio primo progetto multimediale, al mio primo esperimento nel mondo dell'intrattenimento che, strano ma vero, è riuscito come volevo.
Sui miei social e sul mio canale Youtube ho cercato di mettere in scena un ARG.

Un ARG, Alternate Reality Game, secondo l'Urban Dictionary è un gioco online con una storia e dei personaggi che, alcune volte, può ambientarsi nella realtà senza far capire al pubblico o ai giocatori che sia una finzione.
Parte chiave degli ARG sono enigmi e puzzel somministrati al pubblico tramite siti appositi o video.

Ecco se questi " giochi " in America sono famosissimi e ormai, addirittura, sovraesposti in Italia non mi sembra ce ne siano tantissimi così ho voluto provare a crearne uno, ispirandomi ad un ARG visto e spiegato su un canale Youtube , tutto in inglese, che seguo moltissimo e che vi consiglio, utilizzando come base il mio account personale di Facebook e quindi testandolo sui miei amici e conoscenti completamente ignari di tutta la faccenda.


Seguendo quindi l'idea e alcuni momenti di questo ARG ho sviluppato una storia alla base molto semplice: un uomo completamente pazzo, dopo essere stato filmato da me e mio fratello, decide di prendermi di mira e di farmi del male.
L'intero esperimento/progetto è iniziato con il video incriminato, quello delle prese in giro, ed ha portato poi alla " perdita " del mio telefonino finito nelle mani del malintenzionato.
Con in mano il mio telefonino e tutti i miei account il " cattivo " di questa storia ha iniziato ad utilizzare i miei social specialmente di notte quando ero, perchè dormivo, impossibilitato ad intervenire.
Così, durante la notte, ha utilizzato il mio Facebook e il mio Twitter scrivendo a dei miei amici cose insensate ma anche inquietanti, postando foto particolari, bambini scomparsi, e mandando anche audio via Facebook.
Seguendo la storia io ho " risposto " a questi " attacchi " la mattina avvertendo i miei contatti su tutti i social e, dopo un po', caricando il mio primo video sul mio canale Youtube.


Con questo primo video metto fine alla prima parte del ARG, quella sui social, durata alcuni giorni, aprendo al secondo " livello " quello di Youtube.
In questo secondo livello sia io che il mio " aggressore " utilizziamo la piattaforma per " comunicare ".
Da una parte lui inizia a caricare una serie di video su un singolo canale tutti per me a cui io, per volere di trama, non rispondo portandolo quindi ad una " scelta " disperata.


Dopo questo video inizia l'ultima parte dell' ARG quellla più fisica, con presenze più tangibili dello stalker, sino al penultimo video della serie.


Arrivati a questo punto tutto era pronto per un ultimo video, quello finale, da mettere online qualche giorno dopo tuttavia la forte preoccupazione di alcune persone, fidatevi c'è stata, e l'alto numero di visualizzazioni dell'ultimo video mi ha costretto a lasciar perdere un finale completo e creepy scegliendone uno chiarificatore.


In questo video finale unisco la spiegazione del progetto con il video finale chiudendo l'intera storia.

Detto questo, lascio a voi le conclusioni e anche il giudizio anche se non avete potuto vivere tutta la vicenda quando l'hanno vissuta gli altri.

Qui potete trovare l'intera timeline dei video appartenenti al progetto e sopra, nell'introduzione, i link ai miei social che vi invito a seguire perchè qualcosa di nuovo arriverà e neanche tra molto.

 Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Doctor Who "ita ", Telefilm Obsession, Traduttori Anonimi, MAh

Alla prossima!

#ARG
#Youtube
#ProgettoStalker

lunedì 15 maggio 2017

The Amazing Spiderman 3 - I Sinistri Sei 2



Harry mise un piede dopo l'altro e, piano piano, come se fossero i primi passi di un bambino Harry uscì dalla sua cella.
Non avrebbe voluto, non era una cosa che gli faceva piacere ma il piano richiedeva un altro uomo, un uomo in più: doveva provarci.
Le pedine erano tutte al loro posto, non aveva dubbi sul suo successo futuro tuttavia doveva provare a segnare l'ultimo canestro da tre punti: voleva mettere in cassaforte il risultato.
Harry Osborn si fece avanti, superò pazzi urlanti e pazzi silenziosi e, durante il pranzo, si avvicinò all'uomo che gli serviva: Curt Connors.

Il dottor Connors non si faceva la barba da mesi, puzzava e difficilmente mangiava.
Aveva gli occhi persi nel vuoto, come molti dei pazienti del manicomio, ma non era impazzito no: era sanissimo semplicemente non riusciva a non odiarsi.
Tutto ciò che aveva fatto doveva servire a migliorare la sua vita ma in realtà l'aveva solo peggiorata.
Aveva venduto l'anima al diavolo ma non aveva ricevuto davvero nulla in cambio, nulla.
Aveva perso un braccio, uno dei suoi migliori amici, il suo unico amico, e appena aveva trovato una sorta di figlio era riuscito ad allontanarlo.
Il dottor Connors non era più niente, più nulla e non riusciva a non odiarsi.
Il dottor Connors più di tutti, più di lui stesso odiava solo una persona: Norman Osborn.
Non aveva mai conosciuto Harry Osborn ma gli bastava sapere il cognome per odiarlo.

" La vedo male Doc. " disse Harry.
" Sicuramente non interessa a te o hai qualche possibilità di aiutarmi: sei qui, con me e come me. " risposte l'uomo.
Harry rise, sorrise e dovette controllarsi per non aggredire l'uomo: quanto gli sarebbe piaciuto.
" No, forse non dovrebbe interessarmi ma sto cercando un aiuto per uscire da qui e per far del male ad un certo ragno che ci ha sbattuti qui.
Non ci vorrà molto per uscire: si preoccupi di stare dalla parte giusta quando accadrà. ".
Harry rise, per l'ultima volta, si alzò e se ne andò.
Connors continuò a mangiare, in silenzio, e si costrinse a pensare alla fiala di siero lasciata dal ragazzo: era una trappola o era il siero che l'avrebbe trasformato in Lizard?

sabato 13 maggio 2017

Ti Consiglio 4 - 3 Podcast oltre quelli che ho già citato

Direi che con quest'ultimo articolo vado a chiudere il cerchio dei miei articoli dedicati ai podcast/audiodrammi che, di recente, mi hanno appassionato tantissimo.
Così, eccoci qua: tre audiodrammi, tre podcast due di fiction e uno di non fiction pronti per le vostre orecchie e per essere ascoltati.
Cercherò di linkarvi, nel titolo del podcast, un sito in cui trovare tutta l'opera per intero.
Attenti però perchè gli ultimi due podcast di cui parlerò sono ancora in svolgimento per motivi diversi.

Il podcast più piccolo dei tre, quello più corto e con molti meno mezzi degli altri due.
Una singola storia, molto semplice da seguire ma capace, nel suo piccolo, di tenere l'ascoltatore incollato alle cuffie alla disperata ricerca di verità.
Una sola stagione per due protagoniste e alcuni comprimari.
Semplice come la morte ma dannatamente intrattenente.

Con due stagioni finite dedicate a due casi di cronaca e una terza in arrivo " Serial " è il podcast di non fiction più famoso al mondo, non scherzo, e probabilmente il prodotto che è riuscito a portare questo " genere " ad un livello più alto.
" Serial " è il " Breaking Bad " delle cuffiette.
Detto questo, se vi interessano i crime documentary o avete amato serie come " Making a murdered " questo show fa per voi.
Il prodotto ha un unico neo: non si schiera mai da un lato della vicenda rendendo, secondo me, l'intera serie un po' inutile.

Ultimo podcast dell'articolo, ancora in attività con una singola storia continuamente in aggiornamento, " Welcome to night vale " racconta di una piccola cittadina nel centro America alle prese con eventi stranissimi.
Orrore e comicità si muovono mano nella mano durante i venti minuti di ascolto rendendo l'intera esperienza terribilmente divertente e mai noiosa.
L'unico problema, ora come ora, è il numero di podcast da recuperare per rimettersi in pari: 107.
Un numero un po' troppo alto per chiunque tant'è che anche io mi sono fermato un secondo per tirare il fiato.
Ah, ci sono anche due libri in continuity con lo show: fate voi.

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Alla prossima!

#Podcast
#Audiodrammi
#TiConsiglio

giovedì 11 maggio 2017

American Gods primo e secondo episodio in due parole



Benvenuti, anche se siamo in ritardo, al primo articolo crossover di questo blog.
Esatto: questo è un articolo crossover.
Un crossover con chi?
Con il mio altro blog che potete trovare senza problemi a questo link qui dove, sul finire di questa settimana e l'inizio dell'altra, uscirà un articolo collegato a questo per rendere l'intera comprensione delle mie idee più facile possibile.
Di cosa parleremo in questi due articoli?
Di " American Gods ", serie con soli due episodi usciti di recente, e del suo produttore il sempre amato Bryan Fuller sempre capace di regalarci grandi momenti di intrattenimento quando in mano ha una buona materia da cui prendere spunto.
Quindi, pronti a questa mini recensione?
Non ci saranno spoiler.

Shadow è appena uscito di prigione, sua moglie è morta e un tizio sconosciuto gli offre un lavoro dubbio ma lui, in mancanza di soldi e di un futuro si trova costretto ad accettare e in pochissimo tempo viene trascinato in una guerra santa.
Questa è, in breve e senza spoiler di nessun genere, la trama alla base della serie e del libro.
Il libro è uscito molti anni fa ed è scritto da Neil Gaiman mentre, come ho già detto, la serie è stata portata sullo schermo da Bryan Fuller autore di tutto punto.
Il libro lo lessi tempo fa e non riuscì davvero a trovarci un punto finale, non mi divertì più di tanto e non capì bene tutto il successo dell'opera.
La serie invece, anche se al momento conta solo due episodi, credo che varrà la visione senza se e senza ma.
Che sia la messa in scena, la resa della trama o la scelta del cast " American Gods " oltre a essere divertente è anche dannatamente intrigrante.
Tutti i temi profondi e le riflessioni, per me molto accennati, nei libri sono già presenti nella serie e vengono pesantemente evidenziati da una messa in scena non solo particolare ma dannatamente perfetta.

Volete uno show divertente? " American Gods ".
Volete uno show prendendo? " American Gods ".
Volete uno show violento e spinto? " American Gods ".

Basta continuare così Bryan e ci stupirai tutti.

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Alla prossima!

#AmericanGods
#Editoriale

lunedì 8 maggio 2017

The Amazing Spiderman 3 - I Sinistri sei 1



Peter non riusciva a capire.
Peter non riusciva proprio a trovare un senso a tutto quello che, sino a quel momento, era successo.
Non perchè non fosse un ragazzo intelligente, no questo no, ma perchè non riusciva a trovare uno schema comune o una possibile connessione tra tutti i vari avvenimenti capitati negli ultimi tempi.

Chi aveva dato al dottor Kafka quella tuta?
Chi aveva liberato Mark dal camion della polizia?
Cosa aveva causato il completo black out della città qualche giorno fa?
Tutti episodi diversi, senza nessun vero collegamento che però facevano pizzicare il suo senso di ragno: erano tutti collegati in qualche modo, se lo sentiva.
Aveva bisogno di lavorare, aveva bisogno di spazio per pensare così prese le sue cose e le spostò tutte nel vecchio laboratorio del padre nella metropolitana della città: quella sarebbe diventata la sua nuova base.

Ci mise un giorno intero, dovette stare attento alle sostanze chimiche lasciate all'aria ma, alla fine, ripulì il laboratorio e lo fece diventare la sua nuova base.
Bastò poco, un muro più grande e la possibilità di guardare tutto lo schema da lontano per rendersi conto che se tutti quegli avvenimenti erano collegati solo una persona poteva esserne il centro: Harry Osborn.
Peter decise che avrebbe visto, il giorno dopo, il suo vecchio amico.

sabato 29 aprile 2017

Strange Tales 3 - The Black Tapes, Tanis e Rabbits



Ancora nel loop degli audiodrammi o dei fictional podcast, chiamateli come volete, e mancante di una pellicola o di qualsiasi altra cosa assimilabile alla categoria " Strange Tales " ho deciso di dare un po' di spazio a questi tre podcast appartamenti alla stessa casa produttrice.
Ah, state pronti, perchè potrebbe arrivarne un quarto a breve e probabilmente parlerò anche di quello.
Ora, qualcuno di voi potrà chiedervi perchè questi tre prodotti audio possano rientrare nella categoria " Strange Tales " vero?
La risposta è semplice: il modo di narrare, i segreti presenti in ogni trama e la base di partenza sono un vero e proprio WTF continuo.
Come ho detto nel mio ultimo articolo: dovrete tenervi la mascella attaccata alla bocca.
Ma bando alle ciance e entriamo nel dettaglio.

TBT: molto simile ad " X Files " nelle premesse, " The black tapes" si concentra principalmente sui fantasmi e sulla demonologia raccontando una storia più grande del previsto con personaggi di un livello stratosferico.
C'è più di un momento WTF.

TANIS: a metà tra " Lost " e " AHS " il podcast vede uno dei comprimari di TBT lavorare in singolo per risolvere un mistero legato ad un posto appartenete alla leggenda.
Purtroppo di questa serie ho sentito solo il primo episodio quindi non posso davvero dirvi altro ma, dagli spoiler che ho letto, sembra che sentirete di malattie mentali e di passaggi dimensionali quindi non credo ci sia uno show più WTF di questo.

RABBITS: per concludere direi di concentrarci sul podcast più recente di questa casa di produzione che, dopo leggende e fantasmi, ha deciso di mettere mano ai videogiochi, agli ARG, mia piccola fantasia e feticismo, unendo il tutto ad una indagine giornalistica molto personale.
Pronti a sentir parlare di un gioco centenario dai risvolti mortali?

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Alla prossima!

#StrangerTales
#TheBlackTapes
#Tanis
#Rabbits

mercoledì 26 aprile 2017

Nel 2017 ho scoperto gli audiodrammi



Qualche giorno fa, nel 2017, grazie ad una live su Youtube con uno dei miei youtuber preferiti ho scoperto che, di recente, in America sono stati prodotti una serie di podcast in grado di far rinascere il mito degli audiodrammi.
Nati molti anni fa e poi entrati nell'oscurità ora, in America e non in Inghilterra il loro paese di provenienza, sono finalmente tornati sfruttando il rinnovato amore per la serialità, per il gotico e per l horror.

Basta cercare i podcast più famosi al momento su ITunes per trovare titoli come " The black tapes " o Tanis " tutti dedicati al soprannaturale o all'esoterismo, con uno stile nuovo e particolare che però sarebbe perfetto per un prodotto tv.
Conduzioni del podcast velate o inesistenti, confronti, più di un personaggio e tanti capovolgimenti di scena che avrete problemi a tenervi la mascella.

Io al momento, perchè l'ho sentito, posso solo consigliarvi, senza problemi, la prima stagione di dodici episodi di " The black tapes " scritto e registrato meravigliosamente.
Il podcast racconta di una serie di black tapes, filmati incriminati, riguardanti una serie di eventi soprannaturali che bene o male nascondono un enorme segreto visibile a tutti ma mai esplorato.
Tra personaggi formidabili e meravigliosi risvolti di trama ascoltatemi e date una possibilità a questo piccolo gioiello ok?
Per piacere, perchè questo podcast se lo merita.

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#Editoriale
#Audiodramma
#TheBlackTapes

venerdì 21 aprile 2017

Come scriverei 3 - 13 reason why 2



ATTENZIONE SPOILER PER IL FINALE DELLA PRIMA STAGIONE DI 13 REASON WHY


" 13 reason why " con la sua prima stagione è riuscita a bissare il successo di molte serie Netflix riportando, ancora una volta, il nome dell'azienda di streaming sotto i riflettori.
La prima stagione dello show ha adattato completamente il libro da cui è stata presa lasciando poche speranze per un seguito tuttavia qualche scena, nel finale, scritta dai produttori e il successo dell'intero prodotto potrebbero portare la serie ad un possibile rinnovo.
Come?
Perchè?
Che cosa vorrei vedere durante una possibile seconda stagione di " 13 reason why " ?

Questo sarà un episodio particolare di quetsa rubrica: non sarò specifico come al solito ma mi limiterò ad essere schematico anche perchè vorrei solo pensare a dei possibili futuri argomenti visto che la resa della prima stagione, per me, è perfetta.

Come chi ha finito la serie sa l'ultimo episodio di " 13 reason why " lascia una buona dose di interrogativi.
Infatti non solo dobbiamo ancora vedere i risultati del processo sul suicidio di Hannah ma anche la reazione dei genitori all'ascolto delle cassette della ragazza che se portate in tribunale, probabilmente, gli garantirebbero la vittoria.
Allo stesso tempo il destino di Alex, di Justin e di Tyler è rimasto appeso ad un filo per diversi motivi e, insieme a quello di Bryce, potrebbe cambiare repentinamente con l'avanzare del processo.

Proprio per questi motivi vorrei che la seconda stagione fosse ambientata durante i giorni di esecuzione del processo dedicato al suicidio di Hannah con segmenti dentro e fuori dall'aula di tribunale riportando i ragazzi dentro le aule della scuola e costringendoli sempre di più ad una sorta di convivenza forzata man mano che la tensione e le rivelazioni dovute alle cassette aumentano.
Bryce sarebbe chiaramente la persona più colpita ma i suoi genitori riuscirebbero, in qualche modo, a mettersi in mezzo anche grazie alle loro possibilitrà finanziare giusto per dare un nemico alla madre di Hannah seconda protagonista della prima stagione.
Allo stesso tempo mi concentrerei di più su Tyler, Justin e Jessica raccontando il loro comportamento dopo le prime sedute davanti agli avvocati e insieme ai genitori.
Affronterei lo stupro di Jessica, molte volte al capezzale di Alex impossibilitato a muoversi dopo ciò che abbiamo visto nel finale della prima stagione, ampliando ciò che abbiamo già visto in parte con Hannah e dando spazio al padre che, magari potrebbe muoversi fisicamente contro Bryce.
Per Justin invece vorrei una sorta di completa redenzione magari affrontando tutti i suoi demoni e, purtroppo per lui, rimettendoci anche.
Tyler, per finire, è il personaggio per cui non vedo minimamente un lieto fine: una sparatoria a scuola, con tanto di morte finale credo sia la chiusura giusta per il personaggio.
L'intera stagione, anche grazie a questo finale potrebbe parlare di un problema sempre presente in America, l'uso di armi, alzando anche il tiro e facendosi rinnovare per una terza e ultima stagione dedicata solo al aftermath della sparatoria.
Hannah, pur con l'assenza delle cassette, sarebbe comunque presente in scena andando a raccontare mano mano le vicende come una sorta di narratrice ogniscente.


Che cosa ne pensate di queste idee?
Ne avete altre?
Fatemelo sapere nei commenti.

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#13ReasonsWhy
#ComeScriverei

mercoledì 19 aprile 2017

The Doctor Corner 11 - Doctor Who Season 10 pilot



Dopo settimane di latitanza torno attivo sul blog, da questo momento in poi non me ne vado più, e decido di concentrarmi sul pilot della decima stagione di " Doctor Who " arrivato in tv Sabato.
Del pilot, titolato " pilot ", ne ho già parlato sulla mia pagina di Facebook, qui il link, ma questa volta mi dilungherò di più e cercherò di essere più specifico parlando anche della stagione in sè.

Capaldi è tornato, fortunatamente, ma, sfortunatamente, insieme a lui è tornato quell'idiota di Nardole ed è arrivata la nuova companion Bill.
A scrivere le loro avventure, per una stagione più uno speciale di Natale, sarà il solito Moffat che tornerà per un'ultima volta alla scrittura dello show.
Sembra che per dodici episodi vedremo questo strano team all'opera.
Sarà un bene o un male?
Che ne penso del pilot?

Questo primo episodio, arrivato prima del giorno di Pasqua, è stato a tutti gli effetti un restart della saga eliminando, bene o male, ad una prima occhiata tutti i trascorsi del protagonista lasciando a chiunque, spettatore occasionale e non, la possibilità di gustarsi lo show.
Questo soft reboot però, perdonate l'uso sbagliato del termine, a chi guarda lo show da sempre, come me, potrebbe aver creato qualche problema: infatti avendo eliminato tutto il trascorso del protagonista ci si ritrova un Dottore, al momento, senza carisma o tridimensionalità.

Passato questo giudizio personale tocca soffermarsi su i due comprimari Bill e Nardole.
Nardole è un personaggio che non sopporto, nel bene o nel male, potete trovarlo divertente quanto volete ma non mi dice davvero nulla e mi sembra di troppo.
Bill, invece, è la nuova companion del Dottore e lo sarà sino alla fine della stagione e all'addio di Capaldi.
Al momento, il suo personaggio oltre ad essere gay e ad aver attirato l'attenzione del Dottore senza un vero e proprio motivo non è nulla.
Purtroppo.

Purtroppo perchè oltre ai nuovi personaggi a non brillare per originalità o bellezza è anche l'episodio stesso che non mostra nulla di effettivamente nuovo se non la normalità per il Dottore dovuta ad una porta sotto l'università che, probabilmente, verrà aperta nel finale della stagione.
Non so sarà che dopo anni di Moffat uno si aspetta la solita premiere scoppiettante o capace di aprire più di una trama mentre, invece, abbiamo avuto un episodio di bassa qualità semplice semplice e per l'ultima stagione di Capaldi avrei voluto molto di più.
Molti su internet sono stati contenti di trovare qualcosa di semplice dopo anni di storie complicatissime ma io non mi trovo sulla stessa barca.

La  stagione potrà chiaramente migliorare, spero, infondo siamo al primo episodio ma non ho molte speranze.

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#DoctorWho
#DoctorCorner