martedì 25 luglio 2017

The Amazing Spiderman 3 - Film Noir 3





Proiettili.
Proiettili dovunque senza una vera via di scampo.
Chiunque sarebbe morto ma Peter no, lui non era chiunque: lui era Spiderman.
Tramite il suo senso di ragno, che già tante volte gli aveva salvato la vita, iniziò a schivare tutti i vari colpi di pistola.
Saltando, abbassandosi e buttandosi a terra di lato.
Peter Parker sarebbe sopravvissuto ma non sapeva ancora bene per quanto.

Se infatti, bene o male, riusciva ad evitare i colpi questi erano troppi e, appena commise uno sbaglio, uno centrò il bersaglio e entrò nella spalla del nostro eroe.
Peter cadde al suolo e d'un tratto i criminali si fermano.
L'uomo a capo dell'esercito, perchè questo era, si alzò dalla sua sedia e piano piano, senza battere ciglio, iniziò ad avvicinarsi a Peter.
" Sai ragazzo, io non voglio ucciderti: infondo devo a te la mia libertà.
Se tu e la tua amica vestita da gatto non foste venuti nella mia prigione insieme a quel gruppo di pazzi travestiti io non sarei mai riuscito ad evadere e ora non mi troverei qui.
In poco tempo non avrei messo in piedi questo mini impero e non avrei quasi in mano questa città.
Quindi no, non voglio ucciderti ma devo sicuramente impedirti di fare ciò che hai fatto al ragazzo verde ".
Detto questo, l'uomo iniziò a correre e piegandosi colpì Peter con una testata come se fosse un ariete facendo schiantare l'eroe al muro.

Peter aveva il respiro pesante, la spalla gli faceva un male cane e ma non poteva perdere: semplicemente non avrebbe potuto fare le sue solite battute perchè doveva evitare di urlare per via del proiettile.
" Non dici più nulla bambino? "
Sorrise il criminale prima di tirargli un pugno facendolo volare fuori dalla porta a vetri sull'enorme balcone della stanza d'albergo.
" Andiamo, fammi vedere qualcosa, fammi vedere perchè mi sto sporcando le mani.
Mmm, magari ti serve un po' di motivazione.
Vediamo un po', sai perchè ero nel manicomio criminale?
Ho ucciso una madre e sua figlia: la donna mi aveva visto fare qualcosa che non dovevo fare, stava per chiamare la polizia quindi ho deciso di farle vedere mentre facevo cose che non dovevo fare alla figlia e poi di ucciderla.
Per avere una pena minore è bastato dimostrare di essere pazzo: che bello avere dei soldi da parte ".
L'uomo sorrise e Peter sentì la rabbia salire in tutto il suo corpo.
Fece uno scatto e si avvento contro il mostro che aveva davanti.
Questo fu preso di sorpresa, finì a terra e in pochissimo tempo tutti i suoi uomini si fecero avanti alle sue spalle sfoderando le pistole e puntandole su Peter che, solo, non potè fare altro che indietreggiare.

" Mi chiamo Testa di Martello ragazzo e questa è la mia città.
Oggi non ti ucciderò ma rimettiti in qualsiasi altro modo sulla mia strada e non tornerai mai a casa.
Lasciatelo andare ragazzi ".
Testa di Martello si girò, tutti i suoi " ragazzi " piano piano abbassarono le pistole e Peter, con le lacrime agli occhi, potè fare solo una cosa: voltarsi e andare via perchè per la prima volta era stato sconfitto.

Nessun commento:

Posta un commento